3 PUNTI IMPORTANTI IN OTTICA SALVEZZA

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GROTTESE - CENTOPRANDONESE 2 - 1
GROTTESE: Coda, Pallotti, Elezi, Traini, Del Dotto, Cappella, Liberati (62′ Ricci L.), Costi, Pezzani (86′ Jommi), Koita, Verducci (89′ Moscetta). All. Moscetta.
CENTOPRANDONESE: Spinozzi, Voltattorni, Massetti, Agostinelli, Picchini, Cipolloni, Speca, Curzi, Pezzoli, Seproni, Ricci D. (79′ Palestini). All. Bucci.
ARBITRO: Bini di Macerata

RETI: 3′ Verducci, 29′ Pezzoli (rig.), 93′ Elezi (rig.)

NOTE: espulso Costi al 60′ per doppia ammonizione

Grottazzolina
Vittoria in extremis per la Grottese al cospetto della Centoprandonese. Partita fortemente condizionata dal pessimo arbitraggio del signor Bini della sezione di Macerata che ha scontento entrambe le compagini ed in particolar modo i locali. Ottimo approccio dei padroni di casa che al 3′ passano in vantaggio con Verducci, abile nel concludere a rete all’interno dell’area di rigore, il portiere ospite tocca la sfera ma non riesce ad evitare il gol. All’ 11′ l’arbitro annulla il gol del raddoppio della Grottese di Elezi per presunto fallo in area di Pezzani ai danni di un difensore della Centoprandonese, decisione molto dubbia. Al 29′ il direttore di gara assegna un generoso calcio di rigore agli ospiti e Pezzoli dagli undici metri sigla la rete del pareggio. I due episodi contrari demoralizzano i locali mentre la squadra di mister Bucci prende coraggio ed al 39′ colpisce la traversa con una conclusione da distanza ravvicinata. Nella ripresa sembra approcciare meglio la squadra di mister Moscetta ma un’ulteriore decisione dubbia del direttore di gara sembra piegare le gambe alla squadra di Grottazzolina. Al 60′ viene espulso Costi per doppia ammonizione al termine di una protesta per un calcio d’angolo concesso alla squadra ospite. La Centoprandonese forte della superiorità numerica cerca di portarsi in avanti ma si rende particolarmente pericolosa soltanto all’ 88′ con un calcio di punizione dal limite dell’area deviato sul palo dal portiere locale Coda. Il match sembra concludersi col risultato di parità ma al 93′ arriva un ulteriore episodio a cambiare tutti gli scenari. L’attaccante della Grottese Koita si invola in contropiede e viene fermato dalla difesa ospite in area di rigore; il contatto tra i due giocatori é netto e il direttore di gara non puo far altro che concedere la massima punizione; Si incarica del tiro dagli undici metri Elezi che trasforma in maniera impeccabile il calcio di rigore siglando il gol del definitivo 2 a 1 che permette alla Grottese di guadagnare tre punti molto importanti in ottica salvezza.

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ALCOL E GIOVANI: DIMINUISCE IL CONSUMO

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Sempre meno i giovani che fanno uso di alcol in Europa e in Nord-America
Sono sempre meno gli adolescenti che fanno uso di alcol in Europa e in Nord-America e questo dipende a livello nazionale dagli investimenti che si fanno in particolare per i benefit per le famiglie.

Questo quanto emerge da una recente ricerca dell’università di Padova pubblicata su Drug & Alcohol Review, Do public expenditures on health and families relate to alcohol abstaining in adolescents? Multilevel study of adolescents in 24 countries, a firma di Alessio Vieno e Gianmarco Altoè del dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’università di Padova e in collaborazione con l’università australiana La Trobe University, Melbourne e la canadese McGill University.

Gli adolescenti sono considerati un gruppo ad alto rischio di sviluppo di problemi relati all’uso di sostanze psicotrope e proprio l’alcol è la prima sostanza con cui gli adolescenti ne entrano in contatto. Dal punto di vista della salute pubblica e in accordo con quanto sostiene l’Organizzazione mondiale della sanità è ormai evidente che ritardare quanto più possibile il primo contatto con l’alcol e soprattutto il primo abuso di alcolici nella fase adolescenziale sia essenziale per ridurre tutta una serie di problematiche, soprattutto legate all’uso e all’abuso di sostanze psicotrope in futuro.

