I RISULTATI DEL FINE SETTIMANA 24-25 novembre

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⚽ Ecco i risultati del fine settimana:⚽
http://www.grottese.it/

1° CATEGORIA GIR. D
Grottese - Piane MG 0 - 2

PULCINI
Atletico Calcio Porto Sant’Elpidio - Grottese
Davvero bravi i nostri ragazzi che contro i pari età hanno dato vita ad una gran bella partita, ricca di gol e di emozioni #solopurodivertimento

Per i nostri amici di Montottone
2° CATEGORIA GIR. G
Montottone - Borgo Mogliano 2 - 1

JUNIORES PROVINCIALI
Usa Santa Caterina - Montottone 0 - 4

ESORDIENTI
Montottone - Fermana
Rinviata a data da destinarsi per impraticabiità del campo

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ABUSO DI ALCOL: UNA PIAGA SOCIALE

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Qualche bevuta il venerdì sera con gli amici, un goccetto in più a tavola per festeggiare un evento importante o, magari, un calice di vino la sera per rilassarsi dopo una giornata stressante. Abitudini legate alla nostra cultura, piccoli vizi che, se vissuti con responsabilità e moderazione, sembrano essere quasi innocui. Ma in alcuni casi, e purtroppo se ne contano tanti, può diventare una vera e propria dipendenza. Uno dei tanti modi per sfuggire alle preoccupazioni di una società in crisi, unica via per far svanire, almeno per qualche ora, la sofferenza, i sintomi della depressione o anche una semplice timidezza.

Dopo la ‘puntata’ dedicata all’uso e all’abuso di sostanze stupefacenti, il viaggio di Lucca in Diretta nel fenomeno delle dipendenze continua con un’altra grande problematica che, purtroppo, da tempo non riesce a scollarsi dalla nostra civiltà: l’alcol.
E i dati, anche se non sono allarmanti quanto le dipendenze da droghe, meritano senza dubbio di essere presi in considerazione. Sempre grazie alla guida della dottoressa Ellena Pioli, responsabile dell’unità funzionale sulle dipendenze della zona distretto della Piana di Lucca, i numeri saltano subito all’occhio: ben 183 i casi presi in carico dall’Asl, di cui – almeno fino al 30 settembre scorso - 136 uomini e 47 donne. Una disparità molto marcata, quella che si legge nelle tabelle, che segnalano anche una piccola ‘sorpresa’: abituati forse ai pregiudizi e alle pagine di cronaca, sfogliando il dossier ci si aspetterebbe di trovare un numero elevato di casi tra i giovani, ma non è così. Sono ‘solo’ 15, infatti, i soggetti tra i 20 e i 29 anni presi in carico dal servizio sanitario nazionale, mentre sotto i venti anni – almeno per adesso – non sono mai stati segnalati casi (anche se questo non esclude il fenomeno diffuso del binge drinking anche nei giovanissimi, ovvero l’assunzione in unbreve periodo di tempo di una grande quantità di alcol).

La dipendenza da alcol risulta infatti più marcata nelle fasce di età comprese tra i 40 e i 49 anni (ben 58 casi), seguiti dalla fascia 50-59 (47 casi) e da quella 30-39 che conta oggi 32 casi. Sono 31, invece, i casi tra gli over 60, di cui 4 sono addirittura ultrasettantenni. Come mai? Lo spiega la dottoressa Pioli: “I giovani arrivano qui da noi solo se segnalati dalle forze dell’ordine, nel maggiore dei casi quando devono recuperare la patente e frequentare obbligatoriamente un corso di recupero. Nei soggetti più anziani invece oltre al problema della dipendenza sorgono anche problemi di salute: oltre alla cosìddetta ‘demenza alcolica’ che tra i casi ha senza dubbio una percentuale minore, sono i danni epatici gli effetti dell’alcol più preoccupanti. Nella maggior parte dei casi i soggetti dipendenti da questa sostanza sono accompagnati qui dalla famiglia, l’unica a rendersi davvero conto della gravità della situazione. Molti dei casi arrivano qui quasi inconsapevoli di avere un problema”.

