Barnabino Ficiarà, personaggio storico della Grottese Calcio

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In questa foto, scattata nel lontano 1979, è immortalato un momento di meritato relax da parte di mr Gilberto Brancozzi, sigaretta in mano, con alla sua sinistra lo storico magazziniere della Grottese BARNABINO FICIARA’.
Una figura fondamentale e di riferimento per tutta la società e per i giocatori di quel periodo, che ancora oggi lo ricordano con grande affetto!

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In questa immagine la formazione della Grottese campionato promozione girone B stagione 2006/2007

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In questa immagine la formazione della Grottese campionato promozione girone B stagione 2006/2007, che per un attimo ha fatto sognare un’intero paese.

Dopo la fantastica cavalcata nel campionato di prima cat dove la squadra giallorossa vince tutto a livello regionale e ottiene la promozione alla categoria superiore , ci riprova immediatamente anche l’anno successivo, sfiorando l’eccellenza e perdendo nella finale play-off contro la Vis Macerata!

Ecco i protagonisti di questa incredibile annata: In alto da sinistra: Forestieri G., Mentili A., Vallesi P., Paccapelo S., Clementi D., Mengoni E., Bosoni D., Vallesi F., da sinistra: Bracalente M., (Presidente), Pugliuca A. (Direttore generale), Brancozzi S, (Allenatore 1° Squadra), Santoni E. Ciarrocchi G., Cantarini L., Boccatonda M., Marini M., Traini M., Massucci G., Achilli A., Traini J., Ignazi M., Ciccola F., Petitti D.

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Un’app per prevenire l’alcolismo giovanile

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Questo è il tipo di tecnologia che si rende utile alla società e ai giovani, “Pasaporte 0%”, una app per prevenire il consumo di alcol tra i minorenni.

L’applicazione è stata progettata grazie al contributo di giovani e adolescenti, genitori, animatori giovanili e professionisti dei settori sanitario, educativo, informatico e infantile, che hanno offerto i propri apporti tra marzo e aprile nello studio del prototipo dell’applicazione. La Confederazione, seguendo gli orientamenti dei giovani e degli esperti, si è soffermata a progettare uno strumento concentrato sul ridurre la pressione sociale che i minorenni ricevono di fronte al consumo di alcol.

Una app “divertente” dove i giocatori devono superare varie “missioni” che permettono loro di accumulare timbri per completare un passaporto virtuale, il “Pasaporte 0%”. L’applicazione, che è stata progettata per essere utilizzata in gruppo, soprattutto negli spazi di educazione non formale (centri giovanili, associazioni del tempo libero…), farà riflettere i “giocatori” sugli aspetti positivi che hanno intorno a sé e il modo di godere del tempo libero in una maniera sana. La filosofia della app cerca di far comprendere che “non è necessario consumare alcool per divertirsi, possiamo avere il 100% di divertimento con lo 0% di rischio”.

E allora cosa aspettate, fate scaricare subito a vostro figlio quest’app sul proprio smartphone!

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Tabellino: GROTTESE - MONTEFIORE 1 - 0

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GROTTESE - MONTEFIORE 1 - 0
GROTTESE: Ciarrocchi, Bracalente, Ciuccarelli, Mame, Arpino, Gaggia, Dragjoshi, Santoni (73′ Ungaro), Galdo, Sanda, Verducci (86′ Troka). All. Brancozzi
MONTEFIORE: Montenovo, Lucidi, Muzi, Centanni (64′ Vallorani), Pesic, Cameli, Belà, Sacchini, Bollettini, Benedetti (76′ Mignucci), Tremaroli (58′ De Angelis). All. Cardelli.
ARBITRO: Ameli di Ascoli Piceno
RETI: 54′ Galdo

Grottazzolina
Vittoria meritata per la Grottese al cospetto di un buon Montefiore. Al 2′ ospiti pericolosi con un colpo di testa di Cameli che scheggia l’incrocio dei pali. La Grottese risponde con un tiro di Santoni al 34′ su cui il portiere Montenovo compie un bel intervento a mano aperta. Cinque minuti più tardi è Dragjoshi a provarci ma la conclusione del numero 7 locale termina di poco alta. Primo tempo abbastanza equilibrato in cui il Montefiore ha giocato meglio nei primi venti minuti mentre la Grottese si è resa più pericolosa nella seconda parte. Nella ripresa sono i locali a fare la partita e la Grottese riesce a sbloccare il risultato al 54′ per merito di un bel colpo di testa di Galdo su perfetto cross di Verducci. I padroni di casa sciupano più volte la seconda rete soprattutto con Sanda che per ben due volte si vede respingere le sue conclusioni dall’ottimo estremo difensore ospite Montenovo. Nell’ultimo quarto d’ora il Montefiore si porta in avanti alla ricerca del pareggio ma i locali riescono a controllare il vantaggio portando a casa tre punti importanti,in vista del doppio turno consecutivo in trasferta contro Acquaviva e Riviera Samb.

