United Colors Grottese Calcio a 7, in campo a scuola d’integrazione.

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United Colors Grottese Calcio a 7, in campo a scuola d’integrazione

Grazie ad un accordo con il Gus locale, la Grottese Asd di Grottazzolina ha dato il via a “United Colors Grottese - Calcio a 7”, un entusiasmante progetto che unisce lo sport all’integrazione sociale.

Due volte a settimana, 15 richiedenti asilo, ospiti della struttura d’accoglienza, sono allenati dallo staff tecnico della Grottese Scuola Calcio in vista del campionato provinciale CSI di calcio a 7.

“Un’esperienza unica – sottolinea Simone Brancozzi, membro dello staff tecnico – che vede il calcio protagonista nel processo d’integrazione. Sono ragazzi pieni di vita e di speranza, che vengono da diversi paesi africani: due dal Mali, due dalla Guinea, tre dal Gambia, uno dalla Somalia e quattro dal Senegal. Il problema è che questi ragazzi non hanno mai giocato a calcio in maniera organizzata, nessuno ha mai insegnato loro elementi di tecnica e di tattica, non hanno avevano la minima idea di cosa fosse un interno-piede, un esterno collo, una diagonale etc.… Insegnare loro a giocare è per me una sfida e un privilegio. Ammetto che la comunicazione è stata inizialmente un grande ostacolo, ma alla fine l’abbiamo superato. Ho deciso di dividerli in due gruppi: i verdi, con cui parlo (male) inglese, e i blu, con cui parlo (peggio) francese”..

Il progetto ha suscitato la curiosità di ragazzi e cittadini che vengono ad assistere agli allenamenti. Ecco compiuto il miracolo: United Colors Grottese ha trasformato il calcio in un ponte che unisce uomini, paesi e culture differenti.

La Grottese è orgogliosa di essere co-promotrice di questo progetto che arricchisce l’offerta dell’Associazione sportiva da anni attiva su molti fronti: sezione amatori, sezione calcio femminile e una Scuola Calcio che conta 50 bambini e ragazzi tesserati gratuitamente molti dei quali, più della metà, non avrebbero potuto giocare a calcio perchè i genitori non possono permettersi di pagare il costo della scuola calcio.

In una società impoverita dalla crisi e da mutamenti economici, lo sport riesce a restare un diritto di tutti, al di là di età, censo e nazionalità.

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RISULTATI DEL WEEKEND CALCISTICO DELLA GROTTESE

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1° CATEGORIA
Grottese - Monampietro 1-1
ESORDIENTI 1° ANNO
il risultato non conta ilrisultatononconta
FEMMINILE
gara rinviata
PRIMI CALCI
turno di riposo ilrisultatononconta solopurodivertimento
CALCIO A 7
Reteunita blu - Grottese 3-0
AMATORI
Grottese - Amatori sangiorgio 3-0

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LA GROTTESE NON VA OLTRE IL PARI

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GROTTESE - MONSAMPIETRO MORICO 1 - 1
GROTTESE: De Simone, Pallotti, Liberati, Traini, Del Dotto, Tiberi, Elezi I. (58′ Ricci), Cappella, Pezzani (88′ Elezi E.), Koita, Verducci. All. Moscetta.
MONSAMPIETRO MORICO: Paolucci, Bitti, Ferretti (64′ Kuinxhiu), Del Gobbo, De Carlonis, Funari (82′ Torresi), Tassotti, Forò C. (71′ Forò S.), Testa, Soprano, Ciccola (58′ Addarii). All. Coccia.
ARBITRO: Gorreja di Ancona
RETI: 21′ Forò C., 53′ Del Dotto
Grottazzolina
Termina in parità la partita tra Grottese e Monsampietro Morico. Primo tempo equilibrato con la squadra ospite che sblocca la gara al 21′ con Forò C. che al termine di un batti e ribatti in area supera l’estremo difensore De Simone con un tiro imparabile appena dentro l’area di rigore. Pochi istanti più tardi Ciccola in contropiede sciupa una ghiotta occasione per il raddoppio calciando fuori da buona posizione. La Grottese attacca alla ricerca del pareggio ma i locali sono poco precisi in fase di finalizzazione e non riescono a creare particolari pericoli al portiere Paolucci. Ad inizio ripresa un errato retropassaggio di Liberati permette a Ciccola di presentarsi tutto solo davanti a De Simone ma l’attaccante del Monsampietro Morico perde troppo tempo nel calciare e Tiberi con un recupero prodigioso riesce ad impedire la conclusione sventando il pericolo. Passato lo spavento la squadra di Grottazzolina si scuote ed al 53′ Del Dotto sigla il il gol del pareggio con una splendida conclusione da fuori area che si insacca sotto l’incrocio dei pali battendo l’incolpevole Paolucci. I locali continuano ad attaccare ed al 65′ nel giro di pochi secondi Pezzani ha due ottime chance da gol ma in entrambe le occasioni il portiere del Monsampietro Morico riesce a respingere d’istinto i tentativi dell’attaccante. All’ 81′ è il neo-entrato Addarii a sfiorare la rete ma il portiere grottese De Simone compie un bel intervento deviando in calcio d’angolo. Nel finale entrambe le squadre cercano la vittoria ma il risultato non cambia ed il match termina giustamente in parità sull’ 1 a 1.

