Alcolismo giovani

Giovani, nel rapporto Ocse situazione preoccupante per fumo, alcol, droghe e sedentarietà.

Il Rapporto Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) rivela una allarmante situazione italiana. I giovani sono ai primi posti in Europa per consumo di fumo, alcol e droghe e registra record negativi negli under 20, con il terzo posto per fumatori quindicenni e il secondo per consumo di alcol tra gli adolescenti. Sono preoccupanti anche la diminuzione della attività fisica e il peggioramento della qualità dell’aria. Una situazione che segnala rischi crescenti per la salute pubblica e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Il nuovo capitolo del Rapporto “Health at a Glance Europe” dell’Ocse, fornisce indicatori aggiornati sulla salute delle popolazioni e sulle prestazioni dei sistemi sanitari nei 38 Paesi membri. Dedicato ai determinanti non sanitari della salute, mostra un quadro preoccupante per il nostro Paese, che in diversi indicatori si colloca nelle posizioni peggiori tra i Paesi industrializzati, segnalando rischi crescenti per la salute collettiva. I record negativi negli stili di vita degli adolescenti, dal fumo all’alcol, dalla sedentarietà alle droghe, rappresentano un allarme che non può essere ignorato.

Senza interventi urgenti e mirati di prevenzione e promozione della salute, il nostro Paese rischia di vedere crescere esponenzialmente il proprio carico di malattie croniche nei prossimi anni con conseguenze gravi, non solo per il benessere dei cittadini, ma anche per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

Le cause principali dei decessi prematuri sotto i 75 anni, sono le malattie dell’apparato circolatorio e il cancro, rappresentando quasi la metà di tutti i decessi nei Paesi Ocse.

Fumo: Italia sopra la media Ocse. Record di fumatori tra i 15enni

Nel 2023, il 14,8% della popolazione sopra i 15 anni nei Paesi Ocse, fuma quotidianamente. L’Italia si colloca ancora più sotto di questa percentuale, sfiorando il 20% e collocandosi tra i Paesi europei con tassi superiori alla media. Come nel resto di Europa, anche in Italia, i fumatori uomini sono più numerosi delle donne.

Seppure in calo negli ultimi anni, l’Italia è ancora il terzo Paese dell’area Ocse per numero di 15enni con il vizio del fumo.

Sotto la media Ocse, invece, la percentuale di italiani che usa prodotti “svapo”. In questo caso, il trend è comune a tutti i Paesi Ocse, con un consumo crescente negli anni per questi prodotti.

Consumo di sostanze illecite: l’uso di droghe è una delle principali cause di mortalità prevenibile.

L’uso di droghe è una delle principali cause di mortalità prevenibile ed è associato a numerose patologie acute e croniche, oltre ad un rischio maggiore di overdose. Nel 2021, l’uso di droga è stato responsabile del 5,1% dei decessi causati da malattie non trasmissibili prima dei 70 anni, nei Paesi Ocse. Cannabis, oppiacei e cocaina sono tra le droghe più utilizzate. Nell’ultimo decennio, si sono osservati notevoli aumenti nell’uso di cocaina, trainati principalmente dai trend in Nord America, Sud America ed Europa. Nel 2023, circa il 9% delle persone in età compresa tra 15 e 64 anni, aveva fatto uso di una droga illecita nell’ultimo anno, principalmente cannabis. I tassi più elevati sono stati riscontrati in Australia, dove quasi il 18% delle persone tra i 15 e i 64 anni aveva consumato una droga illecita nell’ultimo anno, e negli Stati Uniti, dove la percentuale era del 25%.

L’Italia risulta essere il sesto Paese tra quelli Ocse per uso di sostanze illecite in quella fascia di età e supera la media Ocse, sia nel consumo di cocaina che di oppioidi. Inoltre, un dato in evidenza, siamo il quarto peggior Paese dell’area Ocse nel consumo di cannabis tra i 15enni, che risulta in crescita negli ultimi anni.

Alcol: consumo italiano moderato, ma è allarme tra gli adolescenti L’Italia si conferma tra i Paesi con consumo di alcol moderato, ma anche per quanto riguarda il consumo episodico eccessivo di alcol tra gli over 15. Preoccupante il consumo di alcol tra gli adolescenti. Un campanello di allarme rimarcato anche dal tasso di stato di ebbrezza ripetuta tra gli adolescenti che risulta il quarto peggiore risultato dell’intera area Ocse.

Attività fisica: troppa sedentarietà Il nostro Paese ha il sesto peggior risultato per insufficiente attività fisica quotidiana tra gli adulti. Anche la percentuale di quindicenni che riferiscono di svolgere almeno un’ora di attività fisica da moderata a intensa ogni giorno è la più bassa dell’area Ocse ed il dato è peggiorato tra il 2014 ed il 2022.

Obesità: Italia ancora virtuosa, ma con tendenza negativa

L’Italia rimane uno dei Paesi con minor prevalenza di obesità adulta, insieme a Corea, Francia e Svizzera. Il rapporto Ocse sottolinea come l’obesità e il sovrappeso giovanile stiano aumentando anche nel nostro Paese, una tendenza osservata anche a livello europeo.

Ambiente: qualità dell’aria, ancora una sfida per l’Italia

Il capitolo evidenzia la persistenza di esposizioni ambientali dannose, specialmente l’inquinamento atmosferico che rappresenta un determinante fondamentale della salute pubblica. L’Italia, come altri Paesi della Europa meridionale, rimane tra gli Stati Europei più colpiti per livelli di particolato fine ed impatti correlati.