Cosa significa bere responsabilmente?

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Siamo abituati a sentire raccomandazioni del tipo “Bevi responsabilmente” o “Bevi con moderazione durante i pasti”, ma nessuno ci dice con la stessa premura quanto dobbiamo bere per essere considerati responsabili.

L’OMS indica una precisa quantità massima giornaliera di alcol, che varia in relazione al sesso e all’età. Per i maschi adulti parliamo di 60 grammi al giorno, per le femmine di 40 grammi. Sopra a questi valori, il rischio è già elevato ed aumentano le probabilità di incorrere in patologie derivanti dal consumo di alcolici.

Per i minori di 18 anni il discorso è molto più restrittivo. Un adolescente è considerato a rischio anche se beve una sola bevanda alcolica all’anno. Può sembrare eccessivo, ma i minori non hanno maturato pienamente la capacità di metabolizzare l’alcol, che dunque può avere effetti immediatamente dannosi, in primis sul cervello.

Gli anziani, a causa dell’età e dell’assunzione di farmaci, debbono limitare il consumo di alcol a un bicchiere di vino al giorno.

Purtroppo manca ancora la consapevolezza diffusa del problema. La preoccupazione non riguarda soltanto i forti bevitori (720.000 persone) o gli adulti a rischio, ma soprattutto i ragazzi fra 11 e 25 anni: sono 1,5 milioni i giovani che abitualmente eccedono la quantità di alcol raccomandata. Fra questi, 720.000 adolescenti sono da considerarsi a rischio.
Non è forse ora di cominciare a fare qualcosa? S. B.

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Il cielo è giallorosso sopra Grottazzolina

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GROTTESE - LAPEDONA 1 - 0
GROTTESE: Pasquarè, Troka (79′ Verdicchio - 92′ Moscetta), Ciuccarelli, Traini, Mame, Vallati (63′ Verducci), Ascenzi, Cappella, Galdo, Ungaro, Tassotti. All. Moscetta - Brancozzi.
TORRIONE: De Carolis, Bracalente, Postacchini, Fuschi, Perticarà, D’Amico, Cameli, Alessandrini M., D’Angelo (69′ Borri), Vallesi (88′ Tammaro), Simoni (56′ Vittori). All. Alessandrini S..
ARBITRO: Casola di Ascoli Piceno
RETI: 90′ Ungaro

Grottazzolina, 16 aprile 2016.Vittoria da cardiopalmo per la Grottese che batte al 90′ il Lapedona e festeggia così la vittoria del campionato di Seconda Categoria girone G. Partita sempre in mano ai grottesi che colpiscono due traverse e falliscono numerose occasioni, sbloccando il risultato soltanto nel finale di gara.

Nella prima frazione di gioco, l’occasione più limpida per i giallorossi capita al 34′, quando Ungaro si presenta in area e calcia in porta, senza accorgersi della presenza di due compagni di squadra completamente soli nell’area avversaria. La conclusione del numero 10 locale viene cosi respinta dal portiere De Carolis. Al 43′ un tiro-cross dello stesso Ungaro attraversa tutta l’area di rigore, senza che nessun calciatore riesca ad intervenire e la sfera termina di un soffio a lato.

Il secondo tempo si mantiene sulla falsariga del primo con la Grottese sempre all’attacco ed il Lapedona sulla difensiva. Ottime chance per Galdo, Ungaro ed Ascenzi ma la palla non ne vuol sapere di entrare nella porta avversaria. Al 74′, su calcio d’angolo di Ungaro, la sfera arriva dalle parti di Cappella che si coordina ed in semirovesciata colpisce la traversa. All’ 80′ il Lapedona si rende pericoloso in contropiede con il neo-entrato Borri ma il portiere locale Pasquarè compie un bell’intervento deviando la palla in calcio d’angolo.

La Grottese continua ad attaccare indomita e sblocca finalmente la gara al 90′: Ungaro approfitta di un bell’assist di Ascenzi e conclude sul primo palo, con un tiro preciso e sicuro. E’ il gol vittoria che vale la promozione ed il ritorno della Grottese in Prima Categoria dopo due anni!!!

Complimenti ragazzi!!! F. M.

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Ad Acquaviva, grottesi assetati di vittoria

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ACQUAVIVA - GROTTESE 1 - 2
ACQUAVIVA: Chiodi, Di Donato, Viviani (74′ Laghi), Rosati (46′ Neroni Y.), Mosca, Traini R., Pulcini, Bruni (70′ Rossi), Amabili, Carboni, Neroni M.. All. Travaglini.
GROTTESE: Pasquarè, Troka, Ciuccarelli, Traini M., Moscetta, Mame, Tassotti, Cappella, Galdo, Ungaro, Vallati (62′ Ascenzi). All. Brancozzi.
ARBITRO: Crocetti di Fermo
RETI: 44′ Amabili, 60′ Ungaro, 78′ autogol

Acquaviva Picena, 9 aprile. Vittoria sofferta ma di vitale importanza per la Grottese, che a 90′ minuti dal termine del campionato conserva il primo posto, mantenendo un punto di vantaggio sulla Cuprense (vittoriosa a Monterubbiano per 1 a 0) e due punti di margine sul Piane di Montegiorgio (vincente per 1 a 0 sul campo del Montefiore).