Anche nei casi presi in carico per età si nota una forte disparità tra uomini e donne (nella fascia 20-29 troviamo solo una giovane donna, mentre gli uomini sono ben 14). I casi presi in carico dal Sert sono tutti individui che bevono almeno un litro di alcol al giorno, compresi superalcolici. E’ il vino la bevanda più utilizzata: sono infatti ben 125 su 183 i soggetti che abusano di questa sostanza (di cui 92 uomini e 33 donne). La ragione è molto semplice: in questi tempi di crisi, sia economica che sociale, il vino è senza dubbio l’alcolico più economico messo in commercio. A farne uso, purtroppo, sia per riscaldarsi nei mesi invernali che per alleviare le pene della solitudine, anche i senzatetto e le persone in gravi situazioni di povertà, spesso prese in carico dai volontari dell’unità di strada della Croce Rossa di Lucca che all’interno del suo comitato ha organizzato anche diversi corsi di sensibilizzazione al problema della dipendenza da alcol. A seguire, tra le sostanze alcoliche più ‘gettonate’, senza dubbio la birra (con 40 casi), superalcolici (12 casi) e cocktail vari (6 casi). Ma, come ha sostenuto anche la dottoressa Pioli, i soggetti affetti da dipendenza da alcol fanno abuso di più di una di queste sostanze. Le statistiche, infatti, rilevano solo il ‘male’ peggiore dei casi. Chi beve superalcolici, ad esempio, durante la giornata abusa anche di vino o di birra. L’alcol, molto spesso, diventa anche un modo per ‘rimpiazzare’ altre dipendenze: come noto, molti dipendenti da eroina consumano questa droga mixandola con alcolici o, come spesso accade, l’alcol diviene proprio una nuova dipendenza in periodi di recupero, in assenza di sostanze stupefacenti.

Uno sguardo va anche alla nazionalità dei casi presi in carico dall’Asl: tra i 183 casi 146 sono italiani (di cui 109 uomini e 37 donne), mentre gli stranieri sono 37 (27 uomini e 10 donne). Tra gli stranieri la nazionalità prevalente è quella marocchina, che conta 9 casi, a seguire quella polacca (4 casi) e quella rumena (4 casi). Sono 22, invece, le nazionalità che presentano meno incidenza: tra i più giovani si notano soggetti provenienti dai paesi dell’est Europa e dal centro Africa, ma non mancano all’appello anche il sud America e i paesi del nord Europa.

È molto raro che i casi presi in carico dall’Asl debbano frequentare una comunità di recupero. Solitamente, come ha spiegato la dottoressa Pioli, queste persone entrano a far parte di gruppi seguiti da educatori, una vera e propria equipe specializzata per questo tipo di dipendenze che aiuta a far comprendere quanto l’alcol possa creare non solo problemi sociali ma anche di salute. I danni al fegato, come molte altre patologie, tendono a emergere circa dieci anni dopo l’inizio dell’abuso. Non da sottovalutare il fatto che molti alcolisti spesso fanno anche uso di nicotina. Un mix micidiale che, a lungo andare, può portare conseguenze anche molto gravi e altamente disabilitanti. L’abuso a lungo termine di alcol può infatti causare cirrosi epatica, pancreatite cronica, epilessia, polineuropatia, ma anche malattie cardiache, carenze nutrizionali e persino disfunzioni sessuali. Talvolta queste complicanze possono portare ad un esito fatale. Nei gruppi di ascolto e in quelli organizzati dal personale sanitario, esistono soprattutto programmi indirizzati alla riduzione del rischio di recidive. Questi gruppi di ‘supporto’, se così si vogliono definire, spesso vengono organizzati anche per i familiari dei soggetti dipendenti, spesso le uniche vere grandi ‘vittime’ di questo abuso. Nella Piana, oltre al gruppo di alcolisti anonimi e al Cat, il club alcolisti in trattamento, esistono anche numerosi punti di ascolto: per citarne alcuni, il centro del distretto di Marlia, quello del Campo di Marte e il centro al Piaggione, tutti con la presenza di operatori dell’Acat (Associazione dei club alcologici territoriali).