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ALCOLISMO E GIOVANI

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ALCOLISMO GIOVANI:

Ecco come l’Islanda ha risolto il problema dell’alcol e della droga fra i giovani

Se vent’anni fa i ragazzi islandesi erano completamente fuori controllo, oggi sono i più «puliti» di tutta Europa. È stato possibile incoraggiando i genitori a seguire meglio i ragazzi, proponendo lo sport come alternativa alla dipendenza e obbligando i giovani a tornare a casa presto
Vent’anni fa, i giovani islandesi erano davvero in difficoltà: l’alcol e la droga erano un problema che sembrava senza via d’uscita, completamente fuori controllo. Oggi, invece, sono fra i più «puliti» di tutta Europa. La percentuale di ragazzi di 15 e 16 anni che finivano per ubriacarsi è crollata dal 42% del 1998 al 5% nel 2016. Quella di chi ha fatto uso di cannabis è scesa dal 17% al 7%. E la percentuale di chi fumava sigarette ogni giorno è passata dal 23% al 3%.
Che cosa è successo? È stato avviato un programma rivoluzionario, chiamato «Youth in Iceland», per contrastare il consumo di alcol e droghe. Un piano che prevedeva di cambiare, per prima cosa, l’ambiente in cui i ragazzi vivevano. Per farlo, i genitori, la scuola e lo stato hanno dovuto cominciare a lavorare seriamente insieme e a impostare grandi cambiamenti.

Le mamme e i papà sono stati invitati a partecipare ai colloqui sull’importanza di trascorrere del tempo con i loro figli e di partecipare attivamente alle loro vite. Ma anche le leggi sono state cambiate: è diventato illegale pubblicizzare alcolici e il limite di età per acquistarli è salito a 20 anni. Le sigarette, da allora, possono essere comprate solo dai maggiorenni. Ed è anche stata approvata una legge che proibisce ai bambini tra i 13 e i 16 anni di rimanere fuori casa dopo le 22 in inverno e dopo mezzanotte in estate: è in vigore ancora oggi.

Lo stato ha raccolto fondi per attività ricreative come sport, musica, arte, danza: l’obiettivo era quello di offrire ai ragazzi modi alternativi per far parte di un gruppo e assicurarsi che anche quelli provenienti dalle famiglie a basso reddito potessero partecipare alle iniziative. Oggi a Reykjavik ogni bambino riceve una sovvenzione di 412 euro per le attività ricreative. Il calcio è diventato molto popolare, ma lo sono anche il basket, la ginnastica e persino la musica: i giovani sono incoraggiati a fare parte di gruppi organizzati.

Il merito è soprattutto di un professore di psicologia americano, Harvey Milkman, che aveva studiato le cause della dipendenza. È stato lui a progettare il programma nazionale «Youth in Iceland»: nel 1992 il suo team aveva ricevuto un finanziamento governativo per elaborare un programma per distogliere gli adolescenti da droga e criminalità.

E lui scommette: «Se venisse adottato in altri Paesi – sostiene Milkman – il modello islandese potrebbe restituire benessere psicologico e fisico a milioni di bambini, ma farebbe bene anche alle casse della Sanità pubblica e a tutta la società».

