campionato regionale 2° Categoria

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Multare chi bestemmia

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Genova, la proposta del consigliere comunale: “Multare chi bestemmia”
“Non solo multe per divieto di sosta ma anche per chi bestemmia”. Parte da Palazzo Tursi la crociata di Francesco De Benedictis, consigliere di Direzione Italia che al prossimo consiglio comunale presenterà un’interpellanza sul “Piano di Contrasto alla Bestemmia”.
“Una provocazione per lanciare un messaggio soprattutto ai giovani – spiega - Sono allenatore di calcio da più di quarant’anni, ormai le imprecazioni sono sdoganate anche tra i giovanissimi e spesso gli arbitri fanno finta di nulla”.
Così il consigliere presenterà giovedì la richiesta per sapere se esiste “Un piano di contrasto a questa pessima ed incivile abitudine- spiega – A Saonara, in provincia di Padova, è stato modificato il regolamento della polizia locale e chi viene sorpreso a bestemmiare contro le divinità di qualsiasi credo rischia una sanzione fino a 400 euro. Qui a Genova esiste un regolamento in merito? E se esiste viene applicato? “.
Dal 1999 la bestemmia non più reato ma è considerato un illecito amministrativo con una sanzione che varia da 51 a 309 euro ma solo se l’imprecazione è rivolta nei confronti di Dio .

“Valuterò la risposta dell’assessore competente e deciderò se presentare una mozione per chiedere modifiche al regolamento – conclude De Benedictis- E’ una questione di etica e di rispetto del prossimo”.

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Alcol a minorenni, multe a quattro locali

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Multe ad alcuni locali in zona a traffico limitato

«Quello dell’abuso di sostanze alcoliche da parte di giovani e giovanissimi, è purtroppo un fenomeno in espansione che qui a Gallarate intendiamo limitare e tenere sotto controllo». Dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Francesca Caruso, arriva un plauso all’attività svolta dalla Polizia Locale nel corso del fine settimana (foto d’archivio).

I controlli a tappeto nei pubblici esercizi e nei rivenditori autorizzati, effettuati dalle 20 fino ad oltre mezzanotte di sabato 14 settembre, hanno visto sanzionati quattro gestori di altrettante attività all’interno della zona a traffico limitato: ad ognuno di loro 333 euro di multa, che in caso di recidività verrà triplicata e soprattutto potrebbe portare alla sospensione della licenza per un periodo di minimo due settimane e un massimo di tre mesi.

Nei quattro locali erano stati serviti o venduti alcolici a ragazze e ragazzi minorenni. Gli agenti in borghese li hanno sopresi alle prese con consumo di alcol, constatando che l’esercente nel prendere l’ordine non si era preoccupato di chiedere loro i documenti, come invece la legge in materia prevede.

Controlli analoghi proseguiranno a tempo indeterminato. Del resto secondo l’amministrazione l’escalation anche in città di malori e intossicazioni causate dall’abuso di sostanze alcoliche comporta una attenzione particolare da parte della polizia locale, sotto forma di prevenzione. Sì perché, come sottolineano dal comando, «la vendita di alcol ai giovani non solo costituisce illecito, anche di carattere penale se il minore ha meno di 16 anni, ma crea seri e concreti danni ai ragazzi, a volte con conseguenze tragiche». Conseguenze che invece alcuni baristi o commercianti continuano a ignorare.

Nel corso dei pattugliamenti in borghese, è stato anche garantito il rispetto dell’ordinanza del sindaco che vieta il consumo di sostanze alcoliche sulle strade cittadine, in luoghi non di stretta pertinenza degli esercizi commerciali.
Contemporaneamente ai controlli nei pubblici esercizio, fino alla fine di settembre proseguiranno i servizi straordinari serali per la prevenzione la e repressione dell’uso delle sostanze alcoliche durante la guida.

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PRIMA USCITA STORICA DELLA MONTOTTONE GROTTESE AL PICCHI DI GROTTAZZOLINA

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Sabato 14 settembre alle ore 15.00 presso lo stadio “A. Picchi” di Grottazzolina si è inaugurato il campionato 2° categoria Girone G della stagione 2019/2020.
Si tratta della prima gara che diventa quindi evento storico per la Montottone Grottese.
Dopo un anno di collaborazione estremamente positiva con il settore giovanile Il Montottone e la Grottese, due realtà storiche del calcio marchigiano, hanno deciso di unire le forze anche per quanto riguarda lo sviluppo della prima squadra, creando una società con la denominazione Montottone Grottese Asd.
Il risultato della partita contro la Monte e Torre è stato di 0-0 e ha visto predominare la squadra locale, con almeno 8 occasioni perse è mancato solo il goal a chiudere la partita.
I presidenti delle due società: Mauro Bracalente della Grottese e Gianluca Poloni del Montottone e i nomi degli allenatori sono Matteo Pazzi e Michele Moscetta.
Orgogliosa la nuova società che ha già sottolineato la presenza nell’organico di una decina di elementi nati tra il ’98 e il 2001, mentre altri sono in procinto di fare il loro ingresso in prima squadra.
Grandi speranze si ripongono nel settore giovanile che verrà spinto a raggiungere categorie più importanti.