Un problema, quello dell’abuso di alcol, che necessita ancora di molta sensibilizzazione. Gli alcolisti più anziani iniziano a bere in modo inadeguato in risposta per lo più a fattori di stress psicosociale e a situazioni di generico disagio esistenziale. La perdita di un ruolo forte nella società con l’arrivo della pensione, la solitudine, rimpianti ma anche rimorsi. Tra i più giovani invece, oltre allo sballo, tra alcune cause dell’alcolismo senza dubbio la perdita del posto di lavoro o un lavoro precario e i traumi legati alle separazioni. Leggendo gli ultimi dati della Caritas in merito al problema dell’emarginazione sociale e della povertà, purtroppo l’alcolismo sembra essere ancora un mostro quasi impossibile da sconfiggere, legato profondamente alla crisi economica e sociale dei nostri tempi. Nessuna ordinanza contro il degrado o provocazione politica, di fatti, è ancora riuscita a alleviare il problema.

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GROTTESE: PRIMA SCONFITTA TRA LE MURA AMICHE

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GROTTESE - PIANE MG 0 - 2
GROTTESE: Coda, Donzelli, Baldo, Traini, Del Dotto, Tiberi, Verducci, Cappella, Koita, Raffaeli, Pezzani (46′ Diallo). All. Moscetta.
PIANE MG: Tassotti, De Carolis, Nwanze, Ripani, Piergentili, Silenzi, Giandomenico, Campanari, Vitali, Hihi, Moroni. All. Fratini.
ARBITRO: Bonfini di Ascoli Piceno

RETI: 36′ Silenzi, 87′ Hihi

NOTE: al 55′ Del Dotto sbaglia un calcio di rigore; all’ 81′ espulso Cappella per doppia ammonizione

Grottazzolina

Seconda sconfitta consecutiva per la Grottese che cade per la prima volta tra le mura amiche al cospetto del Piane MG. Primo tempo sottotono per i locali ed ospiti che sfiorano la rete in due circostanze: al 19′ Moroni si libera bene ed entra in area ma la sua conclusione viene respinta ottimamente dal portiere Coda, al 29′ è Vitali a provarci di testa, palla di poco fuori. Il Piane MG si porta in vantaggio al 36′ con Silenzi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con una bella girata in area, beffa l’intera retroguardia di casa realizzando la rete dello 0 a 1. Nel finale di tempo segnali di risveglio dei padroni di casa che sfiorano il pareggio con Cappella, il suo tiro dal limite dell’area viene ribattuto dall’estremo difensore Tassotti. Nella ripresa la Grottese è più intraprendente ma al 55′ arriva la conferma che per i locali si tratta di una giornataccia. Il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai giallorossi per un fallo ai danni di Cappella, dal dischetto si presenta Del Dotto che calcia alto sopra la traversa sprecando la chance per pareggiare. I ragazzi di mister Moscetta cercano di rendersi pericolosi ma se si esclude un tentativo di Raffaeli fuori di poco e qualche sortita seppur confusionaria degli esterni Koita e Diallo, la squadra di casa fatica a creare occasioni limpide dalle parti del portiere Tassotti. All’ 81′ Cappella viene ammonito per la seconda volta a causa di qualche protesta di troppo e va anzitempo negli spogliatoi. All’ 87′ Hihi in contropiede sigla il gol del raddoppio che di fatto chiude la gara. Nei minuti restanti la Grottese cerca quantomeno di ridurre lo svantaggio ma il tentativo di Raffaeli viene ribattuto dall’estremo difensore ospite Tassotti. Vittoria importante per il Piane MG mentre per la squadra di Grottazzolina prosegue la striscia negativa di partite senza vittorie.

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I RISULTATI DEL FINE SETTIMANA

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⚽ Ecco i risultati del fine settimana:⚽
http://www.grottese.it/

1° CATEGORIA
Monterubbianese – Grottese 5 – 3

PULCINI
Grottese – Tirassegno
Davvero bravi i nostri ragazzi che contro i pari età del Tirassegno hanno dato vita ad una gran bella partita, ricca di gol e di emozioni #solopurodivertimento
PRIMI CALCI
Bellissima cornice di colori e di pubblico, e tanto tanto DIVERTIMENTO, per il concentramento svolto a Grottazzolina dove si sono confrontati i bambini.
A partecipare Grottese, Veregrense, Tignum M. Giorgio e Union Calcio 2000, alle quali va il nostro piu grande ringraziamento. #solopurodivertimento

Per i nostri amici di Montottone
2° CATEGORIA
Union Calcio 2000 – Montottone 0 – 7

