Troppo alcol tra i giovani

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“Troppo alcol tra i giovani a Castelnovo” interpellanza delle opposizioni
Uso smodato di sostanze alcoliche dopo la riapertura. E’ questo l’oggetto di una interpellanza unitaria dei due gruppi castelnovesi di opposizione Movimento 5 Stelle e Castelnovo libera (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc). L’interpellanza fa riferimento alla applicazione dell’ordinanza del 25 giugno 2020.

“La vita notturna a Castelnovo Monti, negli ultimi due fine settimana, (19-20-21 e 26-27-28 giugno) - scrivono i consiglieri di opposizione Luca Maioli, capogruppo M5S e Alessandro Raniero Davoli di Castelnovo Libera - , dopo tre mesi di blocco dovuto alle misure adottate dal governo italiano, per fronteggiare l’epidemia da Covid-19, (vedi i diversi Dpcm e Decreti legge emanati nel periodo marzo-giugno 2020), ha mostrato eccessi per assunzione smodata di bevande alcoliche da parte di minorenni e non solo, episodi di schiamazzi notturni e disturbo della quiete pubblica, atti vandalici, e anche, a quanto riferito, un’aggressione ad un ex gestore di locale pubblico, con danneggiamento della sua auto”.

Da qui le richieste al sindaco Enrico Bini “di riferire sui fatti accertati, sulle sanzioni comminate, (importo singolo e totale, numero delle stesse, quali esercizi pubblici siano stati sanzionati e a che titolo), su eventuali ulteriori interventi per evitare il ripetersi di danneggiamenti, assembramenti pericolosi per la salute, atti di violenza e “bravate” di gruppi indisciplinati di minorenni. Quindi su come si vuole agire per consentire la normale fruizione dei locali, il rispetto della quiete pubblica, del sonno e delle proprietà, a tutti i cittadini, adiacenze dei punti sensibili: locali pubblici, punti di ritrovo, vicoli e piazze del centro cittadino. E non ultimo come tutelare la salute e sicurezza degli avventori minorenni”.

Sempre l’opposizione chiede: “se l’amministrazione intenda attivare, in collaborazione con i gruppi consiliari e cittadini castelnovesi volontari, padri e madri di famiglia, ‘il controllo di comunità’, nei luoghi ove si sono ripetuti gli episodi di vandalismo, con danni alle proprietà pubbliche e private, disturbo della quiete pubblica, atti di violenza privata, consumo di alcolici o stupefacenti da parte di minorenni. (Il Controllo del vicinato o Controllo di comunità, in inglese Neighborhood Watch, è un gruppo organizzato di civili dedicato alla prevenzione del crimine e degli atti vandalici all’interno di un quartiere. L’obiettivo della sorveglianza del vicinato include l’educazione dei residenti di una comunità sulla sicurezza e la realizzazione di quartieri sicuri e protetti. Tuttavia, quando si sospetta un’attività criminale, i membri sono incoraggiati a riferire alle autorità e non a intervenire.) A tal proposito si fa riferimento a protocolli già firmati a livello provinciale con Prefettura ed enti locali”.

Infine: “si richiede l’intervento in aula del comandante della Polizia locale dell’Unione dei comuni montani dell’Appennino reggiano, ispettore Gianfranco Musiari, del sindaco Enrico Bini e degli assessori competenti: commercio, sicurezza sociale, politiche giovanili”.

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Handanovic bestemmia in campo

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Inter-Bologna, Handanovic bestemmia in campo: squalifica in vista
Problemi in vista per l’Inter, che potrebbe dover fare a meno di Samir Handanovic in vista del prossimo impegno sul campo dell’Hellas Verona. Il portiere sloveno, nel match contro il Bologna, valevole per la trentesima giornata di Serie A 2019/2020, ha infatti pronunciato un’espressione blasfema che non è sfuggita alle telecamere e ai microfoni, i quali hanno catturato le parole dell’estremo difensore dei nerazzurri. In alto il video del momento incriminato.

