Pareggio equo per la Grottese, ma c’è ancora molto da fare

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MONTEFIORE: Ascenzi, Lucidi, Gabrielli, Sacchini, Iacoponi, Rastelli, Greganti (74′ Lupi), Centanni, Mattioli, El Marouani (86′ De Angelis), Di Ruscio. All. Cardelli.
GROTTESE: Pasquarè, Troka, Vallati, Traini, Moscetta, Mame, Tassotti (88′ Verducci), Cappella, Ungaro, Galdo, Liberati. All. Brancozzi.
ARBITRO: Giovannini di Ascoli Piceno

Montefiore dell’Aso. Finisce senza reti il match tra Montefiore e Grottese, valido per la 27° giornata del Campionato di Seconda Categoria, girone G. Pareggio giusto al termine di una partita giocata a viso aperto; il Montefiore domina nella prima frazione di gioco, mentre nella ripresa la Grottese acquista sicurezza con un gioco migliore.

Nel primo tempo, è da segnalare un gol del Montefiore annullato per fuorigioco al 23′ e un palo clamoroso di El Marouani al 43′: un tiro potente e sicuro dall’area di rigore, che ha messo i brividi ai grottesi.

Nella ripresa, i ragazzi di Grottazzolina entrano in campo con più grinta e sfiorano il gol del vantaggio al 64′ con Cappella, ma il suo tiro da fuori area viene respinto dal portiere locale Ascenzi. Due minuti più tardi Vallati ha una ghiotta chance: il numero 3 grottese entra bene in area, superando di slancio la difesa del Montefiore; colpisce in diagonale, ma la palla termina a lato di un soffio. Nel finale di gara gli ospiti restano in inferiorità numerica: Liberati è espulso per doppia ammonizione.

Il punto conquistato sul difficile campo di Montefiore dell’Aso permette alla squadra di Grottazzolina di mantenere la vetta della classifica con 55 punti. Al secondo posto, ad una lunghezza di distanza, troviamo la Cuprense, vittoriosa nel confronto diretto per 1 a 0 contro il Piane di Montegiorgio, che ora si trova in terza posizione a due punti dai grottesi.

A 3 giornate dal termine tutto è ancora in gioco: i ragazzi di Mister Brancozzi tengono saldo il destino nelle proprie mani. Nel prossimo turno, in programma per il 2 Aprile dopo la sosta Pasquale, la Grottese ospiterà al “Picchi” il forte Torrione, quinto in classifica con 44 punti ed in piena lotta playoff. Il match si preannuncia agguerrito …! F. M.

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Un po’ d’etimologia

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Quante volte utilizziamo le parole senza conoscere la loro origine?

Oggi voglio parlarvi dell’origine dei due termini che costituiscono il tema di questo blog: bestemmia e blasfemia.

La parola blasfemia deriva dal greco blasphemìa ed è una parola composta dal verbo blàptein, che significa ingiuriare +phéme, che significa ingiuriare. Blasfemia è la parola ingiuriosa che viene rivolta alla divinità da qualcuno scellerato e irrispettoso delle cose divine.

Bestemmia deriva dal latino volgare biastèmia e poi biastemma, “storpiature” del più nobile termine greco.

Stiamo parlando dunque di una parola che ha origini antichissime e che è sopravvissuta pressoché intatta sino ai nostri giorni. Ciò testimonia quanto il tema dell’ingiuria verso gli dèi e poi Dio sia sentito da sempre.

In passato i bestemmiatori erano condannati con pene severissime, addirittura con la morte. Nelle città italiane del Medioevo, coloro che erano accusati di blasfemia erano rinchiusi all’interno di una gabbia (la cheba) e appesi alla torre comunale. Lì erano lasciati a morire di sete e fame, diventando facile pasto per i corvi.
Ai tempi nostri abbiamo imparato che le punizioni non cancellano i peccati bene come possono fare l’educazione e il buon senso. Insegniamo ai nostri giovani il valore insulso della bestemmia e ad usare con originalità la splendida ricchezza della nostra lingua, anche nei momenti in cui sarebbe più facile il turpiloquio. S. B.