JUNIORES PROVINCIALI
Montottone – Montecassiano 2 – 0

ESORDIENTI
Atletico Calcio Porto Sant’elpidio – Montottone
il risultato non conta #solopurodivertimento

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UN QUINDICENNE SU 4 SI DROGA

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Un quindicenne su 4 si droga
Il 10% fuma tabacco, il 25% beve

A 15 anni il 10% dei ragazzi trentini fuma abitualmente (il 43% ha sperimentato il fumo di sigaretta). Già un giovane su quattro (il 25%) assume alcol settimanalmente. «Magari in piccole dosi, ma sappiamo già che questi dati presuppongono un consumo cronico di alcolici. Parecchio diffusa in Trentino anche la moda di “assumere smodatamente diversi bicchieri di alcolici in una sola volta” (binge drinking)», precisa Silva Franchini del Dipartimento di prevenzione dell’Apss.

Ancora, il 39% dei nostri 15enni afferma di essersi ubriacato almeno una volta nella sua vita. Mentre il 40% dei tredicenni ed il 12% degli undicenni dichiarano di aver «provato» l’alcol.

Il quadro tracciato ieri in occasione del convegno «Ricostruiamo una comunità educante - La prevenzione del disagio nei giovani» delinea uno stato di allerta (non di emergenza). All’interno del quale non manca una marcata attenzione al problema delle droghe. «Almeno un quindicenne su quattro - aggiunge Franchini - fa uso di droga. E questo consumo non è solo sporadico, ma ripetuto nel tempo. Non solo è aumentata la quota dei “curiosi”, ma anche di chi riferisce di averla consumata per più di due volte (si tratta del 9%)».

Dall’indagine Hbsc 2014 sui comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare a cura dell’Osservatorio provinciale per la salute emergono anche alcuni dati sul bullismo inteso nella sua accezione più ampia (qualsiasi atto che crea disagio, anche momento di esclusione): il 25% dei giovani a 11 anni lo ha subìto, mentre a 13 anni un ragazzo su quattro ha partecipato ad un episodio di bullismo. E, a quindici anni, sempre il 25% dei giovani dichiara di aver partecipato ad una rissa o ad un contrasto fisico.

Ecco, quindi, che il Comune di Trento insieme a vari soggetti pubblici, privati e del terzo settore ha sottoscritto ieri l’accordo preliminare per la realizzazione del progetto #Daimuoviamoci. Il quale ha come obiettivo principale quello di «prevenire le dipendenze ed il disagio giovanile attraverso una serie di azioni mirate in grado di promuovere stili di vita sani e «alternative positive» a tutto ciò che crea dipendenza (alcol, droga, bullismo, fumo, ritiro sociale, autolesionismo, dipendenza da internet o da relazioni virtuali)».

In particolare, ad apporre la firma sul documento insieme all’amministrazione comunale sono stati: l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss) e l’Associazione auto mutuo aiuto (Ama), il Punto famiglie e il Centro servizi volontariato Trentino (Csv), l’associazione Uisp del Trentino e il Comitato provinciale del Coni, il Forum delle associazioni familiari del Trentino.

Da sottolineare che durante il convegno è stato presentato il modello islandese «Planet Youth». «Grazie a cui in soli vent’anni - dice la presidente dell’Ama Cecilia Dalrì - il dilagare delle problematiche adolescenziali di alcol, fumo e droga è stato notevolmente ridotto, arrivando a percentuali più basse che nel resto di Europa. E questo anche con metodi «duri, quali l’introduzione del coprifuoco dai 13 ai 16 anni e la collaborazione stretta tra mondo scolastico e genitori, l’introduzione di divieti e la creazione di attività extrascolastiche che coinvolgono appieno i ragazzi».

Va detto che nel maggio del 2012 l’amministrazione comunale ha sottoscritto un’«alleanza» che ha consentito di promuovere azioni e buone prassi nell’ottica di prevenzione delle dipendenze dal gioco d’azzardo.

