Alcolismo giovani

Fumo e alcol, ragazze più a rischio

I dati della ricerca Podcastle su 6.400 studenti. Il malessere cresce come l’uso incontrollato di psicofarmaci.

I dati che diventano voce e poi base solida per calibrare le politiche di prevenzione. Incarna questo obiettivo il progetto Podcastle, indagine sui comportamenti a rischio degli studenti delle scuole superiori della provincia di Macerata, finanziato dal Dipartimento politiche antidroga del Governo, condotto con l’Ast Macerata, l’associazione Glatad e Stammibene.info.

I risultati sono stati presentati ieri a Civitanova nell’auditorium del liceo Leonardo Da Vinci. Un censimento statistico che, attraverso 127 domande, ha raggiunto 12 istituti scolastici (25 sedi) e intercettato 6.430 questionari. Un dato di enorme importanza, considerando che la più grande indagine campionaria su questa fetta di popolazione ha coinvolto 12mila studenti nel 2023. Ha partecipato il 60 per cento degli oltre 11mila iscritti alle scuole per un quadro rappresentativo del rapporto degli studenti con il mondo della droga, dei comportamenti a rischio e del loro benessere psicosociale. Il target indagato quello tra i 16 e i 19 anni.

n aumento il fenomeno delle ragazze che fumano più dei maschi e li hanno superati anche nell’uso di alcool; il 20% del campione si ubriaca una volta al mese e il 9% una volta alla settimana, il 40% fuma, l’88% conosce le informazioni sulla droga attraverso i social, i cannabinoidi le sostanze più conosciute e consumate in gruppo, poi gli psicofarmaci senza prescrizione medica. Dichiara di avere ricevuto prescrizioni di psicofarmaci il 6,1% delle femmine, il 4% dei maschi, comunque percentuali inferiori ai dati che escono fuori dall’indagine Espad 2023. Il 72% dice di non aver mai utilizzato sostanze, il 22% una sola, il 4% due o tre tipi.

Quanto al gioco d’azzardo, il 22% ha giocato nell’ultimo mese e i maschi superano tre volte il numero delle femmine. Quanto al rapporto con il mondo digitale, l’uso medio del cellulare è di 5 ore e mezza al giorno.

Nella sezione relativa al benessere, il 37% afferma di non stare bene da un punto di vista psicologico e in questo dato è più accentuato il disagio delle femmine. La quota di studenti civitanovesi che ha partecipato al questionario, anonimo, si assesta intorno al 57%.

Il report è stato illustrato da Andrea Foglia, responsabile del Tavolo tecnico a Civitanova per il benessere dei giovani, dalla sociologa Silvia Agnani e da Ilenia Ferracuti, educatrice professionale, entrambe del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Ast di Macerata. È intervenuto Gianni Giuli, direttore dello stesso dipartimento, che ha messo in guardia sulla necessità “di essere uniti nella lotta alla droga, perché se non lo siamo qualcun altro si prende il territorio”.