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Domani ore 14.30 presso lo stadio Picchi, ROBERTO BARBAGIANNI entra nel WALL OF FAME Grottese Calcio!

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Domani allo Stadio Picchi di Grottazzolina, in occasione della partita di campionato delle 14.30 GROTTESE - MONTEFIORE, anche l’indimenticato centrocampista ROBERTO BARBAGIANNI, un’intera gloriosa carriera con i colori giallorossi tra gli anni ‘80 e ‘90, sarà premiato ufficialmente ed entrerà nel nostro WALL OF FAME!

Vi invitiamo a partecipare insieme a noi a questo ormai consueto appuntamento per celebrare i personaggi che hanno fatto la storia della nostra società!

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La formazione della Grottese Calcio campionato Promozione stagione 2007/2008

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Credere, Credere, Credere ….!
La squadra fu in grado di centrare una salvezza ormai insperata all’ultima giornata in quel di Montegranaro. Sotto di due gol dopo appena venti minuti, riesce a ribaltare il risultato trovando il gol della vittoria al 90° minuto!
In alto da sinistra :
Ciccola Paolo, Mentili Andrea, Amadio Riccardo, Traini Maicol, Cicccola Fabio, Cantarini Leonardo.
Inginocchiati : Fattori Luca, Kunjxhiu Ledjan, Joao Paulo, Ignazi Michele, Moscetta Michele . All. Brancozzi Simone

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La genetica ti dice se il tuo giovane è a rischio alcolismo

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La genetica e la scienza a fianco della prevenzione contro l’alcolismo. Un recente studio ha dimostrato che attraverso un’analisi genetica e grazie all’esame del cervello è possibile stabilire chi diventerà un ”binge drinker“, cioè un bevitore fino allo sfinimento, già a 16 anni.

Il “binge drinking”, modalità di consumo alcolico che comporta l’assunzione in un’unica occasione e in un ristretto arco di tempo di quantità di alcol molto elevate, è diffuso maggiormente tra i giovani di 18-24 anni, rappresentando la quasi totalità del consumo a rischio in questa fascia di età. I giovani lo praticano soprattutto nei contesti della socializzazione e del divertimento collettivo, spesso bevendo volontariamente fino ad arrivare all’ubriachezza e all’intossicazione alcolica. Nel 2012 il 14,8% dei giovani fra i 18 e i 24 anni ha dichiarato comportamenti binge drinking, il 20,1% tra i maschi e il 9,1% tra le femmine.

Lo studio, condotto da alcuni ricercatori dell’università del Vermont e pubblicato sulla rivista Nature, ha dimostrato l’esistenza di una serie di fattori che permetterebbero di fare questa previsione con un’accuratezza del 70 per cento. Gli scienziati hanno analizzato le immagini dell’attività cerebrale, la struttura del cervello insieme ad altri 40 dati, tra i quali il quoziente intellettivo, le performance cognitive, test di personalità e del sangue.

Il campione analizzato è stato composto da 2.400 adolescenti europei di 14 anni d’età. “Il nostro obiettivo era sviluppare un modello per comprendere meglio – ha precisato Robert Whelan, coordinatore dello studio – l’influenza di ogni fattore, tra genetica, personalità, influenze ambientali e struttura del cervello, negli adolescenti che abusano dell’alcol”.

Importanti per lo sviluppo di questi ragazzi sono anche altri fattori, come la ricerca di sensazioni, la mancanza di coscienziosità e una storia familiare di uso di droghe, oltre all’aver bevuto anche un solo drink a 14 anni. Maggiormente a rischio sono gli adolescenti che hanno dovuto affrontare eventi traumatici o particolarmente stressante e quelli che hanno il cervello più grande, che è più immaturo perché non ha avviato quel processo di ridefinizione cerebrale dove la materia grigia, i neuroni e le connessioni presenti diventano più piccole.

“Questo lavoro permetterà di avere a disposizione informazioni utili per interventi specifici e precoci nei portatori di profili a rischio in modo da ridurre l’incidenza di abuso di alcol negli adolescenti”, hanno concluso i ricercatori che sperano di allargare in futuro la loro analisi anche a quei fattori cerebrali che consentono di prevedere l’abuso di droghe.

