#Staisobrio: Marco di Vaio incontra gli studenti al Nosadella contro l’alcolismo

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E’ questo il tipo di sport e sportivi che il nostro blog vuole promuovere, un plauso a Marco Di Vaio e all’iniziativa voluta dall’ACI Bologna dello scorso 15 Aprile.
L’incontro con gli studenti ha visto protagonista Marco Di Vaio, Club Manager del Bologna, impegnato come testimonial del progetto che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani sull’importanza della lotta all’alcolismo e alla guida in stato d’ebbrezza, per renderli utenti della strada più consapevoli. In sala anche il Direttore ACI Bologna Daniele Bellucci, insieme a numerosi rappresentanti della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Bologna.
#Staisobrio, Prima le Vite, voluto da ACI Bologna col sostegno del Lions Club Bologna San Luca e con il Patrocinio del Comune di Bologna e dell’Ufficio Scolastico Regionale, è anche un concorso rivolto agli studenti degli istituti superiori della città. Ai ragazzi è richiesto di elaborare uno spot con un disegno, foto o video che consenta di promuovere il messaggio dissuasivo dall’eccesso di alcol e dalla guida in stato di ebbrezza. Ci sarà tempo fino all’8 maggio per inviare gli elaborati, le premiazioni avverranno il 22 maggio.

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Tabellino: GROTTESE - RIVIERA SAMB 5 - 0

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GROTTESE - RIVIERA SAMB 5 - 0
GROTTESE: Ciarrocchi (79′ De Simone), Bracalente, Arpino, Tassotti, Moscetta (63′ Troka), Traini, Dragjoshi, Verducci, Galdo, Sanda, Ungaro (77′ Santoni). All. Brancozzi.
RIVIERA SAMB: De Benedittis, Micozzi, Foschi (58′ Ciriaco C.), Bastianelli, Ciriaco F., Gabrielli, Benicchi, Marconi, Scarpantoni, Narcisi, Paolella. All. Corsi.
ARBITRO: Belleggia di Fermo
RETI: 23′ Sanda, 40′ Dragjoshi, 42′ e 84′ Galdo, 90′ Santoni

Grottazzolina
Vittoria netta per la Grottese al cospetto della Riviera Samb. I locali sbloccano il punteggio al 23′ con Sanda; il numero 10 giallorosso infila la sfera nell’angolino basso della porta difesa da De Benedittis. Nulla può il portiere ospite sulla precisa conclusione dell’attaccante della Grottese. Lo stesso Sanda, alla mezz’ora, sfiora per ben due volte il gol del raddoppio. Nel primo tentativo il suo tiro a botta sicura viene respinto in angolo con i piedi dall’estremo difensore De Benedittis; sul susseguente calcio d’angolo il numero 10 della Grottese colpisce di testa a pochi metri dalla linea di porta ma la sfera termina di poco sopra la traversa. Al 40′ la squadra di Grottazzolina sigla la rete del raddoppio con Dragjoshi. Il centrocampista locale infila il portiere della Riviera Samb con una precisa conclusione dall’interno dell’area di rigore. Due minuti più tardi arriva anche la terza rete per i padroni di casa con Galdo che in contropiede non ha difficoltà ad infilare l’estremo difensore De Benedittis. Nella ripresa la Riviera Samb cerca di rendere meno amaro il passivo ma Ciarrocchi è bravo in due circostanze a respingere i tentativi a botta sicura del numero 9 ospite Scarpantoni. All’84′ la Grottese dilaga siglando la quarta marcatura con Galdo. Nei minuti finali arriva anche la quinta rete per i locali siglata di testa da Santoni su perfetto cross di Dragjoshi. Il match si conclude cosi sul 5 a 0 per la Grottese. Un successo importante che permette alla squadra di Grottazzolina di tenere viva una piccola possibilità di agguantare i playoff anche se le speranze di qualificazione sono appese ad un filo.

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I danni della cultura binge drinking tra i giovani, qualcosa si muove….

