Tabellino: GROTTESE - FIUMINATA 1 - 2

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GROTTESE - FIUMINATA 1 - 2
GROTTESE: Illuminati, Vallati, Del Papa (77′ Verducci), Fontana, Paccapelo, Cannoni, Seghetta (85′ Mame), Vergari, Galdo, Carlacchiani, Ungaro. A disposizione: Belgrado, Isidori, Silenzi, Francioni, Donkor. All. Brancozzi.
FIUMINATA: Giovagnini, Calvigioni, Piccioni, Miconi (62′ Tiburzi), Parrini, Meschini, Corradini, Ruggeri A., Magnani (90′ Fattori), Santoni, Ruggeri S. (83′ Pelagalli). A disposizione: Sori, Grelloni, Ortolani, Vissani. All. Ferranti.
ARBITRO: Voytyuk di Ancona
RETI: 13′ (rig.), 81′ (rig.) Santoni, 58′ Galdo.

Grottazzolina
Il Fiuminata vince immeritatamente grazie a due rigori (generoso il primo,inesistente il secondo) concessi dal pessimo Signor Voytyuk della sezione di Ancona. Apre e chiude le marcature Santoni dal dischetto mentre per la Grottese va a segno Galdo. Il risultato di parità sarebbe stato il più giusto ma le decisioni cervellotiche del direttore di gara hanno condizionato pesantemente la partita ed il risultato finale.

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Caldarola - Grottese 0-1

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Caldarola: Frascarelli, Saltalamacchia, Salvucci, Tabaretti (54′ Pesaresi), Massi, Vittorini, Del Medico, Frapiselli (68′ Quadrani), Capenti A, Mariselli, Bianchini (79′ Capenti L.)
A disp. Gigli, Torquati, Corradini, Barabucci
All. Dell’Erba
Grottese: Illuminati, Vallati, Del Papa, Fontana, Pallotta, Cannoni, Paccapelo, Vergari, Galdo, Carlacchiani (80′ Candellori), Ungaro
A disp. Belgrado, Donkon, Silenzi, Seghetta, Isidori
All. Brancozzi
Reti: 15′Paccapelo
Note: angoli 7-1. Recupero: 1′+4′. Ammoniti: Pallotta, Saltalamacchia, Salvucci, Candellori, Illuminati. Espulsi: Saltalamacchia (doppia ammonizione)

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Botte tra genitori e violenza in campo: sospesa gara di Giovanissimi!

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Ma quando si decideranno il Presidente FIGC Cellini e tutto il Comitato Regionale Marche a pubblicare la direttiva contro la bestemmia in campo. Sempre più fatti incresciosi, sempre più atti di inciviltà, anche nel calcio dei più piccoli.
E’ora di dire basta e questa voce dovrebbe partire prima di tutto dalle istituzioni!!!
Partita sospesa, squadre squalificate e pessimo esempio per tutto il calcio nazionale, è quanto è successo nella partita Casette d’Ete – Pedaso, valida per la 13^ giornata del campionato Giovanissimi Provinciali girone I
Nel corso della partita tra genitori è volata qualche parola di troppo sugli spalti e la miccia è subito scoppiata: spinte, schiaffi, pugni. Altri spettatori presenti all’incontro sono intervenuti per cercare di riportare tutto alla calma.
Anche i ragazzini in campo hanno supplicato i propri genitori di poter proseguire la partita correttamente, ma subito dopo, visto anche l’aria tesa che aleggiava, due episodi di violenza stavolta in campo (uno dietro all’altro: prima una gomitata al volto poi un pugno nello stomaco) hanno fatto prendere la decisione definitiva all’arbitro: partita sospesa.
Se questo è il calcio, fate voi…

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Tra gli studenti in 16.000 usano eroina o cocaina

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Un fenomeno troppo grave, un fenomeno da debellare, ne va della vita dei nostri giovani. Ed anche lo sport deve affrontare e contrastare questo tristissimo fenomeno…

