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Alcol, +209% vendite durante la pandemia. Allarme giovani: “30enni con fegato da trapianto”

La denuncia giunge dai dati di Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi: ragazzi e ragazze nel tunnel della dipendenza

La pandemia e i lockdown hanno contribuito ad alimentare una tendenza pericolosissima per la salute, soprattutto fra i più giovani: l’abuso di alcolici.

La conferma proviene direttamente dai dati registrati da Idealo, portale internazionale di comparazione prezzi, che rivelano che in Italia nel 2020 è stato annotato un rialzo del 110,2% rispetto al 2019, percentuale che quasi raddoppia tra i giovani tra i 18 ed i 24 anni (+209%)

Intervenuto ai microfoni della testata giornalistica “Huffington Post”, Gianni Testino, presidente della Società Italiana di Alcologia, ha asserito: “Il problema è serio. L’età media di chi ha una dipendenza da alcol si è abbassata e nel nostro reparto arrivano anche giovani di 20-25 anni con danni fisici importanti. Ci sono trentenni con un fegato da trapianto. D’altronde, è inevitabile se si comincia a bere a 12-13 anni. La pandemia non ha fatto altro che acuire questo dramma”.

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