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La Grottese conquista la vetta della classifica

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GROTTESE - REAL 2000 4 - 0
GROTTESE: Quesada, Troka, Vallati (83′ Costi), Traini, Moscetta, Mame, Tassotti, Cappella, Ungaro, Galdo (68′ Ascenzi), Liberati (79′ Verdicchio). All. Brancozzi.
REAL 2000: Rossi, Marinangeli, Recchi, Scoccia (66′ De Carolis), Vindigni (18′ Borraccini), Cesoni, Llano, Bellabarba, Mezzabotta (46′ Trapasso), Silenzi D., Silenzi S.. All. Lepidi.
ARBITRO: Zaroual di Fermo
RETI: 44′ Liberati, 45′ Galdo, 62′ Cappella, 82′ Ungaro (rig.)

Grottazzolina.Vittoria netta per la Grottese, che a quattro giornate dal termine balza momentaneamente in vetta alla classifica grazie al concomitante pareggio interno del Piane di Montegiorgio contro la Monterubbianese. La prima occasione per i locali arriva al 14′ con un tiro a colpo sicuro di Tassotti respinto in angolo dal portiere Rossi. Al 28′ chance per Galdo, ma il suo colpo di testa termina sull’esterno della rete. Nel finale di tempo, in un paio di minuti, la Grottese si porta sul 2 a 0: al 44′ Liberati con un imperioso stacco di testa sblocca il risultato su cross dalla destra di Tassotti. Un minuto dopo, su assist di Ungaro, Galdo sigla la rete del raddoppio.

Nella ripresa i grottesi dilagano e segnano al 62′ la terza marcatura con un tuffo di testa di Cappella al termine di una bella azione di Galdo. All’ 82′ il portiere ospite Rossi commette fallo in area su Tassotti e l’arbitro Zaroual della sezione di Fermo (buona la sua direzione) assegna giustamente il rigore alla Grottese. Dal dischetto Ungaro non sbaglia, portando la squadra di Grottazzolina sul 4 a 0.

La partita di fatto termina qui senza altre occasioni di rilievo con i ragazzi di Mister Brancozzi soddisfatti di aver conquistato, almeno per il momento, la vetta della classifica con un punto di vantaggio sul Piane di Montegiorgio e tre sulla Cuprense. A quattro giornate dalla fine il destino è nelle mani della Grottese, impegnata nel prossimo turno sul difficilissimo campo del Montefiore, squadra in lotta per la conquista dei playoff mentre in contemporanea si sfideranno nello scontro diretto Cuprense e Piane di Montegiorgio. F. M.

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Il vortice che sta risucchiando i nostri giovani

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In un paese che invecchia rapidamente, i giovani sono sempre meno numerosi e sempre più abbandonati a loro stessi.
Gli adolescenti stanno diventando una parte trascurabile della popolazione, specialmente in quelle zone in cui si registra decremento demografico. Famiglie monoreddito, genitori troppo assenti per impegni lavorativi, incapacità di confrontarsi con la cultura giovanile, sono le cause più frequenti dell’abbandono.

Gli adolescenti, come risucchiati da un vuoto, si rifugiano in un universo parallelo fatto di alcol, stupefacenti, social network. Il consumo di sostanze alcoliche e di marjuana è in aumento fra i giovanissimi, che non riescono a dare senso alla propria esistenza. Lo stordimento fisico e il rifugio nella realtà virtuale diventano “strategie” per lenire la sofferenza e l’incapacità di trovare una ragione di vita.

Oltre alle implicazioni sociologiche, occorre concentrarsi sui danni fisici: alcol e stupefancenti a lungo andare danneggiano il cervello e gli organi interni. Le ricadute sul comportamento, sulle capacità intellettive e sui riflessi sono assolutamente nefaste. Stiamo assistendo alla crescita di una generazione di zoombies, che dovrebbero essere in realtà il nostro futuro, coloro ai quali consegneremo la nostra eredità.

Nonostante il dramma silenzioso che si consuma fra l’indifferenza generalizzata, c’è ancora speranza: possiamo ancora riprendere le redini. Insegniamo ai nostri figli a bere responsabilmente, a tenersi alla larga dalle droghe, ad avere relazioni vere con le persone. Insegniamo loro la pienezza della vita; solo così, potremo contrastare il vuoto che li divora. S. B.