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UNA SOLIDA GROTTESE ESPUGNA MONTEGRANARO

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Montegranaro 0
Grottese 2
MONTEGRANARO: Follenti, Berto, Abbate, Facciaroni, Montuori (73’ Mandolesi), Molini, Teodori, Facci, Marilungo, Petrarulo, Meschini. A disp. Basso, D’Ambrogio, Stoppo, Tomassetti, Grillo, Carducci. All. Cognigni
GROTTESE: De Simone, Pallotti, Liberati, Traini, Del Dotto (70’ Elezi Emin), Tiberi, Elezi Indrit (58’ Ricci), Cappella, Pezzani, Koita (92’ Donzelli), Verducci. A disp: Coda, Costi, Troka, Moscetta. All. Moscetta
Arbitro: Ulisse di Macerata
Marcatori: 83’ Traini, 87’ Koita
MONTEGRANARO. Cade in casa il Montegranaro Calcio, i ragazzi di mister Cognigni vengono battuti da una Grottese che ha creduto fino alla fine nei tre punti. Un primo tempo per larghi tratti dominato dalla noia, le due compagini non si fanno male e danno vita ad un primo tempo che si conclude su uno scialbo 0 a 0. La seconda parte di gara inIzia con tutt’altro piglio, i gialloblù di casa provano a portarsi avanti con Marilungo che insacca la palla dell’ 1 a 0, ma il direttore di gara annulla per evidente fuorigioco dello stesso numero 9. Nel finale è la Grottese a dare fuoco alle polveri e in 5 minuti segna due reti, prima da un calcio d’angolo dalla destra a insaccarla è Traini e poi all’ultimo minuto di partita, Koita lanciato in contropiede si trova faccia a faccia con Follenti, il numero 10 ospite supera il portiere locale e mette dentro la rete che fissa il risultato finale.

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ANCORA UNA SQUALIFICA PER BESTEMMIA

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La lezione di Lisuzzo: “Scusatemi, sono mortificato”
Il difensore, appiedato per un turno dal giudice sportivo. “Il mio impegno per ripagare tutti da questa squallida questione sarà raddoppiato sul campo e fuori rendendo onore più che posso a questi colori”.

Pisa, 9 novembre 2017 - «Il mio impegno per ripagare tutti da questa squallida questione sarà raddoppiato sul campo e fuori rendendo onore più che posso a questi colori. Scusatemi, sono mortificato». Firmato Andrea Lisuzzo. «Il Sindaco» ha chiesto scusa. Lo ha fatto nella tarda serata di ieri, con una nota scritta di suo pugno e affidata al profilo facebook ufficiale del giocatore. Avrebbe potuto anche accampare mille attenuanti e solleticare la solidarietà dei tifosi: una bestemmia dopo un rete subita all’ultimo secondo, per una papera del portiere e che ha impedito di portare a casa una vittoria meritata, per la stragrande maggioranza dei calciofili rientra nell’ambito delle cose che, non dovrebbero, ma possono capitare. Andrea Lisuzzo, però, non decide per convenienza: tre anni fa la soluzione più semplice sarebbe stato andarsene, come chiedeva a gran voce una parte della tifoseria dopo l’esito fallimentare dell’ultimo anno della gestione Battini. Invece lui scelse di restare e partì per il ritiro di Bientina: voleva dimostrare di meritare la maglia del Pisa. E c’è riuscito. Ieri, invece, la cosa più facile sarebbe stata assecondare le tante critiche piovute sullo zelante commissario federale che, al novantesimo, ossia una manciata di secondi dopo la rete che ha condannato il Pisa al pari, messo nero su bianco lo sfogo infelice del difensore nerazzurro. Nulla di tutto questo. Lisuzzo ha preso carta e penna senza sottrarsi alle proprie responsabilità: «E’ doveroso e razionale farlo ogni giorno e ogni qualvolta se ne presenta la necessità presentandosi umilmente dinanzi alle ripercussioni che esse comportano e affrontandole in silenzio, lavorando sulla propria moralità affinché non si commettano più certi errori – ha scritto - .Il mio “sfogo “ di fine gara non è giustificabile ma nello stesso tempo umano e comprensibile, pertanto (questa la parte che mi piace sottolineare) il dispiacere di procurare un danno alla mia squadra e alla mia tifoseria, bambini compresi nonché un danno d’immagine alla mia società, da un uomo maturo quale sono, ma pur sempre un “uomo”, non ha attenuanti».

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I GIOVANI E L’ALCOL

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SEMPRE PIU’ GIOVANI CADONO NELLA TRAPPOLA DELL’ALCOL
Aumentano gli under 24 finiti al pronto soccorso perché hanno bevuto troppo In un caso è intervenuto il pediatra perché il ragazzo non aveva ancora 14 anni.
La definiscono una malattia volontaria. Perché sei tu che hai scelto di averla. Una malattia che impegna in ospedale almeno tre sanitari a volta, tra diagnosi e necessità di tenere calmo il paziente. E che finisce per costare al sistema sanitario pubblico come e più delle cure per un malato di tumore.