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Gli effetti dell’alcol sui giovani

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Gli effetti indesiderati dell’alcol sui giovani
Secondo la scienza, gli adolescenti che alzano spesso il gomito mettono a rischio sviluppo cerebrale e salute sessuale
Che l’alcol potesse avere effetti negativi sulla salute non è una novità. Ma che le ripercussioni potessero incidere a lungo termine sullo sviluppo degli adolescenti è un dato allarmante a cui si presta poca attenzione. Secondo uno studio condotto dal King’s College di Londra, alzare troppo spesso il gomito rappresenta un grave rischio per il benessere del cervello dei giovani. Se tra i 14 e i 23 anni si sono assunti troppi alcolici, ci si potrebbe ritrovare con una struttura encefalica modificata. La ricerca ha coinvolto migliaia di soggetti provenienti da diversi Paesi europei con scannerizzazioni cerebrali per indagarne lo sviluppo. Gli studiosi hanno concluso che ubriacarsi spesso tra i 14 e i 19 anni equivale ad avere meno materia grigia nel lungo periodo.
A confermare i risultati dei ricercatori inglesi i colleghi texani della Research Society on Alcoholism. Secondo lo studio, le conseguenze per gli adolescenti riguarderebbero lo sviluppo dei neuroni e le attitudini comportamentali. In questo caso gli scienziati hanno condotto dei test su topi maschi adulti dopo l’esposizione all’alcol durante la loro adolescenza. Hanno poi misurato i cambiamenti nella densità e nella struttura delle spine dendritiche – ovvero le terminazioni dei neuroni – presenti in alcune zone della corteccia e dell’amigdala. I risultati confermano che l’esposizione continua all’alcol durante le fasi di sviluppo cerebrale modifica la densità delle spine dendritiche ed è all’origine di alterazioni comportamentali, con effetti duraturi.

Le conseguenze negative dell’eccesso di alcol non riguardano solo il cervello degli adolescenti, ma anche la loro vita sessuale. La conferma arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Andrology da un gruppo di ricercatori italiani. Si tratta di uno degli studi più ampi mai condotti sul benessere andrologico dei giovani. Finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della salute italiano, il progetto ha coinvolto oltre 10mila ragazzi tra i 18 e i 19 anni, di cui poco meno di 4mila sono stati anche visitati. I risultati evidenziano che l’alcol può causare una riduzione del volume testicolare bilaterale di circa 4 o 5 mL, con una diminuzione di circa il 20% sul totale. L’anomalia è stata riscontrata sia tra chi consumava alcol in quantità moderata (durante il week end), sia tra chi lo consumava quotidianamente. La differenza non è, invece, emersa tra i ragazzi che bevevano occasionalmente.

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Bestemmia dopo l’espulsione

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Bestemmia dopo l’espulsione, 3 giornate per Skriniar: stangata per l’Inter
Non solo i punti persi contro il Sassuolo, per l’Inter arriva una stangata dal giudice sportivo: tre giornate a Skriniar e una al tecnico Antonio Conte.
Dopo il turno di campionato di ieri, con i nerazzurri fermati in casa sul 3-3 dagli emiliani, il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha inflitto tre turni al difensore che era stato espulso al 92′ per doppia ammonizione, motivandoli con un’offesa all’arbitro e una bestemmia al momento dell’espulsione.
Fermato anche Conte, che era in diffida ed è stato ammonito. Un turno di stop anche al sampdoriano Jankto.

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Giovani, movida e preoccupazione per abuso di alcool e droghe

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Al fine di prevenire e contrastare l’emergenza del consumo di alcool e droghe tra i giovani, la VII Commissione consiliare, presieduta dal Consigliere Dino Bramanti, si riunirà domani, venerdì 19, vista la rilevanza della tematica e la necessità di trovare soluzioni urgenti alla problematica. All’incontro saranno presenti anche l’Assessore alle Attività Produttive e Professionali, Sicurezza Urbana e Polizia Municipale Dafne Musolino, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Angelo Costantino e il Direttore del Servizio Emergenza Urgenza ed Elisoccorso 118 di Messina Bernardo Alagna. Il consumo e l’abuso di alcool e di sostanze illegali fra i giovani e gli adolescenti è un fenomeno preoccupante. Secondo le stime dell’Oms – che raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni – più di un quarto dei ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni consumano alcool regolarmente. (In Italia con la Legge 8 novembre 2012 n.189 vige persino il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni). Ancora più allarmante è il dato che emerge dall’ultima Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, curata dal Dipartimento per le politiche antidroga, secondo cui il 34,2% degli studenti ha riferito di aver utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita. Il problema del consumo di alcool e droga non è estraneo, purtroppo, neppure ai giovani della movida messinese ed in questi giorni, in concomitanza con la fine del lockdown, il bilancio, frutto di un disagio giovanile probabilmente amplificato dall’emergenza coronavirus, si è rilevato drammatico. Le istituzioni, in sinergia con l’intera società, devono urgentemente adottare opportune misure che possano essere il risultato di un equilibrio tra prevenzione e controllo per la tutela della salute dei nostri giovani. I comportamenti di consumo diffusi tra i giovani richiedono una particolare attenzione e adeguati interventi da parte delle Amministrazioni Comunali, per la possibilità di gravi implicazioni di ambito non solo sanitario ma anche psico-sociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio, assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. Non ultimo appare l’aspetto regolatorio delle attività commerciali che non trovano le categorie interessate pienamente soddisfatte. Prevarranno iniziative a carattere preventivo o repressivo sui giovani Messinesi?

