LA PROVA TV INCASTRA GASPERINI

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Atalanta, Gasperini squalificato per un turno per bestemmia

L’allenatore dell’Atalanta è stato fermato per un turno dal Giudice Sportivo per aver proferito un’espressione blasfema nel corso della gara persa contro la Spal. Non sarà in panchina a San Siro contro il Milan

Non è un momento positivo per l’Atalanta, reduce dall’eliminazione dall’Europa League e da ben due sconfitte consecutive in campionato contro Cagliari e Spal. A Ferrara, lunedì sera, i nerazzurri hanno perso 2-0, colpiti da una doppietta dell’ex Andrea Petagna. Una sconfitta che certamente non è piaciuta a Gian Piero Gasperini, che ora dovrà trovare la ricetta giusta per tirare fuori l’Atalanta da questo momento negativo dopo aver portato i nerazzurri per due anni consecutivi in Europa. L’allenatore, però, non potrà essere in panchina nella prossima sfida a San Siro contro il Milan. Il motivo? Gasperini è stato squalificato per una giornata dal Giudice Sportiva per aver utilizzato “un’espressione blasfema”. Una bestemmia pagata cara dall’allenatore nerazzurro, beccato dalle riprese televisive. E contro il Milan sarà costretto a soffrire dalla tribuna di San Siro.

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ALCOL, REPORT OMS CONTRO L’ABUSO DI ALCOLICI NEI GIOVANI

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Alcol, report Oms contro l’abuso di alcolici nei giovani

Incidenti stradali, aggressioni, ictus e infarto sono quattro inconvenienti che possono avere un comune denominatore, l’abuso di alcolici.

Incidenti stradali, aggressioni, ictus e infarto sono quattro inconvenienti che possono avere un comune denominatore, l’abuso di alcolici. Arriva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il nuovo appello a ridurre i consumi di alcol, alla luce dei dati dell’ultimo report.

Tra tutti i decessi attribuibili all’alcol, tre quarti riguardano gli uomini e il 28% è dovuto a infortuni e sinistri mentre il 21% è legato a disturbi dell’apparato intestinale, come la cirrosi epatica, il 19% a malattie cardiovascolari; il resto a tumori, disturbi mentali o altre condizioni di salute. È del 5%, descrive il rapporto, l’impatto del bere su malattie, come ipertensione, obesità, diabete, sindrome alcolica del feto.

Secondo una revisione pubblicata su Lancet, sono i giovani a destare preoccupazione: se nel mondo, più di un quarto (27%) di tutti i ragazzi di 15-19 anni sono bevitori, nel vecchio continente questa percentuale arriva al 44%. Cosa si beve? Nel complesso, il 45% sono superalcolici (distillati e liquori), la birra è al secondo posto con il 34% dei consumi, e al terzo il vino (12%).

Per limitare il consumo incontrollato l’Oms ripropone azioni come l’aumento delle tasse sulle bevande alcoliche, restrizioni sulla pubblicità, ulteriore limitazione nell’accesso ai punti vendita.

Secondo analisi dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia ha fatto un passo indietro il modello mediterraneo, alcolici a tavola mentre si mangia, con moderazione. Si afferma il modello anglosassone, bere fuori dagli orari dei pasti, come dimostrato dalla tendenza, trainata dai giovani, al binge drinking, bere per ubriacarsi, che in Italia si traduce in oltre 40mila accessi annuali al pronto soccorso per intossicazione acuta.

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ESORDIO VINCENTE PER LA GROTTESE

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http://www.marcheingol.it/2018/09/19/prima-d-simone-raffaeli-spiana-la-strada-alla-grottese-020836/
PRIMA D: Simone Raffaeli spiana la strada alla Grottese.
Battuto in casa all’esordio il Santa Caterina

Santa Caterina: Vallesi, Verducci (37’ Facciaroni), Scafa, Mazzoleni, Spinozzi Simone, Bosoni (46’ Fabiani), Zamar (46’ Gjyla), Berto (70’ Frittella – 75’ Saiti), Achilli, Malaspina, Ulissi. A disp. Romanelli, Saiti, Frittella, Fabiani, Scarciello, Gjyla, Facciaroni. All. Concetti
Grottese: Coda, Pallotti, Baldo, Traini, Del Dotto, Cappella, Diallo (82’ Donzelli), Caracini, Koita (66’ Pezzani), Raffaeli (89’ Iommi), Verducci. A disp: Brandi, Donzelli, Iommi, Malaigia, Troka, Moscetta, pezzani. All. Moscetta
Arbitro: Paoloni di Ascoli Piceno
Marcatori: 6’ Raffaeli, 73’ Baldo

