Smettere di bere? Puoi farlo!

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Chi abusa di alcol vive in un incubo da cui è difficilissimo svegliarsi. Il bicchiere prende il posto della famiglia, degli amici, del lavoro …

La cosa più difficile è vedersi da fuori e accorgersi che più è pieno il bicchiere più la vita è vuota. Dannatamente vuota. Disperatamente vuota.

Per uscire dalla dipendenza servono due ingredienti indispensabili: l’aiuto degli altri e la propria autodeterminazione.

L’aiuto degli altri non è un problema: la famiglia, il proprio partner, il personale delle strutture specializzate sono pronte ad aiutare chi ne ha bisogno.

La cosa difficile è riuscire a guardarsi da fuori, capire che si ha bisogno di aiuto, trovare la determinazione per smettere. Perché smettere è difficile, tanto difficile, ma al termine di quella notte senza stelle un astro può ricominciare a brillare rischiarando l’oscurità: la propria Vita.

Se soffri di dipendenza da sostanze alcoliche, ricordati che non sei solo. Chiedi aiuto!

Rivolgiti al Servizio Pubblico per le Tossicodipendenze. Al seguente link trovi l’elenco completo delle sedi sul territorio: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_433_allegato.pdf

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Pareggio amaro per nostri ragazzi: un rigore dubbio regala l’1 - 1 alla Centoprandonese

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GROTTESE - CENTOPRANDONESE 1 - 1
GROTTESE: De Simone, Vallati, Liberati, Traini, Biancucci, Del Dotto, Scriboni, Cappella, Galdo, Ungaro (83′ Pezzani), Costi (61′ Elezi). All. Moscetta.
CENTOPRANDONESE: Perozzi, Capriotti, Sciamanna (71′ Testa D.), Saverino, Silvestri, Cento, Verdolini, Massi (94′ Testa C.), Ruggiero (86′ Palestini), Di Lorenzo, Curzi. All. Bucci.

ARBITRO: Serpentini di Fermo

RETI: 9′ Costi, 77′ Saverino (rig.)

NOTE: espulso al 95′ Perozzi

Grottazzolina. Termina in parità il match tra Grottese e Centoprandonese. Risultato stretto per i locali che falliscono alcune nitide palle-gol e subiscono il pareggio ospite su rigore molto dubbio concesso dal direttore di gara Serpentini della sezione di Fermo.

Passano appena 9′ e la squadra di casa passa in vantaggio: la conclusione di Cappella su sponda di Galdo viene deviata da Costi, che spiazza il portiere ospite Perozzi siglando la rete dell’1 a 0. La Centoprandonese prova a reagire, ma la squadra di mister Bucci si rende pericolosa soltanto sul finire del primo tempo con due tiri di Saverino dal limite dell’area.

Nella ripresa, al 52′, ottima chance per Ungaro che conclude in porta, ma la palla viene ribattuta dalla difesa della Centoprandonese. Un minuto più tardi grande occasione per Scriboni, che in acrobazia sfiora la porta avversaria.

I padroni di casa controllano bene la partita, finché al 77′ il direttore di gara decreta un calcio di rigore molto dubbio a favore degli ospiti per una presunta trattenuta ai danni di Saverino. Le vivaci proteste dei locali non scalfiscono minimamente la decisione dell’arbitro. Sul dischetto si reca lo stesso Saverino: De Simone intuisce la traiettoria, tocca la sfera, ma il tiro termina ugualmente in rete.

La Grottese, punta nell’orgoglio, si riporta in avanti alla ricerca del gol. Al 95′ il portiere Perozzi viene espulso per un colpo proibito ai danni di Traini. Terminati i cambi, Galdo calcia su tiro di punizione: la barriera respinge la palla e proprio negli istanti successivi il direttore di gara fischia il termine della partita.

La Grottese porta a casa un pareggio amaro, immeritato, che i nostri ragazzi sapranno sicuramente trasformare in motivo di riscatto al prossimo derby. F. M.

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Smettere di bestemmiare? No, non è un’utopia!

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Venerdì 14 e sabato 15 ottobre, presso il monastero di Sezano in provincia di Verona, si terrà un evento unico: la prima Conferenza nazionale sull’utopia.

Sono passati 500 anni esatti da quando Thomas More pubblicò il suo libro che narrava un fantastico viaggio verso Utopia, un’isola ideale in cui tutto era perfetto.

La potenza dell’utopia (neologismo coniato dallo stesso More) da allora non ha smesso di affascinare pensatori, politici, artistici, uomini che ne hanno fatto una ragione di vita.

