Comunicato Ufficiale: nomina del nuovo organo direttivo

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La Polisportiva Grottese Calcio ASD comunica che in data 14 Febbraio 2014, in seguito a votazione dell’Assemblea dei Soci, si è proceduto alla nomina del nuovo organo direttivo:
- Presidente Pro Tempore, riconferma del Sig. Bracalente Mauro
- Vice-Presidenti, nominati il sig. Caruso Corrado
- Segretario, nominato il sig. Moscetta Michele

Facciamo un grande ‘in bocca a lupo’ al nuovo direttivo, sicuri del fatto che condurranno per il meglio la Grottese Calcio sia dal punto di vista sportivo che economico, mantenendo alti i valori etici e morali che da sempre contraddistinguono la società giallorossa e continuando la nostra aspra lotta contro la bestemmia e la maleducazione dilagante nell’ambiente sportivo giovanile.

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Ora basta: Il presidente Comitato Reg. Marche Cellini ed il presidente AIA Marche dott. Malascorta si esprimano ufficialmente sulla BESTEMMIA in modo chiaro ed inequivocabile!

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Lettera del Mister della Grottese Calcio Simone Brancozzi rivolta agli organi dirigenti della FIGC-LND Comitato Reg. Marche

‘Lunedi 17 febbraio si è svolta presso la ‘Sala dei Ritratti’ del Palazzo dei Priori di Fermo, la consueta riunione di tutte le società sportive calcistiche della provincia di Fermo.

A presiedere l’assemblea c’erano Paolo Cellini, Presidente Comitato Reg. Marche LND FIGC, il Prof. Pino Malaspina, Presidente Delegazione Prov. Fermo LND FIGC, il Prof. Floriano Marziali direttore tecnico del settore giovanile Comitato Reg. Marche LND FIGC ed il signor Teodori designatore della prima categoria, delegato a presenziare dal Dott.Malascorta, Presidente AIA Marche, ASSENTE alla riunione.

La riunione è iniziata alle ore 17,45 e ognuno di loro parlava alla presenza di 66 società dilettantistiche. Alle ore 19,10 veniva data la parola alle società (l’incontro doveva finire alle 19,30) ed il sottoscritto prendeva la parola, facendo ai presenti una domanda semplicissima: ‘Manderesti tua figlia di 5 anni, o persino più grande, a vedere una partita di calcio, anche giovanile?’ Tutti rispondevano no (o meglio nessuno rispondeva sì).

Ed allora ho esposto alcuni dati:
1. la stragrande maggioranza dei giovani calciatori dilettanti scommette abitualmente e settimanalmente ingenti somme di denaro;
2 la grande maggioranza dei giovani è dedita all’alcol;
3 la grande maggioranza dei giocatori e degli allenatori bestemmia in mezzo al campo in modo palese;
4 il rugby è uno sport rude praticato da gentiluomini, il calcio è uno sport nobile praticato da trogloditi.

Mentre esponevo tutto ciò, ad un certo punto il Presidente Malaspina mi interrompeva e mi diceva di aver parlato per ‘ben’ 15 minuti e che quindi dovevo smettere. Io prendevo e me ne andavo pensando di aver fatto la mia ‘solita cavolata’.

Ma poi è successo che molte società mi hanno dato la loro solidarietà, molte mi hanno addirittura telefonato ed allora BASTA, la Grottese Calcio da oggi in poi, ogni settimana, usando tutti i canali di comunicazione possibili, solleciterà la FIGC LND in persona del Presidente Paolo Cellini e la AIA Marche in persona del Presidente degli Arbitri MALASCORTA affinchè una volta per tutte, in maniera ufficiale, EMANINO la direttiva di attuazione della regola nr. 12 punendo ogni BESTEMMIA, in qualsiasi modo venga detta, con l’espulsione dal campo.

