La pioggia non blocca l’avanzata dei guerrieri della Grottese

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REAL 2000 - GROTTESE 0 - 1

REAL 2000: Rossi, Tiburzi, Liberati, Porfiri, Recchi, Marinangeli (88′ Biondi), Cesoni (53′ Vindigni), Scoccia, Silenzi D. (71′ Mezzabotta), Criniti, Llano. All. Giorgi.

GROTTESE: De Simone, Ciuccarelli, Vallati (85′ Silenzi S.), Cappella, Moscetta, Traini J., Tassotti, Verducci, Traini M., Ungaro (90′ Ismani), Verdicchio (75′ Troka). All. Brancozzi.

ARBITRO: Zaroual di Fermo

RETI: 9′ Traini M.

Piane di Montegiorgio. Prosegue la serie positiva della Grottese che espugna per 1 a 0 il campo del Real 2000. Il gol partita arriva al 9′, quando Maicol Traini si inserisce abilmente nella retroguardia locale e supera con un perfetto pallonetto il portiere Rossi fuori dai pali. I giallorossi di Grottazzolina sfiorano il raddoppio al 18′: Maicol Traini serve una palla d’oro ad Ungaro che si presenta a tu per tu con l’estremo difensore di casa, ma l’attaccante della Grottese calcia addosso a Rossi e l’azione sfuma. Al 33′ bel tiro al volo di Ungaro, decentrato sulla sinistra dentro l’area di rigore: la palla colpisce il palo esterno. Il primo tempo si conclude con la Grottese meritatamente in vantaggio ed il Real 2000 mai pericoloso dalle parti del portiere ospite De Simone.

Nella ripresa il terreno diventa pesantissimo a causa della forte ed insistente pioggia; la partita diventa brutta con scarsissime occasioni da rete sia da una parte che dall’altra. Il Real 2000 cerca il pareggio con alcune conclusioni dalla distanza, sperando nella complicità del terreno bagnato per infilare la porta di De Simone, che domina i velleitari tentativi dei locali senza particolari patemi d’animo. La Grottese dal canto suo cerca di rendersi pericolosa nelle ripartenze ma la seconda frazione di gioco scivola via senza occasioni di rilievo.

I grottesi possono cosi festeggiare la conquista di questi tre punti che portano la squadra di Grottazzolina in quarta posizione, in attesa del match del prossimo weekend che vedrà i giallorossi di Mister Brancozzi ospitare la forte compagine del Montefiore. Quest’ultima veleggia nelle zone alte di classifica, ad un solo punto di distanza dalla Grottese. F. M.

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Un evento dedicato a come affrontare la dipendenza dall’alcol

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Mercoledì 18 novembre, al Centro Giovani di Rubiera si è svolto un importante evento sull’alcolismo: “Come affrontare i problemi con l’alcol, con l’aiuto dei servizi e delle associazioni”. L’incontro è stato organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali di Rubiera insieme ad Acat di Scandiano, AA Unità servizio recupero, Croce Rossa di Rubiera e distretto socio sanitario dell’Ausl.
Durante l’evento, è stato sottolineato come il consumo di alcol sia uno dei fattori di maggior impatto sulla salute pubblica, a causa della dipendenza che provoca. Secondo l’Oms, ogni anno sono attribuibili al consumo di alcolici circa il 10% di tutte le malattie, il 10% di tutti i ricoveri, il 10% di tutti i tumori, il 63% delle cirrosi epatiche, il 9 % delle invalidità.
Quel che preoccupa maggiormente è la diffusione dell’alcol fra i giovani, che sempre più consumano grandi quantità di super-alcolici in occasioni ricreazionali.
Scuola, associazioni, enti e famiglie compiono un’azione importantissima di contrasto al fenomeno, attraverso l’educazione e la sensibilizzazione al problema.