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12enne finisce ubriaca in ospedale

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Messina, sabato sera di follia: 12enne finisce ubriaca in ospedale
Per l’esercente del locale, dove sarebbero stati venduti gli alcolici bevuti dalla ragazzina, è scattata la multa e la sospensione dell’attività.

Finisce a soli 12 anni in ospedale per aver abusato di alcol. E’ successo questa notte a Messina dove una ragazzina ha voluto trascorrere un sabato sera trasgressivo, bevendo due birre e un cocktail alcolico. Una serata alternativa che l’ha portata dritta al pronto soccorso della città dello Stretto, a causa dell’abuso alcolico.

In seguito all’assunzione delle bevande alcoliche la ragazzina ha sofferto un malore, che ha costretto gli amici a chiamare l’ambulanza, prontamente arrivata nella zona tra la chiesa dei Catalani e gli scavi di largo San Giacomo, centro della movida messinese.

Allarme alcol in Italia: si beve di più e si inizia prima, addirittura ad 11 anni
La disavventura della giovanissima ha causato dei grossi guai al gestore del locale dove gli alcolici sono stati venduti. La polizia municipale, infatti, ha provveduto multare l’esercente e, in seguito, è arrivata la sospensione dell’attività.
Un brutto episodio, quello di ieri sera, che contribuisce a far luce su un fenomeno in aumento, quello dell’alcolismo fra i giovani. Secondo un’indagine dell’Osservatorio Enpam-Eurispes, sempre più giovani fanno abuso di alcolici e si è abbassata l’età in cui avviene il “battesimo dell’alcol”.

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Stretta sull’alcol da asporto

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Bologna, stretta anti-movida sull’alcol da asporto
BOLOGNA - Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha firmato un’ordinanza che riduce gli orari di vendita per asporto di bevande alcoliche e non, in tutta l’area del centro storico, con l’obiettivo di contribuire a limitare i fenomeni di assembramento vietati dalle misure per contenere l’emergenza sanitaria.

L’ordinanza sarà in vigore da giovedì 28 maggio a domenica 14 giugno, giorno in cui termina l’efficacia del Dpcm del 17 maggio che vieta, tra l’altro, ogni forma di assembramento. L’ordinanza impone agli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto l’apertura dalle 6 alle 21. I laboratori artigianali alimentari non potranno vendere per asporto bevande alcoliche e ogni altra bevanda in vetro o lattina dalle 21 fino alla chiusura.

Confermato il divieto, già previsto, per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di vendere per asporto alcol e ogni altra bibita in vetro e lattina dalle 22 fino alla chiusura. Chi non rispetta l’ordinanza rischia una multa che va da 400 a 1.000 euro e la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

In un messaggio in rete il sindaco Virginio Merola che “in molti luoghi il virus ha colpito, e purtroppo ucciso, i più vulnerabili: nelle generazioni più giovani si è dunque fatta strada l’illusione che il rischio di contagio li riguardi meno”. Ma, ricorda, “il virus c’è: potrebbe scemare o potrebbe esserci una seconda ondata. Cosa dobbiamo fare: evitare gli assembramenti, tenere la distanza e indossare la mascherina. Deve partire l’app, è necessario tracciare e trattare”.