Aggiungo che grazie all’applicazione di Malascorta le panchine oggi sono ordinatissime. Infatti Malascorta ha sempre detto che questa era una priorità (”Durante le partite le panchine devono essere ordinate”, queste sono sempre state le sue giuste parole).

E, siccome gli arbitri vengono giudicati principalmente su questo, ecco che le partite dilettantistiche si svolgono, per la maggior parte, con le panchine ordinatissime e tenute sotto stretto controllo.

Allo stesso modo, con questa mia richiesta ufficiale, vorrei riuscire a togliere le bestemmie dal campo. Aspettiamo, dunque, una comunicazione ufficiale dalla lega FIGC LND Comitato Reg. Marche e dall’AIA Marche che riporti queste semplici, ma fondamentali, parole “si ricorda agli Arbitri ed ai giocatori che la regola 12 del gioco del calcio prescrive che ogni bestemmia, comunque pronunciata, deve essere sanzionata con il cartellino rosso”.

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Quindicenne sorpreso in una sala scommesse di Porto Sant’Elpidio (FM)

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Giovani e scommesse, un binomio micidiale, che può comportare anche spiacevoli situazioni… L’episodio di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, è una chiara testimonianza del continuo allargamento di questo fenomeno, tale da dover far prendere seri provvedimenti e maggiori controlli da parte della Guardia di Finanza.

Ma il primo controllo dovrebbe venire da parte di noi genitori e questo molto spesso non accade…

Nonostante l’evidente minore età del giovane, il titolare della sala scommesse non ha esitato a trattarlo come un cliente adulto, infrangendo le rigorose normative del settore ed incappando, così, nelle pesanti conseguenze, comportanti l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro e di quella, accessoria, della chiusura dell’esercizio per un periodo da 10 a 30 giorni.

Salgono quindi a tre gli specifici episodi che, nel giro di soli due mesi, hanno coinvolto altrettanti gestori delle sale scommesse soltanto in questa zona, incappati in più piani d’azione attuati dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Fermo che, anche per il futuro - e così come anche relativamente a tutti gli altri Reparti del Comando Provinciale di Ascoli Piceno - continuerà a dedicare ampi margini d’intervento alle generali attività a tutela del monopolio statale sui giochi, sulle scommesse e sui concorsi pronostici, al fine, contestuale, di contrastare il gioco minorile.

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Anche il grande ‘Poz’ scivola in uno spiacevole episodio…

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A qualche giorno dall’accaduto riprendiamo un episodio secondo noi da denunciare.

Il finale della gara tra Ferentino ed Orlandina è stato decisamente convulso e non privo di strascichi polemici, ma mai quanto il post partita, cioè a bocce ferme negli spogliatoi. E’ stata la conferenza stampa a raccontare quanto avvenuto nei corridoi del Palasport con i due coach che non se le sono mandate a dire. Gianmarco Pozzecco ha dedicato poco spazio alla partita appena persa concentrandosi, in maniera decisamente rabbiosa, alla presunta mancanza di rispetto del dopo partita da parte di coach Gramenzi, anche se non è stato mai nominato dall’allenatore triestino, ma il riferimento è apparso immediatamente chiaro.

“Mi permetto di voler dare un insegnamento di vita, perché penso di aver avuto nella mia carriera tante fasi ed ho ricevuto numerosi attestati di stima, ha dichiarato in conferenza stampa Pozzecco, ma mai mi sono permesso certi atteggiamenti. Ho sempre rispettato il mio avversario, ho sempre cercato di sconfiggerlo in modo leale. E quando ho vinto, ho festeggiato con rispetto, non mi sono mai permesso di infierire sullo sconfitto. E quando ho perso sono sempre uscito a testa alta e per questo ho subito comprensione solidarietà come faccio io quando vinco perché capisco benissimo quanto sia difficile perdere e non permetto a nessuno di mancarmi di rispetto perché mi girano”. L’esternazione, condita anche da qualche pugno sbattuto sulla scrivania, chiude la conferenza stampa del coach dell’Orlandina che si alza e va via, non prima però di aver ringraziato e salutato i presenti. Clicca qui per vedere la versione integrale della conferenza stampa di Pozzecco.