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Terza posizione per la squadra deli amatori della società Grottese

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Grandi notizie dalla squadra degli amatori della Grottese. Con l’ultima vittoria contro San Crispino, voliamo in terza posizione con 15 punti.
I nostri ragazzi hanno portato a casa l’ottimo risultato di 0-2. Questo riconferma la nostra quasi imbattibilità: fino ad oggi abbiamo ottenuto quattro vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta.
Siamo così ad un solo punto dalla A. Osteria, seconda classificata, e a cinque punti dalla prima, Le Due Palme, che domina la classifica con 20 punti.

Andiamo avanti così ragazzi! E soprattutto … Continuiamo a divertirci!!!

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L’inutilità delle scuole calcio che formano tanti piccoli Muzio Scevola

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È una realtà sempre più evidente che i calciatori giovanissimi abbiano una scarsa capacità di utilizzare il piede debole, ovvero, nella stragrande maggioranza dei casi, il piede sinistro.

È inaccettabile che fra gli Esordienti pochissimi siano in grado di padroneggiare la tecnica del piede sinistro. Secondo me, arrivati a 12 anni, questo è davvero inaccettabile e intollerabile. Perciò, alla Grottese, curiamo molto questa tecnica. Per informazioni: http://www.grottese.it/milan-scuola-calcio/.

C’è un esercizio molto semplice che tutti possono fare, per rinforzare la muscolatura e la tecnica del piede debole. È possibile iniziare con passaggi effettuati contro il muro, dalla distanza di un metro, con l’interno del piede. La settimana successiva, si aumenta la distanza dal muro, portandola a 5 metri, calciando sempre con l’interno del piede, con maggiore potenza. Quando è stata raggiunta abbastanza sicurezza, si può cominciare a calciare anche con il collo del piede (serie da circa 30 tiri).

Questi esercizi debbono essere accuratamente seguiti dall’istruttore, che deve prestare particolare attenzione al bloccaggio della caviglia sinistra e al posizionamento corretto del piede di appoggio e del piede calciante rispetto alla palla, come in figura.
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Occorre allenarsi con costanza tutti i giorni, almeno cinque giorni a settimana. Lentamente, cominceranno a vedersi i primi frutti.

L’allenamento del piede controlaterale al piede più potente non è una prerogativa solo del calcio. Assume un ruolo centrale anche nella rieducazione delle persone che hanno subito un’amputazione. Chi ha perso il braccio destro deve rieducare il sinistro, per imparare ad effettuare con questo tutte le operazioni che faceva con quello.

Le scuole di calcio che non formano all’uso dei due piedi educano tanti piccoli Muzio Scevola, tanti piccoli calciatori con un piede solo, come Scevola aveva una sola mano. Muzio Scevola era un nobile romano, incaricato di assassinare Porsenna, il comandante etrusco. Purtroppo sbagliò persona; arrestato, al cospetto di Porsenna, gli disse che era lui il vero bersaglio. Detto ciò, pose la mano che aveva sbagliato in un braciere, lasciando che bruciasse.

A tal proposito, si può anche praticare un esercizio mentale: immaginare di non avere il piede destro. Durante la giornata, ci si può sforzare di compiere con il piede debole tutte le operazioni che si farebbero normalmente con l’altro. Ad esempio: togliere il cavalletto della bicicletta, pedalare usando il solo piede della sinistra (ciò è praticabile sulla cyclette, che ha una fascia montata sul pedale, per tenere fermo il piede), etc.

Nella storia c’è stato un solo grande giocatore che ha utilizzato un piede solo: Maradona e quest’eccezione non si ripeterà. Ecco perché tutti i calciatori debbono imparare a calciare con il piede debole, sin dalla tenera età. CON UN SOLO PIEDE NON SI GIOCA A CALCIO!!!!

La Scuola Calcio della Grottese ha un unico obiettivo: gli allievi, entro i 12 anni, debbono saper già calciare con tutti e due i piedi. Ciò, da solo, garantirà loro di accedere un domani a categorie superiori, perché una sola cosa è certa: se si calcia con un piede solo, massimo si arriva in seconda categoria.