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Basta rincretinirsi con alcol e droga

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Campania, De Luca contro la movida: “Basta rincretinirsi con alcol e droga”
Il governatore: “C’è gente senza scrupoli pronta a rovinare i giovani per 10 euro”. E ancora: “Non sono consentite le feste a casa. Altro che feste e festini”. Verso la riapertura di lidi, B&B e palestre
“Basta rincretinirsi con gli alcolici”. Lo ha detto Vincenzo De Luca in diretta video annunciando altre imminenti riaperture, ma confermando le restrizioni alla movida: “La chiusura dei baretti resta alle 23″. E poi l’accusa: “C’è gente senza scrupoli pronta a rovinare una generazione per 10 euro”.

Chiusura anticipata che resterà così, spiega il presidente della regione “finché non avremo forme di controllo serio ed effettivo da parte delle forze dell’ordine. “Vorrei chiedere un impegno massiccio alle forze dell’ordine, e sollecito il ministero dell’interno a dare direttive rigorose in questo senso, per il controllo dell’uso delle mascherine e gli assembramenti notturni. Chiedo anche che ogni giorno venga pubblicata una lista delle ammende fatte a chi non indossa la mascherina. Con dieci ammende al giorno, daremo una mano a contenere il fenomeno”.
Nell’emergenza nata dal coronavirus, il governatore vede anche una occasione per cambiare i comportamenti “per avere meno droga, nessuna pasticca. Dobbiamo cancellare l’abitudine a rincretinirsi con l’uso di superalcolici che mandano in coma etilico decine di ragazzi e ragazze di 13 anni. Si assumono porcherie che bucano lo stomaco anche per comportamenti irresponsabili di gestori di bar. Senza generalizzare, ma spesso non esistano a rovinare vita dei giovani per 10 euro in più”. Sempre in merito della movida annuncia l’avvio di una campagna che chiama “Cafoni zero”: “Sarà una campagna internazionale ‘Cafoneria zero’, no boors, cafoni zero”. Dobbiamo cogliere quest’occasione per umanizzare i momenti di incontro durante la movida. Basta rumori e ammuina che non ti permettono più di ascoltare o parlare”.

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Ragazzi festeggiano la fine del lock down bevendo alcol assembrati

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Ragazzi festeggiano la fine del lock down bevendo alcol assembrati: scattano le multe

AGORDO - Festeggiano la fine del lock down bevendo alcolici, ma arrivano i carabinieri: tutti multati, e alcuni erano anche recidivi. E’ accaduto ieri sera, 5 maggio, intorno alle 22. «I carabinieri di Agordo e Falcade - spiegano dal comando provinciale dell’Arma - intervenivano in località Grave di Agordo in quanto dei cittadini segnalavano la presenza di un rumoroso gruppo di giovani. Giunti sul posto i militari accettavano che vi erano sei giovani, 5 agordini e un trevigiano (da tempo domiciliato a Feltre) di età compresa tra i 19 e i 26 anni, che stavano bevendo alcolici. Erano tutti muniti di mascherina, ma non rispettavano le distanze tra loro avendo formato un circolo, alcuni erano in piedi e alcuni seduti. Tre di loro venivano sanzioni con una contravvenzione di 400 euro mentre gli altri tre, già recidivi, con 800 euro»

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Coronavirus, ci sono meno restrizioni e decidono di organizzare una festa a base di alcolici

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Coronavirus, ci sono meno restrizioni e decidono di organizzare una festa a base di alcolici. Multati sei ragazzi tra i 19 e i 29 anni
Non hanno rispettato il divieto che ancora esiste di assembramento. Tre sono stati sanzionati con 400 euro mentre altre tre, recidivi, con 800 euro
BELLUNO. Avevano organizzato una sorta di festicciola alcolica vicino ad un bosco infrangendo il divieto in assembramento e senza ovviamente mantenere le distanze di sicurezza. A finire nei guai sono stati 6 ragazzi dai 19 ai 26 anni che sono stati sanzionati con multe da 400 e 800 euro.

La vicenda è avvenuta le scorse sere quando alle 22 i carabinieri di Agordo e Falcade sono state chiamati da alcuni residenti per il rumore che sentiva provenire da un luogo vicino alla boscaglia e provocato da un gruppo di ragazzi.
I militari, giunti sul posto, si sono trovati davanti sei giovani che stavano bevendo alcolici e, seppur muniti di mascherina, non rispettavano le distanze tra loro avendo formato una sorta di cerchio alcuni in piedi e altri seduti.
I carabinieri hanno provveduto all’identificazione dei giovani. Tre sono stati sanzionati con 400 euro mentre altre tre, già recidivi, hanno ricevuto una multa di 800 euro.

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