Versione decisamente opposta quella di Franco Gramenzi che ad una domanda di chiarimento su quanto avvenuto e denunciato da Pozzecco negli spogliatoi risponde senza mezzi ermini. “Non volevo parlare dell’episodio, spiega il coach di Ferentino, ma visto che me lo avete chiesto vi racconto come sono andate le cose. Negli spogliatoi l’ho visto veramente agitato e mi sono permesso di dirgli che non era il caso di lamentarsi perché anche noi avevamo da recriminare su alcune decisioni arbitrali, soprattutto nel finale. Dopodiché il signor Pozzecco, continua a spiegare Franco Gramenzi, ha iniziato a bestemmiare. L’ho pregato di non bestemmiare e per tutta risposta mi sono sentito dire da Pozzecco, io faccio quello che “bip” voglio. Ho ribadito che non doveva bestemmiare e me ne sono andato. Lui, dice coach Gramenzi, mi ha inseguito negli spogliatoi e mi ha messo le mani addosso. Non volevo parlarne ma adesso che me lo avete chiesto sapete come è andata, almeno adesso lo sanno tutti”. Franco Gramenzi non si limita soltanto a raccontare la sua versione di quanto accaduto ma aggiunge “Lo rispettiamo tutti a Pozzecco ma probabilmente la buona educazione dice di non bestemmiare. Visto che fa l’allenatore dovrebbe anche essere un educatore, rincara Gramenzi, come dice di essere in una sua intervista che ho letto, su cui ci sarebbero molte cose che è meglio che chiarisca anche per la nostra categoria di allenatori”. Clicca qui per vedere la risposta di Gramenzi.

In effetti un Pozzecco così alterato non si era mai visto e, a memoria orlandina, nemmeno da giocatore. Non era mai capitato, nemmeno in momenti decisamente più difficili e complicati di quello attuale dell’Orlandina, reduce da sei vittorie consecutive e seconda in classifica, che il coach triestino si scagliasse così duramente nei confronti di un collega e durante una conferenza stampa.

Sulla vicenda è intervenuto anche il patron dell’Orlandina Enzo Sindoni che getta acqua sul fuoco anche dopo aver parlato con entrambi gli allenatori. “Riguardo l’intervento di coach Gramenzi nei confronti del Poz che esternava l’insoddisfazione per la qualità dell’arbitraggio, e alla sua successiva reazione, scrive Sindoni, tutto va inquadrato nel consueto clima del dopo partita. Dico questo dopo avere parlato con Franco Gramenzi e avere incontrato il nostro allenatore. Entrambi hanno stemperato l’accaduto e riportato l’attenzione sull’entusiasmante incontro di sabato e sugli imminenti impegni di entrambe le squadre. Io onorerò l’impegno di pagare la cena che farò con entrambi, protagonisti della storia del basket paladino, non appena Ferentino e Orlandina torneranno ad incrociarsi, magari già nei playoff che restano il comune obiettivo stagionale. Tanto Poz, conclude Enzo Sindoni, quanto Gramenzi, hanno saputo cogliere anche in una circostanza negativa, l’opportunità di dimostrare quanta passione aggiungano all’indiscutibile competenza professionale. Essere uomini di sport significa anche questo».

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GROTTESE - LORESE 0 - 5

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GROTTESE: Belgrado, Pallotta, Del Papa, Mame, Fontana, Paccapelo, Candellori, Seghetta (46′ Ungaro), Galdo, Carlacchiani, Vergari (65′ Verducci). All. Brancozzi.
LORESE: Caruso, Paolucci, Menghi, Casoni, Paniccià (84′ Silenzi), Patacchini, Ulissi (86′ Forti), Pisani (79′ Moglianesi), Pettarelli, Di Gioia, Carradori. All. Ruffini.
ARBITRO: Eremitaggio di Ancona
RETI: 15′ Ulissi, 38′ e 81′ Di Gioia, 90′ Pettarelli (rig.), 92′ Moglianesi
NOTE: 40′ espulso Del Papa; 42′ Belgrado para rigore a Di Gioia