Per garantire a tuo figlio di imparare a calciare con ambo i piedi e acquisire una buona tecnica di base, iscrivilo alla Grottazzolina Scuola Calcio. Compila gratuitamente la form per maggiori informazioni su http://www.grottese.it/milan-scuola-calcio/ oppure chiama il 345 7253592 (Michele). S. B.

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Se Beatrice entra a prendere un caffè

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Spesso bar e circoli sportivi ospitano avventori, in grado di trasformare un luogo di socializazione e divertimento in un luogo di pura maleducazione. Quante volte ho sentito giovani e meno giocare a carte, seduti al tavolino. Alle spalle, una schiera di osservatori e commentatori, che assistono alla finale del torneo di briscola o di scopone scientifico.

Un’innocua partita di briscola si trasforma inuna pioggia di insulti, imprecazioni, bestemmie, che condiscono ogni frase, dichiarazione, punto dell’avversario.

Bene, in un bar vicino casa, la settimana scorsa ho assistito ad un miracolo. Era in corso la solita partita di briscola, imprecazioni e bestemmie. Erano le tre del pomeriggio e per fortuna non c’erano avventori nel bar.

Ad un tratto, la porta si apre ed entra una giovane donna, vestita con eleganza: il trucco e il ciondolo di pietre blu mettevano in risalto i suoi occhi azzurri, due zaffiri incastonati in un viso celestiale. Con un passo leggerissimo si avvicina al al bancone ed ordina un caffè.

Be’, non ci crederete: il girone infernale dei giocatori si è trasformato in una comitiva di gentiluomini: c’era chi salutava gentilmente la divina apparizione, chi cedeva il passo, chi porgeva lo zucchero - “Canna o normale?” - e chi stendeva il portatovaglioli. Il dialetto si era trasformato in un perfetto italiano. Era come se Beatrice fosse discesa dal Paradiso in mezzo all’Inferno!

Allora ho capito una cosa importante: la bestemmia è solo un lurido abito che l’uomo per ignoranza accetta d’indossare; è bastata la visione della bellezza ad ingentilire anche il più rozzo dei cuori.

Ricordiamoci allora della bellezza che ci circonda e che ci è stata donata da Colui il cui nome pronunciamo invano. Anche lo sport è bellezza e non merita di essere insozzato con un linguaggio vilipendioso ed immorale, che va contro la nostra dignità.

Un ringraziamento particolare a quella Beatrice, che grazie ad un caffè mi ha fatto capire molte cose. S. B.

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Giovanissimi chiudono il torneo autunnale di categoria

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Grottazzolina, 15 novembre. Con l’ultima partita giocata in casa contro la società Spes Valdaso si chiude il torneo autunnale di categoria.

Nonostante una sconfitta interna, contro una formazione forte, che si è qualificata per la fase regionale, i giovani ragazzi giallorossi si sono ben comportati e sono rimasti in partita fino a 20 minuti dalla fine.

Quando poi un loro difensore è stato espulso per un fallo giudicato da rigore, gli ospiti hanno saputo sfruttare la superiorità, portando agevolmente in porto la vittoria senza grosse difficoltà.

Ora si attendono le date di ripresa dei tornei primaverili. M. M.

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Un primo bilancio della squadra degli amatori

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Siamo ormai arrivati a sette giornate di campionato e la squadra della Grottese è a 12 punti in sesta posizione. Un risultato di tutto rispetto, se pensiamo che le squadre al terzo, quarto e quinto posto sono a pari merito con un solo punto in più (13 punti). Fonte di Mare, al secondo posto, ha invece 14 punti, con quattro vittorie, due pareggi e una sconfitta.