Primo tempo di marca locale con la formazione di Grottazzolina che fatica molto e soffre il pressing, la grinta e la rapidità della squadra acquavivana. Dopo un palo colpito da Traini, il team di Mister Travaglini passa meritatamente in vantaggio al 44′ con Amabili: nell’area di rigore una conclusione imparabile supera il portiere Pasquarè.

Nella ripresa scende in campo un’altra Grottese, conscia dell’importanza di ribaltare il risultato. I ragazzi di Mister Brancozzi raggiungono il pareggio al 60′ con Ungaro, che entra in area, supera la retroguardia avversaria e con una conclusione sul primo palo batte il portiere Chiodi. Galvanizzati dal gol, i grottesi schiacciano gli avversari nella propria metà campo alla ricerca della seconda marcatura. Il meritato vantaggio arriva al 78′, quando un colpo di testa di Galdo colpisce la traversa e sulla ribattuta del montante la sfera arriva dalle parti di Mame. Prima che quest’ultimo possa calciare la palla, uno dei difensori locali, per l’ansia di salvare la propria porta, arriva sulla palla e calcia, segnando un clamoroso autogol.

Negli ultimi minuti i grottesi chiudono ogni varco, per proteggere il vantaggio ottenuto.

Molto buono l’arbitraggio del signor Crocetti della sezione di Fermo.

Nell’ultimo e decisivo turno di campionato, in programma sabato prossimo alle ore 16, la Grottese ospiterà in casa il Lapedona, squadra impelagata nella lotta per evitare i playout. Una partita tutta da vivere. Vietato mancare! Tutti presenti a sostenere i nostri ragazzi per questo match importantissimo. F. M.

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Blasfema messa in scena: un politico dà la comunione ai suoi adepti

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Il comico fondatore del movimento politico pentastellato, al termine del suo spettacolo del 9 aprile a Torino, ha compiuto un gesto che oscilla fra il disgustoso e l’esecrabile. Chiamati sul palco i principali esponenti del movimento, ha dato loro la comunione, sostituendo l’ostia con dei grilli secchi.

Al di là della sceneggiata autocelebrativa (gli stessi grilli sono un omaggio al suo nome ), ha colpito la blasfemia del gesto. Di sicuro è stata una scelta strategica per aumentare l’audience a far parlare di sé; però non è l’intenzione che offende, ma il modo. Mimare un gesto sacro, scimmiottare un sacramento religioso, francamente è davvero volgare.
Se anche volessimo sorvolare sugli aspetti grotteschi del personaggio, è lecito chiedersi come i suoi adepti abbiano potuto accettare una cosa del genere, arrivando a mangiare per giunta degli insetti, che non appartengono minimamente alla nostra cultura gastronomica!
Politica e religione sono due regni separati, fra i quali deve esserci rispetto assoluto. La politica non può permettersi di offendere una religione professata da milioni di cittadini; a maggior ragione un partito, che dovrebbe convincere i suoi elettori, non offenderli.
La politica dovrebbe essere fatta con intelligenza e non dovrebbe mai scadere nella volgarità più bieca e blasfema, pessimo esempio per noi e i nostri figli. S. B.

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Vuoi davvere essere originale? Non bere

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Nel nostro paese continua a crescere il fenomeno giovanile del binge drinking, che consiste nel consumo di grandi quantità di alcolici lontano dai pasti.