L’Istat ha rilevato che tra i giovani di 14-17 anni i consumi fuori pasto presentano un trend tendenzialmente in crescita fino al 2011, mentre tra il 2011 e il 2012 si registra un notevole calo, che riporta i valori del 2012 a un livello pressoché analogo a quello rilevato all’inizio del decennio (15,1%). È implicito che per quest’ultima fascia di età occorrerà impegnarsi molto ed in molti ambiti, soprattutto nel far rispettare la nuova legge 189/2012 che prevede il divieto di somministrazione e di vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, in modo da portare il valore a zero.

Il fenomeno della diffusione dell’abuso giovanile è ben rappresentato dall’analisi dell’utenza in carico presso i servizi per l’alcoldipendenza, nell’ambito della quale i giovani al di sotto dei 30 anni rappresentano il 9,1%. Si tratta di una percentuale consistente, anche se in lieve calo rispetto al dato del 2011, che era pari al 9,8%. Diversa è invece la tendenza registrata per i nuovi utenti al di sotto dei 30 anni che è in lieve aumento rispetto al 2011 (13,7% nel 2012, 13,5% nel 2011).

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Condanniamo quegli spot che inducono a bere i nostri giovani!

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Gli spot ce li presentano sempre in una atmosfera rilassata, con uomini aitanti e donne bellissime, in situazioni che ammiccano un’intesa … intesa che poi viene sottolineata dall’assaggio della vodka, del whisky, del brandy. Gli alcolici e i superalcolici in televisione sono presentati in modo molto affascinante, tanto che conquistano gli adulti, figurarsi i minorenni! L’allarme viene lanciato da Bloomberg e dalla Boston University School of Public Health (USA): questo fascino è deleterio per i ragazzini.

Sappiamo già che i minorenni bevono, e bevono sempre più presto. Uno studio condotto dai ricercatori americani ha dimostrato che i più giovani e accaniti bevitori hanno cominciato per provare le splendide sensazioni suggerite dalla pubblicità. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Alcoholism: Clinical and Experimental Research” e spiegano un percorso iniziato con la verifica della esposizione a specifiche marche di alcolici tramite pubblicità; tale pubblicità veniva trasmessa su 20 programmi televisivi popolari tra i giovani. Si è dunque controllata la diffusione di quella particolare marca tra i minorenni.

Ed era tutto vero. La pubblicità spingeva a comprare proprio quel prodotto e i giovani coinvolti (età compresa tra 13 e 20 anni) mostravano il triplo di possibilità di consumare gli alcolici e diventare dipendenti da essi, rispetto ai ragazzi che bevevano spinti da un amico o per pura curiosità del momento. Questo è un indizio importante per i creativi che dovranno cambiare qualcosa negli spot per gli alcolici, magari rendendoli più asettici e meno “interessanti”. Oppure -dato che lo spot serve al prodotto- le TV dovranno spostare certe pubblicità in orari “da adulti” … magari a notte tarda o durante il brunch di pausa dall’ufficio!

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Serata Analcolica a Grosseto, un progetto meritevole promosso dal Comune!

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Oggi vogliamo dare giusta risonanza ad una nuova iniziativa per cercare di allontanare i giovani dalla piaga dell’alcol. Protagonista il Comune di Grosseto…

Infatt, c’è grande attesa per la Serata analcolica, in collaborazione con Coeso Società della salute e Acat, per sabato 27 settembre. E sono già 25 gli esercizi commerciali, associati Confersercenti e Ascom Confcommercio, che hanno deciso di aderire al progetto, scegliendo di servire dalle 19 alle 24 bevande e cocktail senza aggiunta di alcol. “Non bere! La vita ti aspetta” recita lo slogan dell’evento, che vedrà alle 21 in piazza Dante lo spettacolo musicale dei “Gatti Mezzi Quartet” e Daniela Morozzi.

La serata sarà il punto di partenza simbolico per lanciare un progetto più vasto, di durata quinquennale, che ha l’obiettivo di migliorare gli stili di vita e i comportamenti dei giovani e delle loro famiglie e proprio nell’ottica di dimostrare che è possibile divertirsi anche promuovendo stili di vita sani. È per questo che molti bar della città si sono resi disponibili a servire solo cocktail analcolici per 5 ore e partecipare così al concorso per stabilire qual è la migliore “ricetta” preparata. Nei giorni precedenti e durante la Serata analcolica, infatti, saranno distribuite 30mila cartoline che serviranno da tagliando per individuare il miglior cocktail analcolico. Le cartoline dovranno essere riconsegnate al Punto Informagiovani del Comune (in corso Carducci 1), che effettuerà un’apertura serale straordinaria proprio per l’occasione.