“Oltre alle tradizionali caratteristiche individuali e familiari, come la ricerca di sensazioni e l’impulsività o l’uso di sostanze nei familiari – spiega il professor Vieno – sembrano esserci alcuni elementi contestuali molto rilevanti ad aumentare la probabilità che i preadolescenti si astengano dall’uso di alcol. In particolare, sembra che le spese fatte negli ultimi 15 anni a livello statale soprattutto in termini di benefit per la famiglia (asili nido, assistenza alle famiglie ecc.) abbia generato un incremento notevole dei preadolescenti che si astengono dall’entrare in contato con gli alcolici in età precoce”.

Questo è quanto emerso dallo studio pubblicato sulla rivista Drug & Alcohol Review. Gli autori hanno analizzato i dati relativi all’uso di alcolici tra il 2002 e il 2014 di 175.331 studenti 15enni europei e nord-americani (dati raccolti all’interno del sistema di sorveglianza Internazionale Health Behaviour in School-aged Children condotto in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità).

Lo studio ha evidenziato un incremento medio di preadolescenti che si astengono dall’uso di alcolici che passa dal 21% nel 2002 al 35% nel 2014. Con eccezione della Grecia (in cui si riscontra un decremento dal 20% al 15%) i risultati sembrano dimostrare questo trend indipendentemente dal genere di appartenenza e dallo status socioeconomico familiare. Agli estremi di questo trend positivo troviamo stati come l’Italia (dove la percentuale di astinenti passa dal 19 al 24%) a stati con un trend molto più pronunciato come i paesi scandinavi (ad esempio la Norvegia passa dal 23% al 56%).

Lo studio ha permesso di mettere in evidenza inoltre che questo trend risulti molto più pronunciato nelle nazioni dove si spende maggiormente in salute pubblica e in particolare in benefit per le famiglie, ovvero trasferimenti che uno stato fa per i contributi alle scuole dell’infanzia, per la gravidanza, per nascite e adozioni ecc.

In definitiva, la ricerca sembra confermare come l’investimento nei benefit per la famiglia sia connesso a dei migliori rapporti tra genitori e figli che in ultima analisi si traducono in una minor predisposizione alla sperimentazione si alcol in giovane età, con importanti ripercussioni in termini di riduzione della spesa pubblica in futuri disagi in particolare legati all’uso e all’abuso di diverse sostanze psicotrope in età adulta.

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Radja Nainggolan non si controlla e bestemmia

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radjaaIl centrocampista belga della Roma di nuovo nell’occhio del ciclone.

Al termine della trionfale gara con il Barcellona il centrocampista belga della Roma si è lasciato andare a un’espressione blasfema mentre stava festeggiando in compagnia di alcuni compagni di squadra: il video, come già successo in passato, è stato poi pubblicato sui social ed è diventato virale.

A gennaio, per un video – incautamente pubblicato su Instagram dallo stesso calciatore – nel quale celebrava il Capodanno con alcol, fumo e bestemmie, l’ex Cagliari venne punito con la mancata convocazione per la gara con l’Atalanta.

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3 PUNTI IMPORTANTISSIMI PER LA GROTTESE

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GROTTESE - MONTEGRANARO 2 - 1
GROTTESE: Coda, Pallotti, Elezi, Traini, Del Dotto, Cappella, Costi (67′ Salvatori), Vallati (88′ Jommi), Pezzani, Koita, Verducci. All. Moscetta.
MONTEGRANARO: Follenti, Berto, Di Sirio, Diomedi, Facciaroni, Acciarini (86′ Marini), Meschini, Montuori, Marziali (60′ Singh), Moretti, Facci. All. Del Bello.
ARBITRO: Organtini di Ascoli Piceno