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Vittoria strategica per la Grottese controlo l’Altidona Pedaso

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ALTIDONA PEDASO - GROTTESE 0 - 1
ALTIDONA PEDASO: Castorani, Rossi, Suppa, Saporiti, Marcantoni, Deogratias, Ciccarelli, Silipo (70′ Vinciguerra), Carosi (83′ Verdecchia), Talamonti (61′ Illuminati), Cavazzini. All. Santini.
GROTTESE: Quesada, Troka, Ciuccarelli, Tassotti, Moscetta, Mame, Vallati, Cappella, Galdo, Ungaro, Liberati. All. Brancozzi.
ARBITRO: Marinozzi di Fermo
RETI: 59′ Tassotti

Altidona. Vittoria meritata e di fondamentale importanza per la Grottese sul difficilissimo campo dell’Altidona Pedaso. Prestazione da grande squadra da parte dei ragazzi di Mister Brancozzi, che fin dall’inizio riescono ad imporre il loro gioco al cospetto di uno degli avversari più forti e accreditati per la vittoria finale del campionato.

Pronti-via e ospiti subito pericolosi: al 2′ Cappella con un colpo di testa a pochi metri dalla linea di porta colpisce la traversa. I grottesi conducono le redini del gioco alla ricerca del varco giusto per infilare la difesa locale, mentre l’Altidona Pedaso prova a rendersi pericolosa con rapide ripartenze. Il risultato nella prima frazione di gioco non si sblocca e le due squadre vanno al riposo sullo 0 a 0.

Nei primi dieci minuti del secondo tempo la squadra di Mister Santini scende in campo più battagliera, ma col passare del tempo i grottesi riprendono in mano il pallino del gioco. Al 58′ sfiorano il gol con Galdo, che in precaria coordinazione calcia in porta, ma il portiere locale Castorani respinge d’istinto in calcio d’angolo. Sul susseguente tiro dalla bandierina la squadra di Grottazzolina passa in vantaggio: corner dalla sinistra battuto da Ungaro, la palla spizzata di testa da un difensore locale arriva sul secondo palo dove l’accorrente Tassotti deposita in rete portando in vantaggio la Grottese.

Al 75′ l’Altidona Pedaso rimane in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Rossi per somma di ammonizioni. I giallorossi di Mister Brancozzi, forti anche della superiorità numerica, sfiorano il raddoppio al 79′ con Galdo di testa, ma il suo tentativo viene deviato dall’estremo difensore Castorani sulla traversa. Nel finale un potente calcio di punizione da oltre trenta metri di Moscetta viene smanacciato in angolo dal portiere locale; è l’ultima occasione della partita con il team di Grottazzolina che può dunque festeggiare per la conquista dei tre punti.

Le distanze nelle zone alte di classifica rimangono immutate con il Piane di Montegiorgio in testa con 52 punti, tallonata ad una lunghezza dalla Grottese, mentre al terzo posto troviamo la Cuprense e al quarto posto l’Atletico Porchia a quota 47. La lotta al vertice, con 5 giornate ancora da disputare, si fa sempre più avvincente ed incerta. Nel prossimo turno la Grottese ospiterà il Real 2000, squadra alla disperata ricerca di punti per evitare la retrocessione diretta. F. M.

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Presidente ubriaco, copre d’insulti, minacce e bestemmie il portiere della squadra avversaria

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Se sabato scorso, alla partita di terza categoria fra due squadre piemontesi, fosse stato presente Cicerone, avrebbe gridato a tutti il suo proberbiale “Usque tandem…”, fino a quando.

Fino a quando il calcio dovrà essere teatro di episodi di pura volgarità e bassezza?

Eh sì, perché il presidente di una delle due squadre piemontesi, chiaramente ubriaco, durante il match ha coperto d’insulti e bestemmie il portiere della squadra avversaria, minacciandolo dietro la porta con una bottiglia di vetro. Benché espulso più volte dal direttore di gara, ha colto ogni pretesto per rientrare nell’area tecnica, riproponendo il suo basso comportamento.

Come se non bastasse, nessun dirigente della sua squadra ha fatto nulla per bloccarlo o allontanarlo. Alla fine del match, l’uomo ubriaco e violento ha picchiato il povero portiere della squadra avversaria, gettandolo a terra fra altri insulti e bestemmie.

Nonostante la squalifica di due anni, giunta dal giudice sportivo, è incredibile come simili episodi si verifichino nell’indifferenza generale. Come mai nessuno della sua squadra è intervenuto per allontanarlo? Come è possibile che una figura di riferimento, un dirigente, possa accedere ubriaco all’aria tecnica, per coprire di minacce e insulti la squadra avversaria?

I dirigenti dovrebbero essere i primi a diffondere buone pratiche di fair play, di educazione e rispetto, ma spesso sono i primi ad essere i cattivi esempi. Facciamo in modo che non sia più così. S. B.

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