CAPODARCO. Parte con il piede sbagliato la stagione del Santa Caterina che all’esordio viene superata in casa dalla Grottese. Gli ospiti avanti nelle fasi iniziali grazie ad una rete dell’intramontabile Simone Raffaeli (foto), controllano con una certa fatica la voglia di riscossa dei padroni di casa. Gara nervosa con diversi amminiti ed un paio di sostituzioni per infortunio hanno fatto da contorno al tentativo di rimonta degli uomini di mister Concetti. Il secondo gol in contropiede di Baldo fiacca la voglia di recupero del Santa Caterina e la Grottese torna a casa con 3 punti molto preziosi.

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GIOVANI INCIVILI “ALCOLICI”

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Giovani incivili “alcolici” scatenati anche a Quartu: bottiglie rotte ed escrementi al Poetto

Giovani incivili “alcolici” scatenati anche a Quartu: bottiglie ed escrementi al Poetto, nella zona di S’Arena. Una vergogna, secondo i tanti frequentatori del litorale che ieri mattina si sono trovati di fronte a uno spettacolo indecoroso: “Nessun rispetto neanche per i bambini”, dicono in coro tantissimi nostri lettori. Lo scenario è stato praticamente identico a quello trovato a Cagliari al terrapieno, dopo un sabato notte di bagordi: una distesa enorme di bottiglie di birra, cartacce, resti di pizza e cartoni di hamburger. ” E poi multano i proprietari dei cani, 200 euro per un quattrozampe senza guinzaglio”, commentano alcuni sulla pagina Fb del nostro giornale. “Ma è questa la gioventù adesso?”.

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Bomber Raffaeli: “Riparto dalla Grottese…dove tutto è cominciato”

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Dopo 21 anni l’attaccante torna nella squadra che lo aveva lanciato. Il suo attaccamento alla casacca giallorossa resta lo stesso

GROTTAZZOLINA. Si dice spesso che fare gol è come andare in bicicletta, una volta che hai imparato saprai farlo per tutta la vita. Questo esempio, crediamo calzi a pennelo per uno degli attaccanti più prolifici del panorama dilettantistico regionale. Parliamo di Simone Raffaeli (foto), una sentenza nell’area di rigore, che da questa stagione, alla bella età di 39 anni, ha deciso di rimettersi ancora una volta in discussione.

“Pensavo di chiudere la carriera alla Palmense dove ho disputato le ultime 4 stagioni condite da oltre 60 reti tra Coppa e Campionato e dalla conquista della Promozione nell’ultimo anno – ci confessa al telefono il bomber – per vari motivi abbiamo capito, sia io che la società, che non ci fossero le condizioni per andare avanti e senza problemi abbiamo preso altre strade. Anzi voglio approfittare dell’occasione per fare un sincero in bocca al lupo alla mia ex squadra per questo suo esordio in un campionato così importante”.

Quando si viene da una grande vittoria è normale che in estate il telefono squilli spesso: “Non credevo di avere ancora un numero così elevato di estimatori, effettivamente dopo la fine del campionato tante squadre mi hanno contattato, alcune con progetti anche molto interessanti. Alla fine ho deciso di accettare la proposta della Grottese, una società alla quale sono rimasto profondamente legato e nella quale ho ritrovato tanta gente che per la mia carriera è stata importante”

In effetti la storia di Raffaeli a Grottazzolina è piuttosto interessante: “Arrivai 21 anni or sono, ero un diciottenne di belle speranze, smanioso di ritagliarsi uno spazio nel calcio dilettantistico. La Grottese è stato il mio trampolino e non ho mai dimenticato quella esperienza, anzi ho conservato dentro di me sempre un ricordo starordinario e in estate quando ci siamo sentiti non ho saputo resistere al richiamo della foresta”.