RETI: 49′ Diomedi, 51′ Pezzani, 92′ Elezi

Grottazzolina

Vittoria importante per la Grottese che batte nel finale un volenteroso Montegranaro. Primo tempo povero di occasioni con entrambi i portieri inoperosi. Nei primi venti minuti si vede maggiormente il Montegranaro mentre nella seconda parte di frazione la gara è in equilibrio con la Grottese che cerca qualche sortita in più in avanti. Nella ripresa approccia meglio la Grottese ma ad andare in vantaggio è il Montegranaro al 49′ con un colpo di testa di Diomedi su calcio d’angolo battuto da Moretti. I padroni di casa reagiscono immediatamente e dopo due minuti si riportano in parità. Cross preciso dalla sinistra di Elezi e colpo di testa vincente di Pezzani che infila la sfera alle spalle di Follenti. Entrambi i team cercano la vittoria fronteggiandosi a viso aperto. La squadra locale si rende maggiormente pericolosa e sfiora il vantaggio con Koita ed il neo-entrato Jommi mentre gli ospiti cercano di rendersi pericolosi in contropiede. Il match sembra indirizzarsi sul risultato di parità ma al 92′ Elezi con un perfetto calcio di punizione dal limite dell’area infila la sfera alle spalle dell’incolpevole Follenti che nulla può sulla prodezza del classe ‘99 grottese. Il match termina con la preziosa vittoria della squadra di mister Moscetta per 2 a 1. Da segnalare l’ottima direzione di gara dell’esperto Organtini della sezione di Ascoli Piceno dovuto anche al grande fair play e alla grande sportività delle due squadre nonostante l’importanza della gara e della posta in palio; veramente una bella pagina di sport.

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ALLARME BINGE-DRINKING

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A 14 ANNI RISCHIA LA VITA PER TROPPO ALCOL, CASI IN AUMENTO.
Ragazzo in ospedale al limite del coma etilico. Allarme binge-drinking

Rischiare la vita a 14 anni per l’abuso di alcol. L’ultimo caso ha riguardato un ragazzino della provincia di Alessandria, portato in ospedale al limite del coma etilico dopo avere bevuto abbondanti quantità di rum durante una serata con gli amici. Prima di lui, lo scorso gennaio, un’altra quindicenne, a Roma, è stata ricoverata in gravi condizioni sempre dopo una ‘abbuffata’ di alcolici. E non si tratta di casi isolati: il fenomeno, avvertono gli esperti, è infatti in preoccupante aumento.

Nel caso del quattordicenne, a chiamare il 118 è stata la mamma. Le condizioni del ragazzo, riferiscono alla centrale operativa, “erano quasi al limite del coma etilico con un principio di ipotermia. Non sembra comunque in pericolo di vita”. Ma l’abuso di alcol, nel caso di ragazzi giovani e adolescenti, può avere effetti devastanti portando a complicanze gravi e danni irreversibili fino, in alcuni casi, anche alla morte. L’alcol, spiega il gastroenterologo e direttore del Centro per i disturbi da uso di alcol del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, Giovanni Addolorato, “ha infatti un effetto tossico sugli organi, in particolare negli adolescenti: l’organismo dei giovani adolescenti, infatti, non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzare e ‘digerire’ l’alcol e che si producono intorno ai 18 anni. Ecco perchè gli under-18 non potrebbero assolutamente consumare alcol, dal momento che vanno incontro ad effetti tossici maggiori rispetto agli adulti”.

Gli effetti tossici si manifestano innanzitutto sull’organo bersaglio che è il fegato ma il danno è per tutti gli organi, per l’apparato neurologico ed anche, per le donne, per l’apparato riproduttivo. Il rischio, dunque, è quello di complicanze molto gravi: un’intossicazione acuta, infatti, può determinare anche un’epatite acuta alcolica, che ha un tasso di mortalità fino al 70%, oppure può portare al coma alcolico che può anche essere mortale. Il problema, chiarisce lo specialista, è che “la suscettibilità ai danni da alcol è individuale e, soprattutto nel caso dei giovani, non si può indicare una quantità di alcol ‘limite’ oltre la quale bere diventa pericoloso. Anche una piccola quantità di alcol, su alcuni soggetti potrebbe risultare pericolosa. Per questa ragione, il divieto di alcol per gli adolescenti deve essere totale”.