La parola utopia può essere interpretata come il luogo migliore del mondo o come il luogo così perfetto, che non può esistere. Proprio da questa tensione nasce il suo fascino: può esistere o no la realizzazione dell’utopia?

Forse, molto più semplicemente, essa rappresenta quell’ideale verso cui l’uomo deve tendere: un ideale fatto di rispetto, onestà, amore, giustizia.

In virtù di quest’ideale la bestemmia rientra nel contesto di accecamento in cui vive l’uomo, che calpesta la sua ragione con i suoi desideri più vili.

Forse non raggiungeremo mai l’isola di Utopia, ma possiamo fare molto per avvicinarci ad essa: smettere di bestemmiare è un piccolo, preziosissimo passo.

Maggiori informazioni sull’evento citato al seguente link: http://www.veronasera.it/eventi/monastero-di-sezano-conferenza-nazionale-utopia-.html

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Un pagliaccio c’insegna a non bere

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Giovedì 22 settembre, presso l’Oratorio San Filippo Neri della Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Andria, è stata rappresentata una fiaba molto interessante: “Leopoldo: l’allegro pagliaccio”.

Attraverso una lettura animata, messa in scena dai ragazzi dell’Oratorio, è stata narrata la storia di Leopoldo, pagliaccio che cerca di migliorare le proprie prestazioni bevendo alcol.

La fiaba aiuta a comprendere, sotto forma di gioco, quanto siano insidiosi i moventi che spingono al consumo di alcol, soprattutto fra gli adolescenti.

La forma scenica rende più potente il messaggio ed è un valido esempio di come si possa fare educazione sociale oltrepassando il rigido schema della lezione frontale.

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Sconfitta immeritata per la Grottese, ma ancora troppi errori in difesa

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GROTTESE - CASTIGNANO 1 - 3
GROTTESE: Natalucci, Vallati, Biancucci (58′ Liberati), Traini, Abbruzzetti, Del Dotto (66′ Pezzani), Scriboni, Cappella, Galdo, Ungaro, Tassotti (75′ Verducci). All. Moscetta.
CASTIGNANO: Carfagna, Rossi, Angelini, Di Buò (85′ Peroni), Amadio, Rossetti, Pallotta, Di Lorenzo A., Testa (72′ Spina), Addarii (61′ Vannicola), Castorani. All. Di Lorenzo O..

ARBITRO: Salvatori di Macerata

RETI: 12′ Addarii, 41′ Testa, 65′ Di Lorenzo A., 92′ Galdo

Grottazzolina, 1° ottobre. Risultato bugiardo per una Grottese che paga a caro prezzo alcune disattenzioni in fase difensiva, al cospetto di un non trascendentale Castignano che sfrutta al massimo gli errori della retroguardia locale.

Parte meglio la Grottese che sfiora il gol al 4′ con un colpo di testa di Galdo su cross di Ungaro: la sfera termina a lato di poco. Al 12′, nella prima azione offensiva, gli ospiti passano in vantaggio: Addarii scatta sul filo del fuorigioco, approfittando del mal posizionamento della difesa di casa, supera il portiere Natalucci e deposita la palla in rete. Tre minuti più tardi Castorani, in sospetto fuorigioco, si ritrova a tu per tu col portiere Natalucci, ma l’estremo difensore locale riesce d’istinto a respingere la conclusione dell’attaccante del Castignano.

Al 26′ grandissima occasione per la Grottese: calcio d’angolo di Ungaro, spizzata di Abbruzzetti per Galdo che di testa manda la sfera fuori di un soffio. Il Castignano è alle corde, ma nel miglior momento dei locali arriva il raddoppio degli ospiti. Testa approfitta della “dormiente” difesa della Grottese: solo davanti all’impotente portiere locale infila senza difficoltà la palla in rete.

Nella ripresa la Grottese prova a riaprire il match. L’occasione più importante per i locali avviene al 50′, quando un calcio di punizione ben eseguito da Ungaro viene parato prodigiosamente da Carfagna all’incrocio dei pali.

Al 65′ la squadra castignanese in contropiede sigla la terza rete con Di Lorenzo. I locali tentano fino alla fine di segnare quantomeno il “gol della bandiera”: proprio nei minuti di recupero arriva la rete di testa di Galdo che rende meno amaro il punteggio.

I locali avrebbero meritato miglior sorte, ma sono stati penalizzati da troppi errori in fase difensiva. F. M.

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