Andando a guardare nello specifico, la nostra squadra amatori ha ottenuto tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Al di là del punteggio, stiamo facendo un campionato di tutto rispetto, dove prevale la concentrazione, il gioco di squadra, l’entusiasmo e - soprattutto - sportività e correttezza

Speriamo che nelle prossime partite riusciamo a portare a casa vittorie importanti, per scalare la classifica.

Intanto … Forza così ragazzi!!!

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La Grottese si erge sull’Altidona Pedaso con un fantastico 1-0

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GROTTESE - ALTIDONA PEDASO 1 - 0
GROTTESE: De Simone, Ciuccarelli, Traini J., Traini M., Moscetta, Mame (59′ Verducci), Verdicchio (75′ Vallati), Cappella, Galdo, Ungaro, Tassotti. All. Brancozzi.

ALTIDONA PEDASO: Castorani, Rossi (75′ Verdecchia), Suppa, Di Bari, Marcantoni, Deogratias, Ciabattoni, Silipo, Carosi, Illuminati (58′ Di Girolamo) Ciccarelli. All. Santini.

ARBITRO: Esposito di Fermo

RETI: 78′ Vallati

Grottazzolina, 14 novembre. Vittoria importante per la Grottese, che supera di misura l’Altidona Pedaso, al termine di una partita bellissima ed intensa, ben giocata da entrambe le squadre.

Partono meglio i locali che sfiorano il gol al 2′; dopo un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera arriva tra i piedi di Galdo che in rovesciata sfiora il palo. Il match si mantiene in equilibrio con rapidi capovolgimenti di fronte, sia da una parte che dall’altra. Le migliori occasioni da gol arrivano tutte nel finale del primo tempo.

Al 40′, doppio chance per Ciccarelli, che decentrato sulla sinistra, a tu per tu con De Simone, si fa ipnotizzare due volte dal portiere di casa. Quattro minuti più tardi, lo stesso Ciccarelli, sempre sulla sinistra, si coordina splendidamente e in semirovesciata colpisce la traversa. Al 45′ clamorosa mischia in area dell’Altidona Pedaso: il primo tentativo viene respinto da Castorani; poi la palla danza pericolosamente all’interno dell’area ospite. Purtroppo, nessun giocatore della Grottese riesce a deviare in rete.

Nella ripresa la partita mantiene lo stesso livello: entrambe le formazioni si affrontano a viso aperto, senza tatticismi. Il match si mantiene in equilibrio, con rapide azioni da una parte e dall’altra.

La partita si sblocca al 78′ quando il neo-entrato Vallati entra in area di rigore e riesce a trovare lo spazio giusto per calciare: il suo tiro non è forte ma preciso e la sfera termina alle spalle del portiere ospite Castorani. La reazione dell’Altidona Pedaso non si fa attendere: un minuto più tardi Carosi colpisce la traversa.

Gli ospiti ci provano fino alla fine ma il risultato non cambia e la Grottese conquista una grande vittoria al termine di un’ottima prestazione collettiva, contro un avversario forte, che continuerà a dire la sua fino alla fine del campionato. F. M.

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L’allargamento della base motoria

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La multilateralità, nell’allenamento sportivo giovanile, costituisce una grande risorsa, per arricchire e allargare la base motoria.

L’allenamento multilaterale evita la noia dei bambini, perché non propone mai lunghe sedute di esercizi monotoni e ripetitivi.

L’allenamento multilaterale permette uno sviluppo motorio armonioso, attraverso una proposta varia e ricca, in quanto a esperienze da fare, abilità da arricchire, capacità da sviluppare e varianti da provare.

Nei bambini è bene evitare la fissità della specializzazione sportiva, che può limitare il potenziali motorio. Il corpo e la mente del bambino sono estremamente elastiche, dotate di grande potenzialità. Costringerle sempre agli stessi esercizi significa tagliare loro le ali. È un po’ come avviene per l’apprendimento delle lingue: chi è ancora in tenera età ha una capacità incredibile di apprendere le lingue straniere. Tale capacità si affievolisce con la crescita. Stessa cosa per lo sport: i fanciulli che praticano una disciplina sportiva debbono allargare i loro orizzonti.