Grottazzolina
Sconfitta dal punteggio eccessivamente largo per i locali,penalizzati anche da un arbitraggio non all’altezza. Al 15′ ospiti in vantaggio;Ulissi di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione infila la sfera alle spalle di Belgrado. Al 29′ Di Gioia su calcio di punizione colpisce il palo sfiorando il raddoppio. Passano pochi minuti e Di Gioia sigla con un tiro da fuori area la seconda rete per la Lorese. Al 40′ il direttore di gara espelle Del Papa della Grottese per un brutto fallo a centrocampo. Nel finale di tempo l’arbitro assegna un calcio di rigore per gli ospiti ma il portiere Belgrado para il tiro dagli undici metri di Di Gioia. Nella ripresa la Grottese nonostante l’inferiorità numerica si porta in avanti sfiorando il gol in due circostanze, al 55′ con Ungaro e al 66′ con Verducci ma in entrambe le circostanze,anche se in maniera goffa,il portiere ospite Caruso riesce a respingere in angolo. La Grottese reclama un rigore per un fallo di mano in area ma il Signor Eremitaggio non assegna il penalty ai locali facendo proseguire il gioco. La Grottese si innervosisce e subisce nel giro di pochi minuti tre reti. All’ 84′ in contropiede Di Gioia sigla la terza rete per la squadra di Loro Piceno. Al 90′ Pettarelli su rigore e due minuti più tardi Moglianesi fissano il risultato finale di 0 - 5. Da segnalare,purtroppo,nel corso del secondo tempo e nel finale di gara un atteggiamento provocatorio e al di sopra delle righe da parte della formazione ospite mal gestito dal Signor Eremitaggio di Ancona.

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GROTTESE - HELVIA RECINA 1 - 1

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GROTTESE: Belgrado, Pallotta, Pacifici, Paccapelo, Moscetta (73′ Silenzi), Cannoni, Vergari, Vallati (88′ Verducci), Galdo, Carlacchiani (68′ Seghetta), Ungaro. All. Brancozzi.
HELVIA RECINA: Liuti, Lancioni (73′ Sidibe), Bugiolacchi, Fosfati, Guzzini, Cannuccia, Sampaolesi, Domizi, Agnetti (80′ Bellesi), Pietrella, Tomassini. All. Moriconi.
ARBITRO: Gregori di Pesaro
RETI: 28′ autogol Moscetta, 60′ Vergari.

Grottazzolina
Finisce in parità il match tra la Grottese e l’ Helvia Recina giocato su un campo reso pesante dalla pioggia. Iniziano meglio gli ospiti ma la prima palla gol è di marca locale;al 5′ Ungaro si destreggia bene in area calciando in porta da posizione decentrata,il portiere Liuti respinge. Al 28′ l’ Helvia Recina si porta in vantaggio. Cross dalla destra di Tomassini interviene Moscetta che nel tentativo di calciare infila la sfera alle spalle di Belgrado. Nel finale di tempo gli ospiti sfiorano il raddoppio con Agnetti ma Belgrado blocca. Nella ripresa la Grottese parte forte ed al 60′ ottiene il pareggio. Bella sponda di Galdo per l’accorrente Vergari che dal limite dell’area lascia partire un gran tiro;imparabile per Liuti. L’ Helvia Recina cerca di riportarsi in avanti ma i locali si difendono bene,rischiando soltanto in due circostanze;al 69′ quando un intervento maldestro di Moscetta veniva deviato da Belgrado sul palo ed al 85′ con un colpo di testa di Sidibe terminato di poco fuori. Buon punto per i locali mentre gli ospiti si mordono le mani non riuscendo ad approfittare del passo falso della capolista Lorese.

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