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GIOVANI E ALCOL, DATI ALLARMANTI

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“ALCOOL E GIOVANI –
La prevenzione parte da noi ragazzi” è stato il titolo della
tavola rotonda promossa ieri mattina dall’Istituto Superiore
di Larino, in collaborazione con la LILT, nell’aula magna
dell’Istituto San Pardo.
Un incontro importante, di profonda valenza sociale, con
l’obiettivo di motivare scuola, istituzioni e società
sull’opportunità di intervenire sul contesto, per facilitare
scelte di vita salutari e verificare la possibilità di creare
spazi di aggregazione giovanile. Partendo dal valorizzare il
ruolo attivo dei giovani, mettendo a confronto, sul tema
dell’alcool, gli studenti, gli adulti, le associazioni di
volontariato, gli enti pubblici e gli amministratori locali.
Presenti alla tavola rotonda in qualità di relatori la
dottoressa Carmela Franchella della LILT, la dottoressa
Marinella Mazzocco del Serd e il Vicesindaco di Larino Assunta
D’Ermes.
L’alcool è una sostanza tossica, psicoattiva che induce
dipendenza e assuefazione, il cui consumo quotidiano può
determinare l’insorgenza di tumori (10%), è stato ricordato
dagli studenti nell’illustrare l’ambito in cui si è sviluppata
la loro ricerca. Nel nostro territorio il 70% dei giovani ha
dichiarato di aver consumato bevande alcoliche nell’ultimo
mese, il 20% ne fa un consumo settimanale; il 10%, un consumo
giornaliero; il 34% ha dichiarato di essersi ubriacato più
volte nell’ultimo anno. Per contrastare il consumo di alcool
nei giovani, il primo dato emerso, è fondamentale il ruolo
della famiglia, della scuola, aumentare il controllo del
territorio e limitarne la disponibilità.
Importanti i risultati del progetto presentato dagli alunni
delle classi terze superiori, nell’evidenziare come nel
follow-up la percentuale di studenti del braccio intervento
che non hanno bevuto nell’ultimo mese è aumentata del 25%,
rispetto al 14% del gruppo di controllo. Nel braccio
intervento è diminuita del 72% la percentuale di chi fa un
consumo alcolico quotidiano, mentre nel braccio di controllo
la percentuale del 5% è rimasta invariata nel follow-up. Tra
le bevande più consumate c’è la birra, ma nel gruppo
intervento diminuisce del 45% nel follow-up il dato inerente
al consumo dei superalcolici.
Nel follow-up vi è stata una riduzione del 34% degli episodi
di ubriacature nel braccio intervento rispetto al 20% del
gruppo di controllo.
Aumenta del 75% la percentuale dei ragazzi che giudica
eccessivo il proprio rapporto con l’alcol nel braccio
intervento rispetto al gruppo di controllo, dove si è ridotto
del 37%.
Per cui, è emerso come lavorare sulle politiche di contesto si
è dimostrato efficace nel prevenire la sperimentazione
dell’alcool nel gruppo degli adolescenti non bevitori, meno
nel ridurre il numero dei ragazzi che consumano alcol
abitualmente. È stato importante, invece, registrare una
riduzione dei comportamenti a rischio sia rispetto al tipo di
bevanda alcolica consumata dai ragazzi, sia rispetto alla
frequenza degli episodi di ubriacatura.
” Davvero molto interessanti e di indubbio valore scientifico
e sociale sono stati i progetti a tema che i ragazzi delle
classi terze superiori hanno presentato per l’occasione,
oggetto poi del confronto nella tavola rotonda dove,
istituzioni, associazioni, scuole e giovani hanno dato vita ad
un dibattito ricco di idee e proposte sulle azioni da mettere
in campo per combattere le dipendenze e godersi appieno la
vita – il commento del Vicesindaco D’Ermes a margine
dell’incontro – Tra le altre cose, forte è stato l’appello per
l’individuazione di luoghi aggregativi e di opportunità di
svago che i giovani fanno fatica a trovare nella nostra
comunità. Su questo fronte, l’impegno dell’amministratore è
quello di sostenere queste necessità facendosene carico e da
parte mia ho assicurato la massima disponibilità nel favorire
luoghi e momenti aggregativi, mettendo a disposizione gli
spazi comunali dove, insieme alle associazioni e ai cittadini
volontari, organizzare corsi gratuiti o semplici momenti
aggregativi intorno a musica, cultura, arte e artigianato.
Perché un’alternativa alle dipendenze c’è sempre. E tutti
insieme, scuole, istituzioni, società, siamo chiamati a
guidare i nostri ragazzi lungo la strada della vita, del
benessere fisico e psicologico, per la costruzione di una
società migliore, che ponga al centro le giovani generazioni,
la salute e il vivere in armonia con sé stessi e con gli altri.

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