È l’alcol a causare tutto questo. Una schiavitù che in Versilia fa sempre più vittime. Lo testimoniano i dati degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Lido di Camaiore per abuso di sostanze alcoliche. Aumentano i casi, aumentano quelli gravi e a rischio di coma etilico. Aumentano, soprattutto, i giovani sotto i 24 anni che si sentono male perché hanno bevuto troppo. Con un episodio sconcertante: quello di un ragazzino sotto i 14 anni. Che, vista l’età, ha richiesto l’intervento della pediatria dell’ospedale.

I numeri forniti dall’Asl sono inquietanti da qualsiasi parte li si guardi. È chiaro che a colpire sono soprattutto i dati riguardanti i giovani. Gli under 24 finiti all’ospedale, minorenni compresi, passano dai 94 dei primi dieci mesi del 2016 ai 103 dello stesso periodo di quest’anno. Aumentano anche gli accessi nei fine settimana (da 123 a 143, quindi 20 in più), i giorni considerati più a rischio. Così come aumentano i casi di abuso di alcol nelle ore notturne: dai 204 del 2016 ai 230 del 2017. Quasi la metà di questi sono collegabili a ragazzi giovani o giovanissimi.

Parlando in generale, nel giro di un anno gli accessi in ospedale per abuso di sostanze alcoliche sono aumentati di quasi il 14%: da 290 a 330. Addirittura 45 quelli che registrano un doppio accesso nello stesso periodo: l’anno scorso ci si era fermati a 30. Incrementati anche i casi considerati a rischio di coma etilico – alcuni in effetti ci sono finiti – che passano da 59 a 87. L’unico dato in controtendenza, ma è poco più di una curiosità, è quello relativo al record stabilito da un singolo paziente: nel 2016 c’è stato un uomo che è finito 72 volte in 10 mesi al pronto soccorso per abuso di alcolici. Nel 2017 il numero massimo di accessi raggiunto da una sola persona è stato di 57.

«L’etilismo acuto è una intossicazione volontaria, che in Versilia vede più di una persona al giorno ricorrere alle cure in pronto soccorso – spiega il direttore del pronto soccorso versiliese Giuseppe Pepe – Spesso si tratta di una persona agitata, violenta e molesta. Che a volte nega l’evidenza e sposta l’attenzione verso altri disturbi, pur di non ammettere che è un bevitore o che ha bevuto»

Nelle prime ore di assistenza il caso di abuso di alcol assorbe in pronto soccorso risorse sanitarie importanti. Almeno un medico, un infermiere e un operatore sociosanitario. Che vengono deviati dagli altri ammalati gravi. Prestazioni, esami e farmaci che hanno un costo sempre più elevato.

«La stragrande maggioranza viene gestita in pronto soccorso in Alta intensità di cure, monitorizzata, perché il rischio del coma etilico è sempre alto – prosegue Pepe – Talora c’è bisogno della Rianimazione diretta dal dottor Stefano Buzzigoli, che ricovera i pazienti in coma gravi e che assorbono risorse elevatissime di cure intensive anche per 48 ore consecutive. È sempre un lavoro di squadra con tutto il Versilia: anche con la psichiatria del professor Mario Di Fiorino, sul paziente ubriaco ed etilista, che spesso è anche affetto da patologie psichiatriche. Purtroppo – continua Pepe – anche con il dottor Luigi Gagliardi, la cui equipe di pediatri in pronto soccorso è intervenuta in urgenza brillantemente anche in un caso sotto i 14 anni».

Un lavoro di squadra che consente di intervenire anche in casi in cui l’utente ubriaco crea problemi al triage (il punto di accesso del pronto soccorso dove si smistano i casi in base alla gravità). Ed è incredibile pensare,

spiegano i medici, che un intervento per un caso di etilismo «fa spendere soldi pubblici spesso molto più di un paziente oncologico in pronto soccorso per curare il dolore. E spesso evolve gravemente, rischiando persino di morire».