Nel 2013 aumentano i consumatori di sostanze stupefacenti,tra gli studenti 16mila fanno uso di eroina o cocaina mentre 580.000 hanno utilizzato cannabis nell’anno almeno una volta e 75.000 ne fanno uso quotidiano. È quanto emerge dai risultati dell’indagine ESPAD-Italia 2013, condotta da IFC-CNR. Espad-Italia è una ricerca sui comportamenti d’uso di alcol, tabacco e sostanze psicotrope legali e non, da parte degli studenti e delle studentesse frequentanti le scuole superiori. Nel 2013 ha coinvolto circa 45.000 studenti distribuiti su oltre 500 scuole superiori italiane. “Ma io non sono scioccata neanche un po’- ha detto Sabrina Molinari dell’Ifc-Cnr- La mia percezione è che sono i risultati che vediamo modificarsi negli anni, non c’è un balzo spaventoso, i consumi occasionali seguono leggi di mercato. Quest’anno c’è stato un incremento di consumi occasionali come cannabis, sintetiche”. Per la Molinaro, piuttosto, è “interessante vedere l’uso intensivo di sostanze, quindi non occasionale. Dal 2007 il dato è in costante crescita. In questo caso c’è da fare un po’ di ragionamenti in più, questa è la popolazione su cui dovremmo impegnarci, formata cioè da persone che potrebbero sviluppare una patologia. È un dato su cui riflettere”. In generale pensa sia arrivato il momento di “mettersi a ragionarne basandosi su quelli che sono i risultati degli studi condotti. Visto che i consumi aumentano e la diffusione uso aumenta, quello che è stato fatto fino ad oggi evidentemente non è sufficiente”.

Dallo studio inoltre si osserva che “non solo crescono i consumi occasionali (uso una o più volte l’anno) di Cannabis (dal 21,5% del 2011 al 25% del 2013) e stimolanti (dal 2,4% al 2,8%), ma cresce anche la quota di studenti che fa un uso frequente. In particolar modo aumentano i consumatori frequenti di cannabis (da 2,5% del 2011 a 3,2% nell’ultimo anno), e allucinogeni (da 0,6% a 0,8%), ma anche di cocaina (dal 0,6% del 2011 a 0,8% dell’ultimo anno) ed eroina (da 0,5% a 0,7%)”.

Nell’anno si stima che “gli studenti che hanno utilizzato cannabis almeno una volta sono circa 580.000 e quasi 75.000 l’hanno consumata quasi quotidianamente, mentre sono circa 65.000 quelli che hanno utilizzato cocaina almeno una volta nell’ultimo anno (il 2,8%) e 18.500 (cioè lo 0,8% degli studenti italiani) quelli che ne ha fatto un uso intensivo, per 10 o più volte nell’ultimo mese”. A proposito dell’eroina, risultano essere “circa 36.000 gli studenti italiani che hanno provato eroina e/o altri oppiacei almeno una volta nella vita (l’1,5%) e di poco inferiore è il numero di chi l’ha utilizzata nell’ultimo anno, 28.000, cioè l’1,2% degli studenti; di questi poco meno di 16.000, quasi l’1% degli studenti italiani, l’hanno consumata per 10 o più volte nell’ultimo mese”.

Vanno di pari passo, poi, “stimolanti sintetici e allucinogeni. Sono circa 66.000 i ragazzi che nell’anno anno prima della rilevazione hanno fatto uso di stimolanti e 60.000 quelli che hanno assunto allucinogeni, numeri che corrispondono rispettivamente al 2,8% e 2,5% degli studenti italiani. Sono invece 19.000 per ciascuna sostanza gli studenti che hanno utilizzato queste sostanze 10 o più volte nell’ultimo mese”.