E sempre all’Informagiovani i ragazzi potranno ritirare la propria maglietta con lo slogan della serata, offerta dalle catene di supermercati Conad, Pam, Simply e Unicoop Tirreno. “Il nostro obiettivo – spiega Antonella Goretti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Grosseto – è quello di sensibilizzare attraverso un momento di festa e divertimento la città su tematiche molto più importanti. Abbiamo deciso di rivolgerci ai giovani, in primo luogo, perché è agendo sulle abitudini e le convinzioni che si formano da ragazzi, che si hanno risultati maggiori per quanto riguarda stili di vita e comportamenti individuali”.

La sensibilizzazione sull’uso dell’alcol e sui problemi ad esso legati, infatti, è solo uno degli aspetti che saranno sviluppati dal progetto; ampia attenzione, infatti, sarà data anche all’alimentazione e ad altre consuetudini dannose per la salute, come l’abitudine al fumo.

Sabato 27, quindi, tutta la città sarà mobilita per questo momento di festa e informazione: sin dalla mattinata le quattro catene di supermercati promuoveranno attività nei loro punti vendita, distribuendo anche materiale informativo, ma anche i molti esercizi commerciali daranno vita ad attività di animazione. E’ sempre possibile manifestare la propria adesione al progetto: basta rivolgersi alle associazioni di categoria o ai loro enti bilaterali.

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Alcolismo giovanile, quali sono i segnali inconfondibili del problema?

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Tutti i genitori dovrebbero leggere con attenzione quest’articolo…

Come accorgersi precocemente se il proprio figlio si è avvicinato all’alcol?
Lo scopriamo dalle parole di Emanuele Scafato, responsabile Osservatorio Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, gastroenterologo, rilasciate al Corriere della Sera

1 - Il primo segnale è la variazione del comportamento e dell’umore. L’alcol è la cartina di tornasole di quello che siamo. Accentua la depressione o l’irascibilità dell’individuo in quanto disinibisce. Infatti parliamo di sbornia triste o eccitata. Se, dunque, specie nel fine settimana, osserviamo nel ragazzo un modo di fare anomalo, dobbiamo sospettare la consuetudine con un certo tipo di sostanze a cominciare dall’alcol che è quella più facilmente disponibile e legalizzata

2 - L’alcol è una sostanza volatile che evapora. Se bevuto lascia traccia nell’alito anche a distanza di tempo. Per mascherare questo effetto non servono mentine né buccia di patata, un presunto rimedio tanto in voga tra i giovani quanto inutile. Volete scoprire se vostro figlio beve? Entrate in camera sua mentre dorme e odorate l’aria

3- Se si sveglia troppo tardi e di cattivo umore: anche queste sono conseguenze di una intossicazione alcolica più o meno importante. Noi la chiamiamo hang over: mal di testa, umore depresso, mancanza di reattività, difficoltà ad alzarsi dal letto. Per smaltire un bicchiere di alcol, vino, birra o whisky che sia, ci vogliono 3 ore. Le donne impiegano il doppio del tempo perché l’organismo femminile possiede minori capacità di metabolizzare la sostanza

4 - Come mettere di fronte all’evidenza il ragazzo che nega? Sono in vendita etilometri da casa di basso costo e palloncini monouso da un euro. Se il ragazzo vuole dimostrarvi che i vostri sospetti sono infondati non avrà problemi ad accettare il test. Bisogna ricordare ai giovani che fino a 21 anni per mettersi alla guida il tasso alcolemico, cioè la quantità di alcol nel sangue, deve essere pari a zero. Fino a 18 anni l’enzima che serve ad eliminare l’alcol, a metabolizzarlo, non esiste. La maturazione completa del sistema enzimatico avviene a 21 anni

Ma soprattutto occorre fare prevenzione, bisogna parlare ai propri figli fin da bambini parlando dell’alcol come di una sostanza tossica, dannosa e pericolosa. In Italia i programmi di prevenzione cominciano alla scuola elementare. Studi scientifici hanno dimostrato che l’alcol consumato tra 12 e 25 anni interferisce con lo sviluppo cerebrale e incide negativamente sulle capacità di memoria e orientamento spaziale!

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