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Negli anni sono cambiate tante cose anche in seno alla società giallorossa, ma alcuni punti fermi restano ben saldi: “Il primo contato è stato con mister Michele Moscetta che oltre ad essere un caro amico è un tecnico di valore che stimo molto, inoltre mi ha fatto molto piacere l’interesse diretto manifestato dall’attuale presidente Simone Brancozzi, vero motore della società e grande conoscitore del mondo del calcio. Infine mi ha commosso la vicinanza e l’attaccamento del padre di Simone il mitico Gilberto Brancozzi, un uomo che davvero ha scritto le pagine più belle di questa società e che si è speso per me in maniera incredibile. Potendo contare sul sostegno di questi personaggi, la scelta della Grottese è stata una cosa naturale”.

Raffaeli potrà aiutare senza alcun dubbio la Grottese a raggiungere i suoi obiettivi: “Sono arrivato qui con gandi motivazioni, ho trovato un ambiente sano con ragazzi validi e motivati. Lo scorso campionato la Grottese ha guadagnato una salvezza piuttosto tranquilla, lavoriamo per cercare di fare meglio. Sappiamo che non sarà facile, la stagione è impegnativa e le avversarie sono tutte molto preparate, ma vedo nei ragazzi la voglia di migliorarsi e di dare il massimo, stiamo crescendo ed i primi risultati non devono trarre in inganno. Io cercherò di dare tutto me stesso, mettendo a disposizione la mia esperienza e…speriamo qualche gol. Voglio aiutare questi ragazzi e questa società, siamo un giusto mix di esperienza e gioventù, a mio parere abbiamo le carte in regola per dire la nostra”. Insomma…la Grottese c’è e ci sarà! Parola di bomer.

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PROVA TV INSUFFICIENTE PER BENASSI

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Benassi, niente prova tv per bestemmia: immagini insufficienti

Niente prova tv per bestemmia per Marco Benassi. Contro il centrocampista della Fiorentina non è stato aperto alcun procedimento disciplinare nonostante le proteste dell’Udinese. Secondo quanto riportato da FirenzeViola il giudice sportivo ha ricevuto le immagine dell’episodio, ma non ha aperto alcun procedimento perchè le immagini fornite non bastavano a garantire con certezza il fatto che Benassi abbia o meno bestemmiato.

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I DANNI DELL’ALCOL E DEL FUMO

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Alcol e fumo danneggiano le arterie già nell’adolescenza

Alcol e fumo iniziano a produrre i loro danni a livello cardiovascolare anche se si è molto giovani. Le arterie di chi beve e fuma, anche a basse quantità, iniziano a indurirsi già durante l’adolescenza, come ha dimostrato uno studio dell’università di Bristol condotto su adolescenti di 17 anni e pubblicato sullo European Heart Journal. Le arterie che si induriscono sono uno dei fattori che aumenta il rischio di avere problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come ictus e infarto, in età adulta. Il dato positivo è che se i ragazzi smettono di fumare o bere, le loro arterie tornano normali. La ricerca è stata condotta sui dati raccolti tra il 2004 e 2008 di 1266 ragazzi, di cui sono state analizzate le abitudini al bere e fumo in diverse età - 13, 15 e 17 anni - cioè la quantità di sigarette fumate e l’età in cui avevano iniziato a bere alcol. Si è così osservato un aumento dell’indurimento delle arterie in chi fumava, anche in basse quantità, e in chi beveva alcol.

Ovviamente chi nella sua vita aveva fumato più di 100 sigarette o fatto ‘abbuffate di alcol’ (il cosiddetto binge driking) aveva una maggiore incidenza di arterie indurite, rispetto a chi aveva fumato meno di 20 sigarette o bevuto meno di due alcolici al giorno. “Abbiamo visto che l’abitudine di bere e fumare durante l’adolescenza, anche a bassi livelli rispetto a quelli dell’età adulta - commenta John Deanfield, coordinatore dello studio - é associata ad un indurimento delle arterie e una progressione dell’arteriosclerosi. Se però i ragazzi smettono di fumare e bere durante l’adolescenza, le loro arterie tornano normali. Ciò ci dice che c’è la possibilità di proteggere le arterie già in giovane età”.