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GROTTESE - MOGLIANESE 1 - 0

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GROTTESE: Illuminati, Vallati, Del Papa, Fontana, Pallotta, Cannoni, Seghetta (63′ Verducci), Vergari, Galdo, Carlacchiani (82′ Silenzi), Ungaro. A disposizione: Belgrado,Donkor, Francioni, Candellori, Isidori. All. Brancozzi.
MOGLIANESE: Conti, Cruciani (57′ Benaducci), Appignanesi R., Romagnoli, Rossi, Constà, Castellano (30′ Jonuzi), Appignanesi P., Serafini, Persichini (69′ Zura), Strazzella. A disposizione: Ciotti, Piccinini, Galandrini, Tarulli. All. Marinelli.
ARBITRO: Mancini di Ancona
RETI: 21′ Galdo (rig.) .

Grottazzolina
Seconda vittoria casalinga consecutiva per la Grottese al cospetto di una buona Moglianese. Partono meglio i locali; al 7′ azione personale di Ungaro che serve Del Papa,cross di quest’ultimo per Galdo che devia la sfera ma a pochi centimetri dalla linea di porta Carlacchiani non riesce a deviare in rete. Al 21′ l’azione che decide la gara. Percussione di Ungaro sulla fascia destra,il numero 11 locale viene fermato fallosamente in area e l’arbitro Mancini di Ancona assegna giustamente il rigore alla Grottese. Dal dischetto Galdo con precisione infila alle spalle di Conti. Nella prima frazione di gioco la Moglianese si rende pericolosa soltanto al 45′ quando una punizione di Strazzella viene respinta con i pugni da Illuminati. Nella ripresa invece la squadra ospite scende in campo con un altro piglio mettendo in difficoltà la Grottese. Al 52′ punizione di Strazzella palla di poco sopra la traversa. Altra occasione per la Moglianese al 73′ ma Illuminati blocca il tentativo di Serafini. Un paio di minuti più tardi,Ungaro in contropiede sfiora il raddoppio ma il suo tiro viene parato da Conti. Al 79′ Serafini calcia da buona posizione ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Al 94′ spettacolare azione personale di Ungaro che supera un paio di avversari e poi calcia in porta ma il suo tiro colpisce in pieno la traversa. Sull’azione susseguente brivido per la Grottese,quando un tiro-cross dalla fascia destra colpisce la traversa con Illuminati che riesce successivamente a bloccare la palla. Il direttore di gara,buona la sua prova,decreta la fine della partita,Grottese che gioisce per la vittoria con la mente già rivolta all’importante sfida di domenica prossima a Caldarola.

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GROTTESE - APPIGNANESE 2 - 1

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GROTTESE: Illuminati, Vallati, Pallotta, Seghetta (75′ Silenzi), Moscetta (25′ Verducci), Cannoni, Fontana, Vergari, Galdo, Carlacchiani, Ungaro. All. Brancozzi.
APPIGNANESE: Brunacci, Zemrani, Ippoliti, Compagnucci, Scattolini, Scarponi, Bambozzi (69′ Carboni), Ricci, Sacchi (56′ Camilletti), Fammilume, Tomassoni (83′ Bracaccini). All. Cotica.
ARBITRO: Manfroni di Ascoli Piceno
RETI: 9′ Galdo, 37′ Fammilume, 50′ Ungaro.

Grottazzolina
Vittoria sofferta ed importante per la Grottese che supera una mai doma Appignanese. I locali iniziano meglio sfiorando il gol dopo appena 3 minuti con Ungaro che impegna Brunacci in un difficile intervento. Passano pochi minuti e la Grottese passa in vantaggio. Lancio millimetrico di Fontana verso Ungaro,il numero 11 locale supera un avversario e appoggia verso Galdo che si gira e mette la sfera alle spalle dell’estremo difensore ospite. Gli ospiti non ci stanno e si portano in avanti. Al 37′ Fammilume scatta sul filo del fuorigioco e batte Illuminati siglando la rete del pareggio. Nel finale di tempo il portiere locale compie due interventi miracolosi su Fammilume negando all’ Appignanese il vantaggio. Ad inizio ripresa grossa occasione per Sacchi che anticipa il portiere Illuminati con un pallonetto ma la palla termina di pochissimo sopra la traversa. Al 50′ arriva il gol che decide il match. Punizione da lontano di Ungaro che sorprende Brunacci fuori dai pali e palla che si infila in rete. I locali sulle ali dell’entusiasmo sfiorano anche la terza rete al 54′ con Ungaro ma il suo tentativo viene deviato in angolo dall’estremo difensore ospite. L’ Appignanese superato il momento di difficoltà cerca di raggiungere il pareggio ma la difesa della Grottese riesce a respingere ogni tentativo. Nel finale un paio di mischie fanno correre qualche brivido alla squadra di casa ma i giallorossi resistono,conquistando 3 punti molto importanti per la classifica.