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Alcol, giovani e regole violate. L’Ats: «C’è ancora molto da fare»

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Dal progetto «Safe driver», che sensibilizza all’uscita dei locali, al codice etico per la somministrazione di bevande alcoliche. «Si sta facendo tanto, ma tanto c’è ancora da fare», è il commento dell’Ats di Bergamo sul tema giovani e alcol. L’inchiesta del Corriere Bergamo ha svelato la facilità d’accesso ai cocktail alcolici nei pub e nelle discoteche da parte dei minorenni. «La somministrazione di alcolici ai minori è spesso praticata dai locali — continua l’Ats —. Oltre a essere illegale, è deleteria: incentiva comportamenti di abuso, banalizzando i rischi di un consumo precoce. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come l’organismo di un minorenne non sia in grado di metabolizzare l’alcol, esposto a rischio per il sistema nervoso. C’è anche una correlazione con l’assunzione di stupefacenti».

Sono diverse le iniziative di prevenzione sul territorio, nelle scuole, in collaborazione con altri enti e con i locali. Da anni è attivo il progetto Safe driver, coordinato da operatori del Serd di Bergamo. Nel 2018 sono stati 35 gli interventi realizzati, con la distribuzione di 1600 etilometri, oltre a materiale per sensibilizzare: 2.460 le persone raggiunte per sensibilizzare sui rischi della guida in stato d’ebbrezza. Il 19 luglio scorso, con la partecipazione del Comune, è stata organizzata una serata «alcol free» fra i locali della movida: prezzi calmierati sugli analcolici preparati dagli studenti degli istituti alberghieri, coinvolti nel programma Giovani spiriti. Con Ascom e Confesercenti, Ats ha redatto un codice etico per la somministrazione di alcolici nei bar e durante le feste estive. «I gestori dei locali, che devono comprendere l’importanza del proprio ruolo nel favorire comportamenti di tutela della salute tra i loro frequentatori».

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Giovani e alcol: l’abuso è una moda

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I ragazzi bevono fino a cinque drink in una sera.
Pistoia, 28 agosto 2019 - In gergo si chiama ‘binge drinking’, ovvero l’assunzione di più bevande alcoliche in poche ore. In pratica è lo sballo del sabato sera, quella (cattiva) abitudine sempre più diffusa tra i giovani, che mixano cocktail e si scolano drink uno dietro l’altro. Fino a star male.

Dall’ultima indagine condotta dall’Asl Toscana centro emergono dati allarmanti. Quasi un ragazzino su tre residente tra Pistoia, Firenze, Prato ed Empoli, ha avuto, nel mese precedente l’intervista effettuata nel 2018, almeno un episodio di ‘binge drinking’. Il che significa che almeno una volta le ragazzine si sono scolate in un’unica serata quattro o più bevande alcoliche, mentre i maschi sono arrivate addirittura a cinque.

Il dato ancora più preoccupante riguarda i giovani pistoiesi. L’area con i valori di ‘binge drinking’ staticamente superiori al dato medio regionale in entrambi i generi infatti è quella pistoiese. Al contrario, le ragazze della zona pratese, dell’empolese e della Val di Nievole, sono più virtuose delle coetanee toscane. «Stiamo vivendo un periodo in cui le ragazze adolescenti corrono più rischi e hanno comportamenti peggiori sul fumo e sull’alcol, talvolta anche rispetto ai loro coetanei maschi», spiega il direttore di Epidemiologia della Asl Toscana centro, Francesco Cipriani, che ha curato diversi progetti legati al bere anche a livello europeo. Per gli adolescenti da anni l’Area Dipendenze della Asl Toscana centro, diretta da Antonella Manfredi, è impegnata a contrastare i comportamenti eccessivi attraverso azioni di prevenzione e informazione nelle scuole.

Da più di due anni inoltre l’Asl sta sperimentando l’operatore di corridoio al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, un’iniziativa che per l’ospedale fiorentino l’azienda realizza con la collaborazione del Comune di Firenze, e che dall’inizio di quest’anno è stata portata anche nell’ospedale del Mugello. Ancora nessuna sperimentazione in tal senso all’ospedale di Pistoia, dove però l’emergenza alcol si avverte più che altrove.

Nella categoria del ‘bevitore a rischio’ di età adulta (18-69 anni), da sempre i valori della Asl Toscana centro sono più elevati del dato medio regionale. Va detto però che dai numeri dello studio Passi elaborati dall’Asl e riportati nella relazione sanitaria 2018, si riscontra una riduzione del rischio tra i bevitori adulti per l’area pistoiese rispetto alle altre zone della Toscana centrale. Rimane stabile invece il valore del forte bevitore. Ma è soprattutto il dato delle nuove generazioni a suonare il campanello d’allarme. Tra i Millennials pistoiesi troppi eccessi e troppo alcol. Un record regionale di cui non andare per niente fieri.

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