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SQUALIFICA PER BESTEMMIA

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Calcio: bestemmia con prova tv, un turno di fermo per Mandragora

Roma - Un turno di squalifica per aver proferito in campo «espressioni blasfeme», in pratica bestemmiato, come evidenziato dalle riprese televisive prese in esame. È questo il provvedimento che il giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, ha preso nei confronti del centrocampista dell’Udinese Rolando Mandragora.

La frase del giocatore era stata segnalata dalla procura federale e la sanzione è stata decisa «acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e documentale», come è scritto in un comunicato della lega di serie A. Oltretutto il calciatore dell’Udinese «imprecando senza rivolgersi ad alcuno dei presenti - è scritto ancora nella nota -, veniva, tuttavia, chiaramente inquadrato dalle riprese televisive mentre proferiva espressioni blasfeme, individuabili dal labiale senza margini di ragionevole dubbio».

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LA CATTIVA ABITUDINE DEI GIOVANI CHE SVILUPPA DIPENDENZA

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Abbuffate alcoliche: la cattiva abitudine dei giovani che sviluppa dipendenza

Le abbuffate alcoliche o “binge drinking”, il bere tanto tutto in una sera, è un’abitudine sempre più diffusa tra i giovani.

Una pratica molto dannosa, tuttavia, perché potrebbe portare allo sviluppo di alcol-dipendenza.

A dimostrarlo è uno studio della Fondazione policlinico universitario Gemelli Irccs - Università Cattolica di Roma, pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” e curato da Giovanni Addolorato, direttore dell’Unità operativa semplice di area (Uosa), e da Antonio Gasbarrini, direttore Area gastroenterologia e oncologia medica.

Lo studio ha coinvolto 2.704 giovani tra i 13 e i 20 anni d’età, che frequentavano le scuole superiori della Capitale e di altre città del Lazio.

L’analisi ha dimostrato che “il ‘binge drinking’ spesso ritenuto - sottostimandone la reale pericolosità - un ‘normale passaggio adolescenziale’ è un fattore di rischio per lo sviluppo di alcol-dipendenza”.

I ragazzi hanno compilato questionari per valutare il loro consumo di bevande alcoliche, fumo, uso di droghe e il quadro psicologico individuale.

Circa l’80% del campione ha dichiarato di “consumare bevande alcoliche”. La maggior parte dei giovani coinvolti nell’indagine non era mai stata informata né dai familiari né dal personale sanitario sui “rischi connessi al consumo di bevande alcoliche” in considerazione, soprattutto, della giovane età. Il 6,1% dei soggetti intervistati presentava un disturbo da uso di alcol, in particolare il 4,9% una diagnosi di abuso di alcol mentre il rimanente 1,2 % una di dipendenza da alcol.

“La quota dei ragazzi con diagnosi di alcol-dipendenza era esclusivamente presente nel gruppo di giovani habitué del ‘binge drinking’ - afferma Addolorato - mentre era assente in chi non era solito a questo comportamento; questo indica che il ‘binge drinking’ è un fattore di rischio molto forte per lo sviluppo di dipendenza da alcol nei ragazzi”.

“Il binge drinking - ricordano gli esperti del Gemelli - è una modalità di assunzione di alcolici che nell’ultimo decennio si è notevolmente diffusa nel nostro Paese anche fra gli adolescenti.

È caratterizzata dall’assunzione di oltre 4-5 unità alcoliche (drink) in unica occasione e in breve tempo, lontano dai pasti e per avvertire gli effetti psicotropi del cosiddetto “sballo”.

Un’unità alcolica, pari a circa 12,5 grammi di etanolo, corrisponde a circa 125 millilitri (ml) di vino a media gradazione (quindi un bicchiere) o 330 ml di birra (una lattina o una bottiglia) o 30 ml di super alcolici (un bicchierino da bar)”.

“I dati osservati - sostiene Addolorato - dimostrano che le abbuffate alcoliche rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di un disturbo da uso di alcol e in particolare di dipendenza da alcol, e indicano che, verosimilmente, fra qualche anno dovremo confrontarci con un aumento di incidenza di patologie alcol-correlate nella popolazione oggi giovanile, che nel frattempo sarà diventata adulta”.

Per prevenire tutto ciò è auspicabile, secondo gli esperti, che vengano “incrementati programmi informativi adeguati a divulgare agli adolescenti i rischi connessi al consumo di bevande alcoliche e al ‘binge drinking’”.

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