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A Cesena la lotta contro la diffusione di alcol tra i giovani è globale

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Ci vogliamo oggi associare a questa importante iniziativa organizzata a Cesena qualche giorno fa e con protagonista Paolo Ugolini, responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico Dipendenze Patologiche del Sert di Cesena e autore del libro “Alcol e buone prassi sociologiche” (F. Angeli). Ugolini è intervenuto alla Sala Lignea della Maltestiana per l’incontro “Abitare la notte: giovani, alcol e dintorni”.

Ecco alcune domande a lui poste.

Prevenire prima di tutto: questo la vostra linea. Su quali progetti state lavorando?
“Abbiamo già tenuto tre incontri del nuovo corso di formazione per operatori di strada volontari da coinvolgere nei contesti del divertimento notturno. Gli iscritti sono trenta. Con loro lavoreremo a due progetti attivi da parecchi anni. Il primo è ‘Notti sicure’, che prosegue dal ’97: con un camper siamo presenti in discoteche, eventi, feste a tema sia per fare informazioni sui danni da alcol e droghe, che per consulenze individuali nel momento in cui rileviamo un tasso alcolemico superiore a quello consentito. Riusciamo così a far conoscere anche i servizi del territorio, scopo che ci prefiggiamo anche attraverso ‘Riduzione del danno’, un progetto che si concentra più sulla marginalità sociale, in particolare su chi vive per strada”.

Intervenite anche nelle scuole?
“Sì, formando gli insegnanti in collaborazione con l’Ufficio educazione alla salute dell’Ausl. I docenti ricevono da noi materiali e schede di lavoro, con i quali si impegnano ad intervenire nelle loro classi. Solo se gli studenti, a fine percorso, chiedono un incontro con gli esperti, allora ci presentiamo a loro direttamente. Ma crediamo più in un empowerment dei professori”.

Anche la famiglia deve avere un ruolo rilevante: in che modo?
“In Italia c’è un abitudine culturale al bere, soprattutto in accompagnamento al pasto. Questo non significa che se un ragazzino di 11 anni beve il suo primo bicchiere di vino al compleanno del nonno, poi svilupperà un abitudine al bere. Certo è che il tipo di messaggio che i genitori mandano ai figli conta eccome: tutto dipende dal significato che danno a quel bicchiere di vino”.

Insomma, i numeri non sono tutto. Ma quali sono le tendenze attuali, in Italia?
“Negli ultimi trent’anni, tra chi ha più di 15 anni, il consumo pro-capite di alcol è diminuito. Nel 1970 era di 19,7 litri, nel 2005 di 6,9 litri. Ad essere cambiata di più è la modalità del bere”.

Ai ragazzi come si spiega che l’alcol fa male?
“Diciamo sempre che i danni maggiori li rischiano le ragazze, i minori di 18 anni e gli over 65. Essere un’adolescente femmina non fa, per esempio, che aumentare i pericoli”.

Questo è sufficiente?
“No, per una prevenzione fatta bene bisogna analizzare le opinioni che le persone hanno, così come gli atteggiamenti e i comportamenti: non solo quello che pensano dell’alcol ma anche quello che farebbero e quello che fanno davanti all’alcol. Questo ci interessa sia quando facciamo prevenzione con i ragazzi che quando interveniamo su gestori di locali, allenatori, genitori, educatori parrocchiali. Per evitare incidenti stradali giovanili e problematiche sanitarie, è un mondo intero che dobbiamo prendere in considerazione”.

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