I ragazzi bevono per “far decollare” la serata, per abbassare le inibizioni durante un rapporto sessuale, o per vincere la solitudine. Se fate un giro il sabato sera per strada o nei locali, è normale incontrare giovani brilli o ubriachi, che non riescono a divertirsi senza bere, bere e ancora bere. Ordinare un analcolico è diventato un motivo di discriminazione sociale, specie fra gli adolescenti, che si avvicinano per la prima volta all’alcol in modo del tutto irresponsabile.
Negli altri paesi europei il binge drinking ha già destato grande preoccupazione, soprattutto in Scandinavia e in Inghilterra, dove l’abuso alcolico, specialmente giovanile, è una vera emergenza. Secondo un dato dell’Assembly of European Regions, soltanto in Svezia i costi sociali legati all’alcolsimo superano i 17 miliardi di euro!!!
Per fortuna, prima di toccare il fondo, stanno nascendo delle splendide iniziative per combattere il fenomeno. A Stoccolma sta diventando di moda il “Sober Party”, il party sobrio dove i ragazzi si divertono sorseggiando esclusivamente cocktails analcolici.
Contemporaneamente, in Inghilterra, la ricetta dei 10 migliori cocktail analcolici è diventata virale e i bar di tendenza sperimentano con successo la versione senza alcol dei coktail tradizionali (l’alcol viene fatto evaporare). In questo modo, i giovani possono gustare il loro Mojto o Negroni in perfetta sobrietà.
È davvero importante distruggere l’equazione divertimento = alcol. Lo star bene scaturisce dalla qualità delle relazioni sociali e delle esperienze, che non hanno nulla a che fare con l’alterazione dei propri sensi.
Quando i vostri figli escono il sabato sera, ricordate loro che se vogliono essere veramente “fighi” e originali, non debbono bere. S. B.

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La Grottese espugna il Torrione. Continua l’ascesa dei nostri ragazzi

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GROTTESE - TORRIONE 1 - 0
GROTTESE: Pasquarè, Troka, Ciuccarelli, Traini, Moscetta, Mame, Vallati, Cappella, Galdo, Ungaro, Tassotti. All. Brancozzi.
TORRIONE: Maroni, Mancini (72′ Simonetti), Napoletani, Gaetani, Ciferni, Induti, Corradetti, Angelini, Perozzi, Clementi (57′ Balliu), Calvaresi (62′ Rosetti). All. Alfonsi.
ARBITRO: Albanesi di Macerata
RETI: 22′ Galdo

Grottazzolina.Vittoria di misura per la Grottese al cospetto del Torrione; i tre punti conquistati permettono ai padroni di casa di mantenere il primato in graduatoria. Nella prima frazione di gioco meglio i locali, anche se le occasioni sia da una parte che dall’altra scarseggiano.

A spezzare gli equilibri ci pensa la rete di Galdo a metà del primo tempo. Il numero 9 locale batte da distanza ravvicinata il portiere ospite Maroni, approfittando di un bell’assist dal fondo di Ungaro. Il vantaggio galvanizza la squadra di casa che tiene in mano le redini del gioco tenendo sempre in scacco il Torrione.

Nella ripresa gli ospiti si fanno più intraprendenti e cercano il pareggio, senza tuttavia creare particolari pericoli alla retroguardia Grottese. I locali provano a mettere al sicuro il risultato con i tentativi di Ciuccarelli e Ungaro, ma le loro conclusioni terminano alte sopra la traversa. La squadra di Grottazzolina serra le fila e, pur con un pò d’affanno nel finale, riesce a portare a casa la vittoria: tre punti fondamentali per mantenere la vetta della classifica.

A due giornate dal termine del campionato, il team di Mister Brancozzi mantiene il primo posto con un punto di vantaggio sulla Cuprense e due sul Piane di Montegiorgio. Nel prossimo turno i giallorossi saranno impegnati sul campo di Acquaviva Picena. Molto buono l’arbitraggio del Signor Albanesi della sezione di Macerata. F. M.

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Difensore = cavaliere, l’importanza dell’uno contro uno

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Il ritorno al passato è un’esigenza sentita in molti settori ed il calcio non fa eccezione. In particolare molti allenatori lamentano la mancanza di difensori di qualità, cosa invece normale nei decenni passati. Perché? È forse diminuito il talento? È forse cambiato - in peggio - il modo di giocare?

Niente di tutto ciò. La “colpa” non è tanto dei ragazzi, ma degli allenatori, che hanno smesso di puntare sulla specializzazione dei ruoli. Quando l’allenatore fiuta il talento di due ragazzini, uno per l’attacco e l’altro per la difesa, deve subito istradarli: il primo deve diventare un attaccante, il secondo un difensore.

Per il giovanissimo difensore, è fondamentale essere schierato sin da subito in ruoli offensivi. Egli è come l’antico fante che proteggeva la città, vegliando dalle mura di cinta. Era il primo a vedere in faccia il nemico e a lottare per salvare la propria gente.

Per imparare a difendere la porta, il giovane difensore deve esercitarsi nell’”uno contro uno”, come gli antichi cavalieri si esercitavano duellando a singolar tenzone. L’allenatore non deve temere di gettare i propri ragazzi nella mischia, metterli di fronte agli avversari, qualunque situazione si presenti. Ecco perché nei settori giovanili, almeno fino agli Allievi, non sarebbe sbagliato concentrarsi poco sull’organizzazione della difesa, prediligendo la formazione specialistica dei giocatori. In un contesto volutamente disorganizzato, il singolo deve mettere in campo tutte le proprie abilità e confrontarsi/scontrarsi con l’attacco avversario.

S. B.

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