Ogni forma d’allenamento deve essere multilaterale, per sviluppare in modo armonico e completo le funzioni di base. Una base motoria stretta età costringe ad una specializzazione, che risulta poco proficua in tenera età. Ripetere sempre gli stessi esercizi conduce il giovane a raggiungere rapidamente quella determinata abilità tecnica, ma nel frattempo non avrà sviluppato nessun altra capacità.

Una base motoria più ampia – multilaterale – ha bisogno di più tempo per condurre l’allievo al successo della performance, perché include una tipologia più ampia di esercizi. Il risultato, tuttavia, è infinitamente migliore, perché si tratta di un percorso più naturale, con un’ampia gamma di esperienze.

La multilateralità ha il proprio complementare nella polivalenza.

Polivalenza significa che le attività di allenamento debbono puntare a sviluppare tutte le aree di sviluppo della personalità individuale, sia dal punto di vista motorio, sia dal punto di vista cognitivo. Un’attività sportiva non è fatta solo di gesto atletico, ma anche di concentrazione, progettazione dell’azione, rispetto delle regole, etc.

La multilateralità e la polivalenza sono due pilastri fondamentali nell’attività sportiva giovanile, che possono essere usati con successo anche in età più avanzata, per garantire un’attività sportiva stimolante e divertente.

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Valtesino - Grottese. Un incontro finito in parità

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VALTESINO: Mandozzi, Cocci (85′ Santarelli), Pellegrino, Parigiani, Mattioli, Kaja, Croci, Pagliarini, Simonetti, Giovannini, Capriotti (83′ Angellotti). All. Pezzuoli.
GROTTESE: De Simone, Ciuccarelli, Traini J., Mame, Moscetta, Tassotti, Verdicchio (59′ Traini M.), Cappella, Galdo, Ungaro, Ascenzi (76′ Verducci). All. Brancozzi.
ARBITRO: Ameli di Ascoli Piceno
RETI: 9′ Galdo , 49′ autogol Tassotti, 56′ Kaja (rig.), 74′ Traini M.

Ripatransone, 8 novembre. Un match che lascia un po’ d’amaro in bocca alla squadra di Grottazzolina per le occasioni sciupate, soprattutto nel finale di gara e per l’arbitraggio troppo casalingo del Signor Ameli di Ascoli Piceno. Nel primo tempo la squadra ospite sblocca quasi subito il risultato con Galdo, abile nell’anticipare di testa sul primo palo il suo diretto avversario e nel battere il portiere ospite Mandozzi.
La Valtesino prova a raggiungere il pareggio rendendosi pericolosa un paio di volte, ma la Grottese non sta a guardare e ribatte colpo su colpo. I ragazzi di Mister Brancozzi reclamano anche un netto calcio di rigore per un evidente fallo in area, ma l’incerto Ameli di Ascoli Piceno fa proseguire il gioco.
Ad inizio ripresa una sfortunata autorete di Tassotti regala il pareggio alla Valtesino. Passano appena sette minuti e Kaja su calcio di rigore porta in vantaggio la squadra di casa. I giallorossi non demordono ed il neo-entrato Traini M. infila la sfera alle spalle di Mandozzi su un perfetto assist dalla sinistra di Ciuccarelli. I grottesi reclamano ancora un calcio di rigore per un netto fallo ai danni di Galdo, ma anche questa volta il Signor Ameli fa proseguire il gioco. Nel finale ottime occasioni da gol per Cappella prima e Galdo poi, ma il risultato non cambia.
Nel finale la Grottese rischia anche la beffa ma l’ottimo portiere De Simone con un doppio intervento evita il peggio. Archiviata questa partita, la Grottese si prepara al big match di sabato prossimo quando al “Picchi” arriverà la forte Altidona Pedaso, squadra che sopravanza i grottesi di due punti. F. M.

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