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Facciamo oggi il nostro elogio al Gruppo PIR di Modena, studenti volontari degli ultimi anni che educano i loro compagni di scuola più giovani ai pericoli dell’alcol. Da seguire come esempio!

Non c’è dubbio, rispetto a pochi anni fa, il target che più consuma alcol è quello dei giovanissimi, tra cui un numero di minorenni in preoccupante aumento. Per questo la campagna di sensibilizzazione contro l’uso dell’alcol è stata indirizzata agli under 18. Da Milano e dal nord Europa il binge drinking è diventato un’usanza diffusa anche tra i giovani modenesi, si tratta dell’assunzione di bevande superalcoliche in un lasso di tempo limitato. “Il corpo umano fino alla sua piena maturazione – ha spiegato il dott. Claudio Annovi, responsabile progetto Alcol dell’Azienda Usl di Modena – cioè fino ai 20-21 anni, non è in grado di metabolizzare l’alcol in maniera efficace, per effetto della mancanza di enzimi”, ricordando che dal 2013 è illegale servire bevande alcoliche agli under 18.

Il Servizio Sanitario scatta una fotografia preoccupante della nostra provincia. L’iniziazione all’alcol avviene tra gli 11 e 12 anni, mentre la regolarità di assunzione è per il 10% delle ragazze e il 12,4% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Comportamenti di binge drinking si manifestano dai 16 anni, rappresentando il 6,3% della popolazione con almeno 11 anni, sottolineando che i più precoci e i più a rischio sono i maschi. La diffusione di alcol più ampia è nei giovani appena maggiorenni (18-24 anni) di cui il 54% assume più o meno regolarmente nel weekend bevande alcoliche. Le conseguenze negative sono evidenti nei 1.375 casi esaminati dall’Usl di Modena, con 255 nuovi casi rispetto all’anno precedente.

“Sono gli adolescenti quelli più a rischio e per questo abbiamo creato strutture che vengano loro incontro – ha ricordato Federica Ronchetti, referente Centri Adolescenza Ausl Modena – si tratta dei Centri Adolescenza, dove accogliamo ragazzi sia con dubbi sulle conseguenze dell’alcol, sia di chi ritiene di abusarne e sentire fisicamente conseguenze negative. In collaborazione anche con Spazio Giovani, dove ci sono molte ragazze che vengono a chiederci aiuto dato che nel weekend abusano di alcol e sono meno restie a comportamenti sessuali promiscui”.

Per riuscire a sensibilizzare i giovani servono altri giovani. E’ questo il concetto chiave del Gruppo PIR, cioè studenti degli ultimi anni che educano i loro compagni di scuola più giovani ai pericoli dell’alcol. Negli ultimi anni i volontari del Gruppo sono aumentati del 40% nel 2013 rispetto all’anno precedente, superando le 500 unità nel 2014. Questa è una delle politiche contro l’alcol messe in campo dal Comune, come sottolinea l’assessore alle politiche giovanili, Giulio Guerzoni: “Nel centro giovanili si fanno ricerche affinché gli enti pubblici educhino i giovani andando controcorrente. Basti pensare che nei luoghi di divertimento pubblici non si distribuisce alcol”.

“Il problema dell’alcol deve essere affrontato in maniera adeguata – prosegue Guerzoni – se lo trattiamo come un’emergenza andremmo incontro ad un fallimento. Deve essere considerato come un problema culturale, la cui soluzione si trova in un’educazione culturale dei giovani. Queste però non bastano, perché la politica deve intervenire alzando i prezzi e diminuendo le possibilità di accesso alle bevande alcoliche per i minorenni”. Alla domanda: cosa ne pensa del sistema nord europeo che prevede taxi già pagati nel biglietto d’entrata nelle discoteche, Guerzoni spiega: “Il taxi è importante, ma non risolve il problema. Se mettessimo la regola del taxi significa che abbiamo fallito le politiche contro l’abuso di alcol”.

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