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LA GROTTESE CEDE IL PASSO A MONTERUBBIANO

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Monterubbianese 5
Grottese 3
MONTERUBBIANESE: Montenovo, Donzelli (85′ Pagliaccio), Vitangeli (59′ Silipo), Marinangeli, Tassotti F., Di Salvatore (90′ Liberati), Calilli, Valle Indiani, Vallesi, Ungaro (62′ Nazziconi), Erba (Caminonni) . All: Romanelli
GROTTESE: Cora, Pallotti, Baldo, Traini, Del Dotto, Cappella, Diallo, Caracini (78′ Tiberi), Koita, Raffaeli, Verducci (82′ Pezzani). All: Brancozzi
Arbitro: Narcisi di San Benedetto
Reti: 10’, 32’ e 84’ Vallesi, 19’, 30’ e 59’ Koita, 33’ Ungaro, 70’ Fulvio Tassotti (rig.)
Monterubbiano -La Monterubbianese conquista i primi tre punti casalinghi della stagione. La squadra di casa parte subito forte: al 10′ Vallesi in area firma il vantaggio, dopo aver colpito un palo al 6′. Al 19′ e al 30′ Koita porta gli ospiti in vantaggio. La gara si mantiene ricca di colpi di scena e nell’ultimo quarto d’ora prima del riposo, i biancorossi riescono a capovolgere la situazione, prima con un coplo di testa di Vallesi al 32’ su azione da corner e quindi al 33′ con un rasoterra a fil di palo di Ungaro. Nella ripresa la gara riserva ancora numerosi colpi di scena: al 59’ la Grottese pareggia ancora con lo scatenato Koita, ma il finale è tutto dei padroni di casa che al 70’ si portano ancora in vantaggio con Fulvio Tassotti che trasforma un calcio di rigore. La chiude definitivamente Fabrizio Vallesi che all’84’ realizza la sua personale tripletta che fissa il risultato sul 5-3.
Per quanto riguarda la prova del fischietto Sambenedettese Narcisi, sicuramente da rivedere. Troppi gli errori commessi soprattutto in occasione del calcio di rigore concesso alla Monterubbianese e quello non concesso alla Grottese.

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RIGORE CONCESSO PER BESTEMMIA: ERRORE TECNICO?

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ERRORE TECNICO? - Rigore concesso per bestemmia. Ma il regolamento….

Un nuovo caso nel calcio piemontese: un rigore concesso al Bacigalupo in Prima girone D a seguito di una bestemmia pronunciata, che è costata una giornata di squalifica al giocatore.

Dove sta il problema, al di là della bestemmia pronunciata o meno, dello “zio” che diventa “Dio” e di situazioni che si ripetono ogni domenica? Lo ricorda il regolamento Figc alla regola numero 12 del capitolo “falli e comportamento antisportivo”, comma 4.

“Se il giuoco viene interrotto perchè un giocatore viene espulso per le infrazioni “o” (”Usa un linguaggio offensivo, ingiurioso o minaccioso”) o “p” senza che siano state commesse ulteriori infrazioni alle Regole del Giuoco, il giuoco viene ripreso con un calcio di punizione indiretto, assegnato alla squadra avversaria, dal punto in cui è stata commessa l’infrazione”. Aggiungiamo: nel caso di episodio all’interno dell’area di rigore la punizione a due andrà battuta dal limite dell’area.

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GIOVANI SEMPRE PIU A RISCHIO DIPENDENZE

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Giovani sempre più a rischio dipendenze: non solo alcol e droghe, anche web e sport

A dirlo è lo studio condotto dalla Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e coordinato da Marco Di Nicola e Luigi Janiri
Chiariamolo subito: no, non si tratta del solito articolo volto a mostrare come le nuove generazioni siano sempre più dipendenti dall’uso (eccessivo) di alcool e droghe. Questo articolo vuole invece far emergere altri tipi di dipendenze, maggiormente in penombra rispetto a quelle già citate ma comunque dannose per la salute dei giovani, i quali spesso non si rendono nemmeno conto di averle.

Uno studio pubblicato dalla rivista “Frontiers in Psychiatry” e condotto dalla Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – Università Cattolica ha infatti portato alla luce alcuni dati molto interessanti. Basandosi su un campione di 996 ragazzi (240 maschi e 756 femmine con un’età media di 16 anni) è emerso che il 22.1% di loro è soggetto ad un uso problematico di Internet e che il 6,2% pratica attività fisica con modalità disfunzionali.