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L’ AMANDOLA SUPERA LA GROTTESE

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Amandola 1
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AMANDOLA: Berardini, Palombi (80′ Tassi), Procaccini, Testa, Trasatti, Fratini, Paolini (71′ Alesi), Puddu (60′ Trobbiani), Grilli (93′ Poletti), Bernabei, Iannotti (54′ Niccolini). All. Pupi
GROTTESE: De Simone, Pallotti, Verducci, Del Dotto, Moscetta, Tiberi, Elezi Indrit (71′ Pezzani), Cappella, Koita, Ricci, Costi. All. Moscetta
Arbitro: Giostra di Ascoli Piceno
Marcatore: 66′ Niccolini

AMANDOLA. Vittoria di misura per l’Amandola che grazie anche al successo di mercoledi scorso nel recupero contro la Cuprense, conquista la terza posizione in classifica. Oggi a fare le spese del successo amaranto è stata una Grottese che ha dovuto fare i conti anche con numerose assenze. Sono i locali a prendere fin da subito il controllo della gara, con i propri attaccanti che impegnano De Simone e sfiorano per più volte la marcatura. Nel finale di tempo è la Grottese a presentarsi in area, senza però impensierire la difesa locale. Nella ripresa, dopo un’insidiosa punizione di Moscetta parata da Berardini, l’Amandola torna a padroneggiare chiudendo gli ospiti nella loro metà campo. La gara viene sbloccata dal neo entrato Niccolini che insacca un assist nato da una bella giocata di Palombi. La reazione della Grottese arriva solo nei minuti finali con l’occasione più ghiotta della gara che viene sciupata malamente da Ricci.

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ALCOL E MINORI.

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Floriana Croce Futuro Aretino: “Ci deve scappare il morto per svegliarsi?”
La presidente dell’associazione Giovani Futuro Aretino, Floriana Croce, prende la parola dopo i dati diffusi sulla stampa e riguardanti il numero di interventi 118 su minorenni ubriachi la notte di Halloween.

“Come presidente dell’Associazione Giovani Futuro Aretino e come mamma sento il dovere di scrivere questa lettera aperta. Il mio è un appello a tutta la cittadinanza di Arezzo. È urgente e necessario creare una fitta rete collaborativa e di protezione tra famiglie, scuola, associazioni, gestori , istituzioni e pubblica sicurezza per il bene dei nostri figli. Sì perché nessuno è esente da questa piaga sociale che è l’alcolismo giovanile e solo con la collaborazione di tutti noi potremo provare a sconfiggerla. Non possiamo più girarci dall’altra parte: ieri sono stati 20, domani saranno 40 ad andare in coma etilico. Ci deve scappare il morto per svegliarsi? Dire che s’è sempre bevuto, ma non così tanto e così giovani, non è una giustificazione: i dati sono allarmanti e peggiorano. Un grande impegno comune è improcrastinabile.

Sono tanti i motivi per cui un giovane si trova ad abusare di alcolici e li conosciamo tutti: diamoci una mossa. Esiste tanta informazione , ma poca formazione. L’unico obiettivo è il loro bene”.

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GROTTESE, LA VITTORIA SFUMA ALL’ULTIMO MINUTO

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GROTTESE - VILLA SANT’ANTONIO 1 - 1

GROTTESE: De Simone, Pallotti, Liberati, Traini M., Del Dotto, Tiberi, Elezi, Cappella, Koita, Ricci (77′ Pezzani), Verducci (73′ Costi). All. Moscetta.
VILLA SANT’ANTONIO: Stipa, Traini E., Taddei, Palaferri (82′ Giovannini), Mariotti, Petracci, Severo (59′ Porfiri), Senghor, Hoxholli (93′ Carboni), Gaspari (70′ Antonini), Panichi. All. Settembri.
ARBITRO: Bellini di San Benedetto del Tronto
RETI: 63′ Elezi (rig.), 88′ Panichi

Grottazzolina
Termina in parità la sfida tra Grottese e Villa Sant’Antonio. Primo tempo in cui si assiste dapprima ad un buon inizio della squadra ospite ma col passare dei minuti sono i padroni di casa a farsi preferire anche se entrambi i portieri restano inoperosi. L’unica occasione degna di nota della prima frazione di gioco capita ai locali con Koita che al 21′ colpisce il palo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ben battuto da Elezi. Nella ripresa accade poco o nulla fino al 63′ quando un tiro di Cappella viene respinto con un braccio da un difensore ospite all’interno dell’area di rigore. Il direttore di gara assegna giustamente il penalty. Dal dischetto Elezi spiazza il portiere Stipa portando la Grottese in vantaggio. Gli ospiti reagiscono portandosi in avanti alla ricerca del pareggio ma i locali riescono a difendersi con ordine fino all’ 88′ quando un’ingenuità difensiva, sugli sviluppi di un calcio di punizione, permette a Panichi di colpire di testa indisturbato e di siglare il gol del pareggio. Nei minuti restanti non accade più nulla e la partita termina sul punteggio di 1 a 1. Risultato che permette al Villa Sant’Antonio di rimanere imbattuto mentre per la Grottese si tratta del primo pareggio stagionale.

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