“Non possono fare a meno di allenarsi – spiega lo psichiatra Marco Di Nicola, coordinatore dello studio assieme a Luigi Janiri – e hanno un grado di coinvolgimento nelle attività sportive che diventa quasi ossessivo. Ciò comporta ripercussioni negative sulla vita quotidiana e sulle relazioni interpersonali, oltre che sull’umore, quando i giovani non possono allenarsi come vorrebbero”.

A questa valutazione finale si è giunti mediante la compilazione di questionari volti a raccogliere informazioni sui vari comportamenti che possono condurre ad una dipendenza: erano sì presenti abitudine al fumo, uso di alcolici e di altre sostanze, ma anche rendimento scolastico e sia rapporto con Internet sia con l’esercizio fisico.

Ciò che è emerso, come anticipato in precedenza mediante i dati statistici, è quanto sia sbagliato e riduttivo circoscrivere le dipendenze dei giovani ad alcool e droghe – che rimangono comunque le più frequenti – poiché gli adolescenti sono troppo “legati” anche all’uso di Internet e alla partica di attività sportiva.

Sembra quasi che tra i giovani ci sia una norma generale che impone lo “strafare”, l’eccedere, il fare più del necessario: ti piace praticare un determinato sport? Bene, allora fallo sette giorni su sette dedicando le tue giornate solo a quello. L’invenzione e l’utilizzo di Internet hanno reso più comoda la vita quotidiana? E allora tu usalo tutto il tempo, in qualsiasi situazione, in qualsiasi modo, su qualsiasi strumento e piattaforma.

Lo scrittore francese Georges Bataille diceva che “nella natura dell’uomo vi è e continua a sussistere una tendenza perenne all’eccesso”. Siamo sicuri che sia però corretto?

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GROTTESE E CUPRENSE SI DIVIDONO LA POSTA IN PALIO

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GROTTESE - CUPRENSE 0 - 0
GROTTESE: Coda, Pallotti, Marziali (74′ Caracini), Traini, Del Dotto, Cappella, Diallo, Verducci (67′ Tiberi), Koita, Raffaeli, Baldo. All. Moscetta.
CUPRENSE: Paolini, La Grassa, Cicchi, Dozio C., Belardinelli, Carboni, Carlini, Kaja, Vinotti (74′ Dozio S.), Di Girolamo, Zaharoui. All. Carbone.
ARBITRO: Tarli di Ascoli Piceno

Grottazzolina

Finisce senza reti la sfida tra Grottese e Cuprense. Poche le occasioni degne di nota da ambo le parti e risultato che rispecchia fedelmente quanto visto in campo. Al primo minuto di gioco la squadra di casa rischia l’autorete ma la palla termina di un soffio a lato. Il match scivola via senza sussulti con le due squadre molto attente in fase difensiva a non concedere chance agli attacchi avversari. La ripresa prosegue sulla falsariga del primo tempo con le due squadre che iniziano anche ad innervosirsi complice l’atteggiamento indisponente e supponente del direttore di gara. I locali reclamano un rigore per un fallo di mano in area ma l’arbitro lascia proseguire, tra le proteste della squadra di casa. L’unica occasione da segnalare avviene al 79′ con Di Girolamo che a pochi passi dalla porta calcia a lato sprecando una ghiotta occasione. Un punto a testa che permette alle due squadre di muovere, seppur di poco, la classifica. Insufficiente la prestazione del signor Tarli della sezione di Ascoli Piceno.

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ALCOL AI GIOVANI

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Alcol ai giovani
Festa studentesca
Blitz in disco

CALDOGNO. Una festa studentesca con troppi alcolici. A seguito della segnalazione dell’assessore comunale Pesavento e del consigliere Toniello, gli agenti della polizia locale hanno disposto degli accertamenti all’esterno di una nota discoteca del paese dove era in corso una festa destinata ai ragazzi delle scuole superiori. Il sospetto è che fra i giovani circolassero alcolici. Un sospetto che è stato suffragato dalle verifiche. I vigili hanno sequestrato circa una quarantina di bottiglie e hanno poi emesso 7 verbali per divieto di consumo di bevande alcoliche in luogo pubblico, così come prevede un’ordinanza comunale. Parole di elogio per il servizio portato a termine dagli agenti, allo scopo di evitare l’abuso di alcol fra i giovani, sono state espresse dai rappresentanti dell’amministrazione comunale.

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